giovedì, 2 Aprile 2020

Lorenzo Misuraca

470 ARTICOLI 0 Commenti

Covid-19, da Tim a Iliad, tutte le agevolazioni degli operatori per...

Anche gli operatori telefonici, che normalmente sono abituati a mettere le mani in tasca ai consumatori con stratagemmi criticabili, in tempi di coronavirus, rendono disponibili agevolazioni per aiutare i clienti in questo momento difficile. Sul sito dell'Autorità garante per le comunicazioni è disponibile una tabella aggiornata al 30 marzo con tutte le agevolazioni. Vediamo qui di seguito cosa propongono gli operatori principali.

Uscire con i bambini sotto casa è possibile. La circolare del...

Il ministero degli Interni ha chiarito che anche i bambini hanno diritto a una camminata sotto casa, se accompagnati da un solo genitore. La comunicazione, scritta in maniera forse troppo burocratese e un po' ambigua, ha creato però confusione tra chi fa jogging e in chi non ha figli piccoli che temevano un privilegio per i genitori. Fortunatamente, un successivo chiarimento ha reso tutto comprensibile. 

Bollette a 28 giorni, ennesima multa agli operatori per mancati rimborsi...

Si perde il conto delle sanzioni che i 4 maggiori operatori italiani hanno ricevuto negli anni per la scellerata idea di passare alle bollette a 28 giorni, poi ritrattata in meno di un anno. Adesso arriva la multa dell'Autorità garante per le comunicazioni per 9 milioni di euro complessivi sul capo di Tim, Wind Tre, Fastweb e Vodafone.

Il direttore del call center di Emanuele: “Rimpianto? Averlo lasciato andare...

Sara Sorbino, direttore generale di Youtility risponde alle domande del Salvagente sulla morte per coronavirus di Emanuele Renzi, giovane lavoratore del call center di Roma, e sulle accuse di aver gestito male le disposizioni di sicurezza, mettendo a rischio di contagio duemila lavoratori. Di certo, per almeno una settimana (dal 16 al 22 marzo) il call center è rimasto aperto nonostante il sospetto di contagio per Emanuele fosse diventato una quasi certezza, visti i sintomi e il ricovero in ospedale

Coronavirus creato in laboratorio? Ecco perché non può essere vero

In effetti il servizio mandato in onda dal Tg3 Leonardo nel 16 novembre 2015 fa saltare sulla sedia: "scienziati cinesi creano un super virus polmonare da pipistrelli e topi, ma serve solo per motivi di studio". Tutti vedendolo hanno pensato a virus del covid-19, le coincidenze sono tante. Ma l'ipotesi che il nuovo coronavirus sia un esperimento da laboratorio finito male è smentito dagli scienziati. La composizione del covid-19, infatti, è incompatibile con un prodotto da laboratorio. Vediamo con parole semplici perché.

I medici di Bergamo ai colleghi stranieri: “Evitate gli errori fatti...

La lettera aperta dei medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII pubblicata sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine: "Il nostro ospedale è altamente contaminato e siamo ben oltre il punto di non ritorno. I sistemi sanitari occidentali sono stati costruiti attorno al concetto di assistenza centrata sul paziente, ma un'epidemia richiede un cambiamento di prospettiva verso un concetto di assistenza centrata sulla comunità".

“Lavoravo nel call center con Emanuele, le voci di contagio giravano...

"Io lavoro nello stesso call center di Emanuele, stiamo allo stesso piano, lo conosco da anni". Francesca non riesce ancora a parlare al passato del collega morto dopo aver contratto il coronavirus. Secondo lei, il caso scoperto potrebbe non essere l'unico già dai primi di marzo. Il racconto è a tratti raggelante, rispetto alle condizioni in cui in piena emergenza, questi lavoratori sono stati tenuti alle postazioni pur di portare a casa uno stipendio modesto.

Emanuele, morto a 34 anni, lavorava in un call center. Perché...

Emanuele Renzi aveva 34 anni, è morto dopo aver contratto il coronavirus. Prima di mettersi in quarantena, è andato a lavorare in un grande call center romano che ha tra i committenti Tim, Eni, Sky, Poste e il Comune di Roma: duemila lavoratori, che nei giorni successivi hanno continuato a telefonare dalle loro postazioni, fianco a fianco, ignari del rischio che correvano, senza che l'azienda prendesse misure di sicurezza. Il governo ha deciso di lasciare aperti i call center. Ma è possibile garantirne la sicurezza in tutti i casi?

Quarantena, lo stop prolungato può rovinare la batteria dell’auto? Risponde l’esperto

In questo periodo di fermo prolungato anche le auto rimangono nei loro parcheggi senza venire messe in moto. In tutta Italia, a parte chi continua andare a lavoro, da due settimane le macchine sono ferme, nelle zone di focolaio anche da tre, e si prospettano altre settimane di stop. Le batterie delle nostre auto rischiano di scaricarsi o addirittura rovinarsi irreparabilmente? cosa possiamo fare per evitarlo? Lo abbiamo chiesto a Enrico De Vita, giornalista, ingegnere, esperto automobilistico e di normativa stradale.

Ricetta dematerializzata, i medici di famiglia: estenderla a tutta Italia al...

La notizia che alcune regioni hanno attivato a causa del Coronavirus sistemi semplificati per prescrivere la ricetta dei medicinali di fascia A ai cittadini, in modo da evitare il viaggio verso l'ambulatorio, ha sollevato gli abitanti delle regioni che si sono mosse, e fatto arrabbiare gli altri. Domenico Crisarà, vicepresidente Fimmg spiega perché l'esempio più avanzato, quello veneto, non si estende: "Le farmacie fanno opposizioni e le regioni hanno sottovalutato l'importanza del sistema"

Tamponi a tappeto, aumentano le regioni a favore (ma gli ostacoli...

Dopo il Veneto, nel giro di poche ore si sono aggiunte Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, secondo cui le direttive del governo di fare i tamponi per il coronavirus solo a chi mostra sintomi evidenti non bastano, bisogna estendere i controlli anche agli asintomatici. Sul tema c'è in corso un aspro dibattito tra chi sostiene la misura inutile, onerosa e irrealizzabile, e chi la vede come l'unica via per ridurre massicciamente in contagi invisibili in breve tempo.

Zoom, Hangouts, Skype, Whatsapp, Messenger, qual è meglio per le videochat...

La novità di questo periodo difficile e senza precedenti, è l'uso di strumenti di videoconferenza per fare aperitivi virtuali, cene tra amici, e riunioni di lavoro, stando ognuno tra le proprie mura domestiche. Ma quali sono i social migliori per fare le videochiamate di gruppo? Passiamoli in rassegna.