sabato, 20 Luglio 2019

Tag: obesità

Baby food: ecco come le industrie educano i neonati a una...

Una ricerca dell'Oms su quasi 8mila prodotti per la prima infanzia scopre che spesso sono raccomandati anche sotto i 6 mesi (quando dovrebbero prendere solo latte materno) e in troppi casi contengono troppo zucchero. Un modo per condizionare lo sviluppo del gusto dei nostri piccoli

La Piattaforma Ue contro l’obesità? Non contribuisce a ridurre il fenomeno

Nata nel 2005 allineano della Commissione europea per sensibilizzar ei governi ad adottare politiche che favoriscono corretti stili di vita, la Piattaforma è finita per essere un flop tanto che sette associazioni della società civile (tra cui Ibfan e Epha) hanno deciso di lasciarla mentre restano al loro posto altri membri illustri come l'Efsa

I menù bambino dei fast food? Contengono quasi il doppio delle...

La ricerca condotta dal Cork Institute of Technology (CIT) e dall'Università di Roehampton in Gran Bretagna ed ha dimostrato che questi pasti, tra i più amati dai bambini, non contribuiscono ad arginare il fenomeno dell'obesità infantile

Lo studio Usa: i succhi di frutta hanno la stessa quantità...

I consumatori sono ancora indotti in errore nel pensare che i succhi di frutta siano un'alternativa più salutare alle bevande gassate quando, in realtà, molti contengono la stessa quantità di zucchero, se non di più

Diabete e obesità, nel pane si nasconde un conservante pericoloso

Si chiama propionato e viene utilizzato per prevenire le muffe: una recente ricerca di Harvard ha associato il suo uso all'aumento dei livelli di diversi ormoni associati al rischio di obesità e diabete

“Coca-Cola ha pagato 8 milioni di euro per smentire i legami...

Un'inchiesta de Le Monde ha svelato come il colosso dei soft drink ha versato milioni di euro dal 2010 a ricercatori e medici francesi per nascondere il legame tra bevande zuccherate e l'insorgenza di patologie metaboliche

L’Italia contro l’Oms: sulle etichette “a semaforo” fate un passo indietro

Una bozza di documento pronto per la pubblicazione fa infuriare la Rappresentanza italiana presso l'Oms che definisce antiscientifico "profilare" i singoli alimenti con un bollino, cita il fallimento di queste esperienze nella lotta all'obesità e spiega che porterebbe solo danni ai prodotti italiani come l'olio

Gli snack “leggeri” per i bambini non sono poi così leggeri....

Un team dell'Università di Glasgow, che ha esaminato 332 prodotti di 41 diversi marchi, tra cui cereali per la colazione, snack alla frutta, bevande a base di frutta, prodotti caseari e prodotti pronti. Quasi la metà dei prodotti (41,0%) è stata classificata come meno salutare 

Gli alimenti in offerta? Sempre di più pieni di grassi, sale...

Una ricerca dell'Istituto britannico di ricerca sul cancro su 16mila famiglie ha rivelato il legame tra promozioni sui prezzi e cibi e bevande meno salutari che aumentano il rischio obesità. "Limitare le offerte degli snack alle casse"

Obesità, il nuovo business di Big Pharma sui farmaci “anti appetito”

Il mondo ingrassa (650 milioni di adulti obesi) e le multinazionali come Sanovi e AstraZeneca puntano sui nuovi medicinali che avranno un giro di affari di 8,4 miliardi di dollari nel 2022. Sei molecole sono già pronte. Altre 253 sono in fase di sviluppo. E l'Italia sarà tra i primi paesi dove saranno venduti

Dolcificanti artificiali e bevande “Zero”: servono davvero altre prove della loro...

Una nuova ricerca, pubblicata su Stroke, giornale dell'American Heart Association, lega il consumo di due lattine al giorno con dolcificanti artificiali all'aumento di probabilità di ictus e malattie cardiache. Dopo le evidenze sul diabete e quelle legate al pericolo di aspartame, sucralosio & Co. i sospetti diventano sempre più pesanti

Coca-Cola connection: le pressioni per influenzare le autorità sanitarie e salvare...

Le prove degli sforzi di Coca-Cola per influenzare il CDC (l'Autorità di controllo sanitario Usa) e spostare il dibattito sull'obesità, allontanando dai riflettori le bevande zuccherate. E di tentare di arrivare anche all'Oms. Sono quelli documentati con tanto di mail da uno studio pubblicato su The Milbank Quarterly