venerdì, 5 Giugno 2020

Tag: obesità

Coca Cola: più di 132mln di dollari per coprire l’accusa di...

La multinazionale ha ammesso i finanziamenti alle ricerche scientifiche con lo scopo di negare il rapporto tra le bibite analcoliche e l'obesità. Un tema molto caldo di cui si occupa anche il numero di Test-Salvagente in edicola, che fa il punto sui danni dello zucchero nella dieta dei nostri bambini.

Kellogg’s inciampa sulle stelle e cambia le confezioni dei cereali

Kellogg's in Australia costretta a cambiare le confezioni dei cereali per aver riportato una indicazione delle "stelle nutrizionali" che può trarre in confusione. Ma stelle e semafori aiutano davvero a scegliere? E perché i big li accettano e i consumatori li criticano?

La diet cola fa dimagrire più dell’acqua. Ma gli studi erano...

Un nuovo caso di studi taroccati (e pagati da Pepsi e Coca-Cola) in cui gli scienziati erano addirittura arrivati a sostenere che le bibite sietetiche erano superiori all'acqua nella lotta all'obesità.

Ecco le mail delle pressioni di Coca-cola per sviare media e...

L'Associated Press ha scoperto una serie di e-mail tra il presidente di GEBN - gruppo no-profit di scienziati - e il capo della sezione scienza e salute della Coca-Cola che dimostrano l'intenzione della società di rimuovere qualunque legame tra obesità e Coca-Cola.

Soldi dalla Coca Cola, l’Università del Colorado li restituisce

I finanziamenti destinati a sostenere un gruppo di scienziati che sminuiscono il rapporto tra bevande analcoliche e obesità. L'Università si trae dall'imbarazzo restituendoli al mittente.

Una colazione coi fiocchi? Per i bambini non sempre

Sono indubbiamente pratici e molto graditi ai bambini. Ma in qualche caso potrebbero non essere la scelta più salutare per fargli iniziare la giornata. Il Test nel numero in edicola confronta i 10 corn flakes più amati dai nostri figli

Il fruttosio come i grassi trans? I dubbi sul dolcificante

Il popolare dolcificante, fino a poco tempo fa era considerato uno di quelli naturali di cui vantarsi in etichetta. Oggi però sono molti gli studiosi a chiedere ai consumatori di limitarne l'uso. Ecco perché