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Origine del grano in etichetta: da dove viene la mia pasta?
Ecco una lista - sicuramente non esaustiva - di marchi di pasta e della loro origine del grano. Non trovate la vostra preferita? Inviateci le informazioni contenute sulle vostre confezioni. In edicola il nuovo numero con il test su 20 pacchi di spaghetti
Parla Agnesi: “La nostra pasta sarà glifosato zero”
Dopo la bocciatura del nostro test, Agnesi ci spiega cosa sta facendo per avere una pasta senza l'erbicida e con Don sotto i limiti per i bambini: "Fare pasta con il 100% italiano da solo non basta per evitare il rischio glifosato. Per questo noi puntiamo sul grano certificato di filiera ma serve una legge che vieti quel pesticida"
Spaghetti e glifosato, De Bonis: “Il governo vieti l’erbicida nel grano...
Il senatore De Bonis, presidente di Granosalus, dopo la pubblicazione del nostro test: "Il governo rispetti la mozione approvata dal Senato ed emani una circolare per vietare il glifosato nel grano importato"
Butta la pasta, Coldiretti: “È allerta glifosato con boom di import...
Dopo la pubblicazione del test del Salvagente sulla pasta al glifosato, la presa di posizione di Coldiretti: "L’import selvaggio di grano straniero fa concorrenza sleale al made in Italy e penalizza i consumatori"
Butta la pasta: 7 marchi su 20 hanno glifosato. Il nostro...
Agnesi, Divella, Esselunga, Eurospin, Garofalo, Lidl e Rummo, seppur al di sotto dei limiti di legge, contengono il glifosato. E sulle micotossine... Le nostre analisi sulla pasta italiana in edicola con un test che ha passato al setaccio 20 marchi di spaghetti
Perché il “miracolo” della pasta di Bressanini non è… un miracolo
I giornali hanno rilanciato “Un test dello scienziato Dario Bressanini che dimostra che la cottura è possibile anche senza tenere il fornello sempre acceso”. Ma si tratta davvero di una novità? Non proprio, secondo il professor Alberto Ritieni
Torna il grano canadese nella pasta italiana (e l’incubo glifosato)
Dopo anni in cui le navi avevano cambiato le rotte degli approvvigionamenti, ora, complice l’accordo di libero scambio Ceta, l’import da Ottawa di frumento duro per la pasta è di nuovo ai livelli del 2016. E il rischio glifosato si ripresenta come ha ricostruito la nostra inchiesta
Quanti affari per l’industria del “falso integrale”
Sempre più convinti - giustamente - che per la salute serva diminuire il consumo di cibi raffinati in favore di quelli integrali, i consumatori trovano sugli scaffali pane, pasta, cereali che utilizzano termini che spesso confondono. Ecco i trucchi con cui gioca il marketing
Etichettatura, Corte Ue: decreti origine sono illegittimi. A rischio quelli su...
L'avvocatura generale della Corte di giustizia europea mette discussione il decreto francese sull'obbligo di indicare l'origine del latte: "Mancano dati oggettivi sull'utilità della norma". A rischio anche quelli italiani che hanno portato trasparenza in etichetta
Dalla pasta alle fragole, i trucchi per conservare meglio 17 tipi...
a maggior parte delle persone ha un'idea approssimativa della conservazione del cibo. Essenzialmente si divide tra quello che va in frigo, in freezer e in dispensa. Ma ogni prodotto ha delle caratteristiche proprie che si sposano bene con un tipo di gestione rispetto ad altri. Per questo, i consigli degli esperti alimentari possono essere molto utili per prolungare la vita a diverse tipologie di prodotti.
Barilla punta sul grano 100% italiano per i formati classici
Spaghetti, fusilli, mezze maniche e penne rigate saranno più spessi e prodotti per il mercato italiano solo con grano locale da 13 regioni. Alle posizioni di chi, come De Cecco, sostiene che per fare una buona pasta serve una miscela con grani stranieri, Barilla risponde: "non basta il grano di qualità, servono strumenti innovativi e una collaborazione continuativa con gli agricoltori". E De Cecco ci scrive per negare ogni correlazione tra contenuto in glutine e digeribilità della pasta.
Etichettatura, salva l’indicazione d’origine su pasta, riso, pomodoro fino al 2021
I ministri delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, hanno firmato il decreto che prolunga l'obbligo di specificare il paese della materia prima. Dal 1° aprile in vigore il nuovo Regolamento Ue che avrebbe limitato la trasparenza














