“Perché Coop non accetta i contenitori portati dai clienti?”. Risponde la catena della Gdo

COOP

Un lettore segnala il divieto di usare contenitori riutilizzabili alla Coop. L’azienda richiama norme igienico-sanitarie, assenza di linee guida ministeriali e difficoltà operative, ribadendo comunque l’impegno ambientale

Caro Salvagente,
in famiglia cerchiamo di utilizzare i nostri contenitori riutilizzabili anche quando compriamo nella grande distribuzione.
Alcuni supermercati locali non ci fanno problemi ma ho provato con Ipercoop Mirafiori di Pesaro e non è stato possibile. Ho quindi scritto al servizio clienti e la risposta è stata: “Per quanto riguarda i protocolli attuali non è possibile utilizzare contenitori portati da casa”.
Cosa ne pensate?
Giorgio Pezzuto
Caro Giorgio,
abbiamo chiesto a Coop Alleanza 3.0 di chiarire le motivazioni che la spingono a non accettare una forma di acquisti sostenibile come quella che vorrebbe fare chi intende fare la spesa con contenitori riutilizzabili. Ecco cosa ci ha risposto.

“Coop è impegnata da sempre nella tutela dell’ambiente, attraverso azioni concrete sui prodotti a marchio Coop, nella gestione dei punti vendita, sul trasporto delle merci, nella riduzione dei rifiuti e coinvolgendo gli stakeholder delle filiere produttive. Il primo ambito in cui si manifesta l’impegno di Coop è il Prodotto a marchio Coop. Per saperne di più, la invitiamo a consultare il nostro rapporto di sostenibilità, sul sito www.coop.it dove potrà leggere dei passi fatti e dei nostri impegni.

Per quanto riguarda l’utilizzo di contenitori portati dai clienti, siamo interessati a valutare questa forma di vendita e di servizio. Però, a fronte di una normativa emessa dal Ministero dell’Ambiente, purtroppo non sono ancora seguite linee guida da parte del Ministero della Salute che aiutino noi operatori a mettere in pratica questa forma di vendita tutelando al tempo steso la salute dei consumatori. Infatti, la sicurezza alimentare resta il prerequisito fondamentale nella tutela del consumatore della quale come Operatori del Settore Alimentare siamo totalmente responsabili.
Come potrà immaginare l’utilizzo di contenitori già usati portati da casa dai consumatori rende difficile restare in linea con le garanzie igieniche previste da normativa vigente.
Abbiamo comunque provato in alcuni punti vendita ad attivare questa modalità, ma i test non hanno dato gli esiti sperati. Questa modalità di vendita è risultata scomoda, lenta e complessa per gli stessi clienti, che dopo i primi acquisti hanno rinunciato. Quindi al momento non ci sentiamo di perseguire questa strada che richiede sforzi notevoli di gestione di punto vendita a fronte di poco utilizzo e scarse garanzie igieniche.
Riteniamo invece che abbia più senso percorrere una strada che migliori l’impatto ambientale degli imballi in uso sui punti vendita.
Condividiamo con lei che il tema della tutela ambientale rappresenti un’esigenza globale e come Coop pensiamo di stare partecipando attivamente, ma resta di prioritaria importanza la presa di coscienza del problema da parte delle Autorità Pubbliche preposte, le uniche in grado di poter armonizzare e coordinare una strategia di intervento e sensibilizzazione che abbracci ricerca, legislazione, controlli e azioni concrete.”