mercoledì, 26 settembre 2018

pasta

Garofalo: “Gli insetti nella pasta sono legati alla cattiva conservazione”

Puntuale e ben documentata la spiegazione della Garofalo dopo che il nostro lettore aveva segnalato la presenza di insetti in un pacchetto di pasta. Ecco perché è accaduto

Indicazione di origine per pasta, riso, latte, pomodoro in vigore fino...

Il governo Gentiloni ratifica il decreto che "assicura l'applicabilità fino al 31 marzo 2020" dell'obbligo di specificare in etichetta la provenienza della materia prima. Il 1° aprile poi entrerà in vigore il nuovo Regolamento europeo che metterà in serio rischio la trasparenza italiana

Valfrutta, Granarolo, Cirio & Co: “Sulle nostre etichette sempre l’origine”

Alleanza cooperative agroalimentari, che raggruppa molte aziende italiane, prende posizione dopo il Regolamento europeo che limiterà l'indicazione della provenienza: "Le coop continueranno sempre a fornire queste informazioni ai consumatori"

Ue: ok alla nuova etichetta di origine. A rischio le norme...

Gli Stati membri (Italia inclusa) approvano il nuovo Regolamento: l'indicazione di origine sarà obbligatoria solo quando l'ingrediente prevalente è diverso dal luogo di provenienza dell'alimento "evocato" in etichetta. Le leggi nazionali ora invece per pasta, riso, latte e pomodoro rendono sempre obbligatoria l'origine della provenienza della materia prima

Barilla: “Non siamo d’accordo ma non acquistiamo grano canadese con glifosato”

Niente grano con tracce di glifosato sopra le 10 parti per miliardo e dunque niente contratti con il Canada annuncia Emilio Ferrari, direttore acquisti di Barilla. Che spiega: è difficile cambiare le convinzioni dei consumatori, anche se non sono basate sulla scienza. Il Salvagente: anche se si tratta di una scelta fatta malvolentieri, ringraziamo Barilla

Etichetta di origine della pasta: quanto durerà?

Dal 14 febbraio scatta l'obbligo di dichiarare la provenienza del grano. Il presidente di Aidepi: "è un'etichetta temporanea, presto Bruxelles la cambierà". Intanto negli ultimi mesi crolla l'importa dal Canada. Pesa l'uso di glifosato in fase di preraccolto.

Riso, da oggi l’indicazione del paese di origine è obbligatoria in...

Su tutte le confezioni inscatolate dopo il 12 aprile bisogna riportare il paese di provenienza della materia prima. Tra pochi giorni scatta anche per la pasta: conosceremo da dove viene il grano che finisce negli spaghetti. Il nostro speciale in edicola

Indicazione di origine, Safe denuncia: “La Ue vuole cancellare l’obbligo”

La ong Safe food advocay Europe lancia l'allarme sulla bozza del nuovo Regolamento della Commissione: "Se passa le aziende saranno libere di indicare o no la provenienza della materia prima". Un colpo di spugna per le leggi italiane che impone l'indicazione di origine su tanti alimenti e tra pochi giorni anche su pasta e riso

Da Mutti all’arsenico alla pasta al glifosato: la top ten del...

È stato un anno di grande crescita per il Salvagente, tanto in edicola che sul web. Ma quali sono le notizie che avete più letto sul nostro quotidiano on line? Ecco la top ten, piena di sorprese

Pasta: contro l’indicazione di origine le aziende (sconfitte in Italia) pressano...

FoodDrinkEurope l'associazione dei produttori alimentari europei ha presentato un reclamo formale a Bruxelles contro la decisione dell'Italia di introdurre in etichetta da dove proviene il grano, il riso e il pomodoro. Un tentativo estremo che arriva dopo che il Tar del Lazio a novembre ha dato ragione al ministero delle Politiche agricole e ai consumatori e respinto il ricorso dei pastai

Tar Lazio dà ragione al ministero: l’etichetta d’origine sulla pasta è...

A ricorrere contro il decreto era stata Aidepi secondo cui il provvedimento non tutela sufficientemente i consumatori. Diversa l'opinione del tribunale amministrativo: "Deve prevalere l'interesse pubblico". Dal 17 febbraio sarà obbligatoria l'origine in etichetta

Glifosato: Coldiretti chiede lo stop delle importazioni dal Canada

Il presidente dell'associazione di categoria chiede il fermo in maniera precauzionale fino a quando l'Europa non arrivi a una decisione. Eppure la rete agricola europea di cui fa parte Coldiretti si è espressa a favore del rinnovo della concessione per il pesticida