giovedì, 29 Ottobre 2020

Tag: obesità

L’obesità aumenta il rischio di Alzheimer

Uno studio statunitense ha monitorato il flusso sanguigno in 128 regioni del cervello in quasi 18mila uomini e donne. All'aumentare dell'indice di massa corporea è diminuito il flusso in alcune zone del cervello ed è cresciuto il rischio Alzheimer

Troppe informazioni in etichetta fanno male. La politica dello struzzo che...

Cass Sunstein, consigliere all’epoca della presidenza Obama e docente alla Harward Law School, teorizza che i governi dovrebbero limitare le informazioni in etichetta perché fanno male ai consumatori ma, soprattutto, danneggiano il mercato. E questo vale tanto per quelle sull'obesità che per quelle su Ogm, dolphin free e perfino minerali provenienti da zone di guerra...

Le mail che inchiodano Coca-Cola: “Pagati accademici della sanità pubblica”

L'investigazione di Right to know, Ong statunitense che ha analizzato 18mila mail tra l'azienda e due università americane: "L'obiettivo era nascondere il legame tra zucchero e obesità. Toccato il punto basso della storia della salute pubblica"

UK, la proposta: contro l’obesità vietare la pubblicità di cibo spazzatura...

47 associazioni tra cui Action on Sugar e Action on Salt hanno chiesto - come contromisura per arginare il fenomeno - al governo britannico di vietare la messa in onda delle pubblicità di cibo spazzatura fino alle ore 21. La ratio del divieto è quella di vietare alla visione dei bambini, i principali fruitori della tv fino a quell'ora, e questo avrebbe un impatto positivo sulla salute pubblica, consentendo alle famiglie di "vedere più dei prodotti che sono buoni per loro
obesità

Covid, ricercatori inglesi: il junk food e l’obesità legati a probabili...

L'industria alimentare deve condividere la colpa della pandemia di obesità, nonché della gravità della malattia Covid-19 e delle sue conseguenze devastanti. È la posizione di tre ricercatori di Londra, che hanno scritto un editoriale sul British Medical Journal (BMJ)

Spagna, pubblicità in tv: l’80% è dedicata a bevande di scarsa...

E' quanto emerge da uno studio pubblicato sull'International Journal of Environmental Research and Public Health che ha messo in relazione i valori nutrizionali delle bevande zuccherate ed alcoliche con le strategie pubblicitarie tra il 2013 e il 2018

Quando ad avere la pressione alta è un bambino

Siamo abituati a pensare che l'ipertensione sia una patologia da adulti. E invece può colpire anche bambini sotto i 10 anni. Le cause, come ci spiega il prof. Massimo Salvetti segretario Società italiana dell’ipertensione arteriosa, possono essere diverse. Ma ai primi posti c'è l'obesità

Stevia e dolcificanti artificiali in gravidanza causano aumento di peso

Una ricerca condotta deall'Università di Calgary mettono in evidenza come l'esposizione ad edulcoranti ipocalorici e non calorici per mamma e nascituro possono favorire obesità e alterazione del microbiota intestinale

I parabeni nei cosmetici? Favoriscono l’obesità

E' l'esito di uno studio tedesco pubblicato su Nature Communications secondo cui i feti esposti ad alte concentrazioni di butyl paraben hanno più probabilità di essere in sovrappeso nei primi otto anni di vita
obesità

Quanto il marketing fa ingrassare i nostri bambini

Un nuovo rapporto del World Cancer Research Fund (WCRF) invita i governi d'Europa e del resto del mondo a proteggere i diritti dei minori e ad adottare misure per limitare la commercializzazione di alimenti industriali: secondo una recente ricerca, vedere 4,4 minuti di pubblicità di alimenti può portare i bambini a mangiare 60 calorie in più al giorno

Un’ora in più di tv e i ragazzi fanno il pieno...

Per la prima volta uno studio di ricercatori statunitensi quantifica il rischio per ogni ora in più che i ragazzi passano su social, internet e televisione. E l'abuso maggiore di bevande zuccherate e alla caffeina è per chi sta davanti a uno schermo televisivo

Politica, affari e reticenze: il caso del farmaco killer Mediaxal in...

In Francia, al processo per il farmaco venduto come rimedio per il diabete ma in realtà della famiglia delle anfetamine, emerge come fosse chiara la truffa che ha prodotto tra le 500 e le 2mila vittime. Prove ignorate per 33 anni per tenerlo in commercio