mercoledì, 2 Dicembre 2020

Tag: Danone

Plastica: tuo il danno, tua la colpa. Così le aziende se...

Sono i consumatori la causa di un mondo così inquinato e dunque è loro responsabilità riparare. Questo il contenuto della strategia ultradecennale di comunicazione adottata dall'industria per non rinunciare ai profitti. La nostra inchiesta nel nuovo numero in edicola

Plastica, un report denuncia l’ipocrisia di Coca-Cola, Nestlé e le altre

Un nuovo rapporto critica Coca-Cola Danone, Nestlé e altri colossi dell'agroalimentare per aver predicato bene e razzolato male sulle politiche attivate per contrastare la dispersione di plastica nell'ambiente. Secondo la Changing Markets Foundation, l'industria cerca attivamente di fermare i tentativi di limitare l'uso della plastica, facendo attività di lobby contro la legislazione

Nasce il fronte europeo contro il Nutriscore, il semaforo che piace...

Italia, Repubblica Ceca e altri 5 paesi membri hanno presentato ieri al Consiglio europeo dei ministri dell'Agricoltura un documento contro il nutriscore, il semaforo che già in confezione avrebbe dovuto contribuire a orientare i consumatori. Un sistema che piace ai big dell'industria mondiale ma inizia a trovare un'opposizione larga nella Ue

Latte contaminato, Danone respinge le accuse: “I nostri prodotti sono sicuri”

Danone ha pubblicamente respinto l'affermazione di Foodwatch secondo cui il suo prodotto per la crescita senza lattosio della Gallia Galliagest (da 12 mesi a 3 anni) contiene residui di idrocarburi aromatici con olio minerale (Moah)
Nestlé

Gas serra: Nestlé, Danone e C. ne producono più che i...

Le emissioni complessive di 13 giganti del settore lattiero-caseario, tra cui Danone e Nestlé. superano quelle dei due maggiori produttori di combustibili fossili del mondo, oltre ad essere aumentate dell'11% in soli due anni. A dirlo è uno studio pubblicato dall'Institute for agriculture & trade policy (Iatp). Il più grande emettitore con sede nell'UE, che è anche il terzo produttore mondiale, è stato Group Lactalis

Nutriscore, da Ue porta in faccia a Nestlé e Beuc: “Non...

Una sconfitta per le multinazionali del food e per la lobby europea dei consumatori che avevano la scorsa settimana fatto pressione su Bruxelles per l'etichettatura a semaforo. La commissaria alla Salute Kyriakides: "Non imporremo alcun modello"

Nestlé e Beuc chiedono all’Ue di rendere obbligatorio il Nutri-score

Una coalizione di 40 tra multinazionali e associazioni dei consumatori ha scritto all'esecutivo per chiedere di accelerare i tempi di approvazione dell'etichetta a semaforo con un colore che classifica alimenti e bevande in base al loro profilo nutrizionale

Latte in polvere in Africa, sotto accusa il business di Nestlé...

Secondo il rapporto di Aktion gegen die Hunger, i colossi alimentari violano le regole dell'Oms sulla vendita del sostituto del latte materno nei paesi poveri, mettendo a rischio la vita di milioni di neonati

Stessa marca, qualità diversa: la Ue mette a punto test europei...

Ha provocato moltissime proteste la denuncia che big dell'alimentare come Knorr, Danone, Ferrero, Heineken, Haribo, Coca-cola inviavano in Est Europa prodotti di qualità più bassa. E ora la Commissione europea lancia un programma di test alimentari per impedire che si ripeta uno scandalo come questo

I latti artificiali “Formula Premium”? Non hanno alcun vantaggio dimostrato

Un'inchiesta su 400 latti artificiali venduti in 14 paesi, condotta da Fondazione Changing Markets dimostrerebbe che le formule più costose servono solo a far credere ai genitori di dare un latte più sano. E farli spendere molto di più

Etichettatura, l’industria francese sceglie i “5 colori”

Intermarché, Leclerc, Auchan, Fleury Michon e Danone hanno deciso di accelerare i tempi: in attesa della decisione della Commissione europea inzieranno ad utilizzare l'etichetta Nutri-Score sui loro prodotti

Stessa marca, qualità inferiore all’Est. È bufera su Knorr, Nestlé e...

Non accenna a placarsi l'ondata di protesta dopo la scoperta che molti big dell'alimentare e della cosmesi producono con una qualità più bassa per i mercati dell'Europa orientale. E ora il Parlamento europeo chiede controlli ufficiali