domenica, 17 Novembre 2019

Tag: Agcom

Perché gli operatori telefonici non puntano sulla qualità invece di fare...

La guerra delle tariffe scatenata dalle low cost ha portato i maggiori operatorie tlc, Tim, Wind, Vodafone e Fastweb, poco sostenibile dal punto di vista dei profitti. Le casse vengono così rimpinguate di volta in volta con furbizie come le bollette a 28 giorni, i servizi a sovrapprezzo attivati di default, o le difficili regole sui modem. Perché non puntare piuttosto su qualità e trasparenza per recuperare margini di guadagno?

28 giorni, Tim: “Rimborsi? Basta chiamare il 187”, ma il call...

Nonostante la compagnia assicuri che si può riavere in bolletta i giorni erosi con una semplice telefonata, non ci è bastato chiamare per tre volte il servizio clienti: tutti gli operatori contattati, come dimostra l'audio che alleghiamo, offrono le compensazioni alternative ma per i soldi in bolletta dicono di chiamare il garante per le comunicazioni e forniscono persino numeri diversi

Telefonia, l’Agcom apre al servizio clienti a pagamento dal 2020

Paradossalmente, la misura viene messa in campo per andare incontro all'insoddisfazione degli utenti italiani nei confronti dei numeri verdi delle compagnie. Le compagnie investono molto in call center invasivi che telefonano a spron battente i consumatori tentando di strappare un contratto telefonico. A fronte di questo, parlare con un operatore per comunicare un'esigenza è un labirinto tra voci automatiche che invitano a digitare un numero invece che un altro

Telefonia, rincari sotto l’ombrellone. Federconsumatori: “Aumento medio del 33%”

I ritocchi riguardano le compagnie Wind Tre, Tim, Vodafone e Fastweb: praticamente il 90% del mercato. L'associazione: "Un aumento che lascia intravedere, neanche troppo velatamente, un’ipotesi di cartello, che non mancheremo di segnalare all’Antitrust e all’Agcom"

Tariffe telefoniche, Codacons: a settembre nuovi rincari

In un anno tariffe lievitate anche del 54%, e ora si attende la stangata di settembre. Per Carlo Rienzi l''obiettivo delle compagnie è chiaro: recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni

Tariffe a 28 giorni, caos rimborsi: Agcom minaccia sanzioni contro gli...

Fastweb, Vodafone e Wind-Tre negano rimborsi automatici ai propri clienti. Per l'Autorità per le comunicazioni è inaccettabile, e avvia la procedura per sanzionare le aziende

Bollette 28 giorni, Fastweb comunica le procedure di rimborso

Gli operatori continuano nella determinazione a non volere rimborsare direttamente in bolletta i giorni erosi a causa della tariffazione a 28 giorni come richiesto dall'Autorità garante delle comunicazioni, nel 2018, e confermato indirettamente dal Consiglio di Stato a inizio luglio

Rimborsi bollette a 28 giorni: a che gioco sta giocando Tim?

Sempre più clienti lamentano la comunicazione di Tim che li invita a ricorrere ai canali conciliativi se vogliono i rimborsi. Di cosa si tratta? Di una pretesa senza fondamento dell'ex monopolista che forse spera molti rinuncino ai soldi che debbono riavere

Il conto salato per aver abbandonato Vodafone

Un lettore abbandona Vodafone dopo che l'operatore ha cambiato le condizioni contrattuali. In questi casi il recesso è senza penali ma l'operatore addebita 75 euro per i costi di disattivazione. Ha ragione? Ci aiuta Valentina Masciari di Konsumer Italia

Rimborsi bollette a 28 giorni: le risposte di Vodafone, Fastweb, WindTre...

Il Salvagente ha chiesto ai gestori telefonici come si stanno regolando per restituire i giorni erosi sulle fatture anche per chi ha cambiato operatore: le modalità sono ancora poco chiare ma qualche distinguo c'è già

Bollette a 28 giorni caos sui rimborsi: per le compagnie non...

La sentenza del Consiglio di Stato non sembra aver messo la parola fine sui rimborsi: per le compagnie non sono automatici ma vanno solo a chi li richiede. Così risparmiano. Massimiliano Dona, Unc: "I gestori non ci provino: la restituzione deve essere automatica!"

Agcom multa Vodafone per 580mila euro: negato diritto di recesso

L'Authority, dopo un'analoga sanzione per Tim, Wind 3 e Fastweb, ha "colpito" Vodafone che in presenza di rincari non ha garantito il recesso gratuito ai clienti e una completa e chiara informativa