giovedì, 21 febbraio 2019

Tag: benessere animale

Benessere animale, la risposta di Coop: “Per noi non è solo...

Il "benessere animale" pubblicizzato da molte aziende come valore aggiunto è davvero una garanzia per il consumatore attento agli aspetti etici dei suoi acquisti alimentari o è solo uno specchietto per le allodole? A sostenere quest'ultima posizione sono alcune realtà animaliste e ambientalisti, tra cui Ciwf Italia Onlus e  Legambiente che hanno lanciato una petizione. La prima azienda a rispondere raccontando le sue pratiche è Coop Italia.

Carne malata venduta ai consumatori. Lo scandalo che scuote la Polonia...

Le immagini choc dell'inchiesta curata da un giornalista sotto copertura della TvN Superwizjer che mostra come i capi bovini malati vengano comunque avviati al macello. L'85% della carne bovina polacca è esportata anche in Italia, Gran Bretagna, Spagna e Germania. L'inchiesta completa con i sottotitoli

Amadori costretta dall’Antitrust a correggere informazioni sul benessere animale

Dopo il ricorso dell'Enpa, l'Authority aveva aperto un'istruttoria per pubblicità ingannevole. L'azienda avicola tuttavia ha evitato eventuali sanzioni impegnandosi a rendere più chiare le proprie comunicazioni. La replica di Amadori

“Benessere animale”: se l’etichetta è ingannevole. La petizione per fare chiarezza

CIWF e Legambiente lanciano una petizione al Ministro delle politiche agricole Centinaio e della Salute Grillo per avviare al più presto un processo per la definizione di un’etichettatura volontaria secondo il metodo di allevamento che garantisca ai consumatori la possibilità di fare acquisti consapevoli.

Ecco le uova “cruelty free” prodotte senza uccidere i pulcini maschi

La catena tedesca Rewe ha messo in vendita per la prima volta le Respeggt uova da allevamenti che non sopprimono i piccoli "pennuti" maschi

Stop pellicce: Jean Paul Gaultier annuncia la svolta

Jean Pul Gaultier non utilizzerà più pellicce nelle sue collezioni moda. Il marchio dell'alta moda francese si unisce così a Versace, Gucci, Armani, Furla, Calvin Klein, Stella Mc-Cartney, Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Jhon Galliano, Donna Karan New York, Burberry e Michael Kors

Allevamenti vitelli, Ciwf: stop all’uso di box singoli

La maggior parte dei vitelli, dopo la separazione dalla madre, viene allevata in box singoli: questi recinti limitino la possibilità di movimento e di socializzazione dei vitelli, condizionandone negativamente il soddisfacimento delle necessità etologiche. Il video girato dall'associazione animalista

Antibiotici, la Ue vieta l’uso preventivo dei farmaci negli allevamenti

Il Parlamento europeo ha approvato una normativa per il benessere animale che ora dovrà essere ratificata dal Consiglio d'Europa. Il Ciwf: "Un'importante vittoria per gli animali e la salute dei cittadini che arriva dopo anni di mobilitazioni"

Ciwf a Conad: “basta vendere uova da galline allevate in gabbia”

Coop ha smesso di vendere uova da galline in gabbia nel 2010. Auchan, Carrefour ed Esselunga hanno smesso di venderle, o si sono impegnate a farlo, nei primi mesi del 2017, grazie anche al movimento d’opinione creato con le iniziative dell'associazione

Prosciutto e crudeltà, il nuovo video choc di Animal Equality

Nelle immagini si vedono chiaramente gli operatori maneggiare i cuccioli, le scrofe e i maiali adulti con grande violenza: come fossero oggetti, i cuccioli vengono presi per le zampe e lanciati con forza, mentre scrofe e maiali adulti vengono insultati, colpiti con bastoni su muso e corpo e trascinati per i corridoi, anche quando non riescono più a muoversi a causa di patologie e delle crudeli condizioni all’interno degli allevamenti.

Ammassate e sfruttate, le immagini choc negli allevamenti di galline

L'associazione Essere Animali ha diffuso un nuovo video in cui documenta le precarie condizioni cui sono costretti i pennuti utilizzati per la produzione delle uova che finiscono sugli scaffali dei supermercati

Italia, Spagna e Francia alla sbarra per gli allevamenti lager di...

Secondo un report della commissione europea l'85% degli allevamenti comunitari sono in minuscole gabbie e "limitano l'espressione dei comportamenti naturali" dei conigli. La stragrande maggioranza è nei tre principali produttori, tra i quali un ruolo di spicco lo ha il nostro paese