lunedì, 8 Agosto 2022

Tag: nanoparticelle

I giochi sporchi delle lobby per nascondere il biossido di titanio

L'E171 è lo sbiancante chimico più utilizzato dall’industria: è presente nei dolci e nelle creme solari. L’Europa sta decidendo se etichettarlo come probabile cancerogeno ma la lobby della chimica vuole impendire di farlo. E sta spendendo milioni di euro per convincere l'Ue, come ha scoperto il Salvagente

Solari: tutte le ragioni per evitare gli spray (specie sui bambini)

Uno studio statunitense rivela che il 65% dei dermatologi americani sconsiglia queste formulazioni ai propri pazienti. Le ragioni sono diverse ma soprattutto per i bambini molto fondate. Ecco perché (e quando) sarebbe meglio evitare gli spray e ricorrere ad altri prodotti.

Efsa chiude le porte: “Non rivalutiamo il rischio del biossido di...

Il colrante E 171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolci, salse e spezie è sospettato di essere cancerogeno. La Francia lo metterà al bando entro il 2020. La Ue ha chiesto all'Autorità per la sicurezza alimentare un nuovo parere che però resta ferma sulle sue convizioni

Francia, nuove raccomandazioni per l’uso del biossido di titanio

Il Consiglio superiore della sanità pubblica francese (Hcsp) ha lanciato una serie di consigli e raccomandazioni per la protezione delle persone esposte alle nanoparticelle di biossido di titanio, un colorante molto utilizzato sia in cosmetica che in campo alimentare accusato di essere potenzialmente cancerogeno

Coloranti, la Francia verso lo stop al biossido di titanio nei...

Il governo di Parigi è intenzionato a sospendere l'uso dell'E171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolciumi, salse e spezie oltre che nei cosmetici e nei farmaci. "Dagli studi effettuati emerge la sua cancerogeicità"

Rischi delle nanoparticelle nei cibi (e non solo): il vero e...

Due studi in pochi giorni mettono in discussione l'uso di questi micromateriali negli alimenti così come negli attrezzi di cucina e nei cosmetici. Quali sono i rischi? Perché c'è bisogno di regole in questo settore? Miti alimentari affronta questo caldissimo tema

Nanoparticelle di titanio nel fegato: lo studio olandese sveglierà finalmente l’Europa?

I ricercatori hanno trovato nanoparticelle di ossido di titanio in fegato e milza umani. E le hanno legate al consumo di cibo e all'uso di dentifrici. Torna attuale l'esigenza di ragionare sulla tossicità di questi nanomateriali, un mercato che vale 1000 miliardi di dollari sul quale ancora manca qualunque regola

Altro che innocue! Gli effetti finora sconosciuti delle nanoparticelle sull’organismo

Una ricerca scientifica analizza la cessione di nanoparticelle dagli imballaggi di prodotti in scatola e scopre che finiscono nel tratto digerente, dove potrebbero influenzare negativamente l'assorbimento intestinale e produrre stati preinfiammatori. Servono più studi, dicono gli autori, ma nel frattempo le nanoparticelle sono già ovunque

L’invasione silenziosa delle nanoparticelle

L'impatto di queste componenti sulla salute è ancora sconosciuto eppure le aziende non rinunciano ad utilizzarle in molti prodotti: da quelli alimentari (M&M) a quelli cosmetici (le creme solari Lavera e Garnier)

L’allerta: “Efferalgan, Nurofen & Co. contengono biossido di titanio”

Le analisi condotte in Francia dal mensile 60 Millions de Consommateurs sui : "L'additivo E171 - molto usato come colorante negli alimenti - è presente sottoforma di nanoparticelle anche nei farmaci ed è sospettato di essere cancerogeno"

Nanoparticelle non dichiarate in etichetta, Que Choisir denuncia 8 aziende

Cosmetici e alimenti sotto accusa: le analisi condotte dall'associazione francese hanno evidenziato al presenza di queste piccolissime particelle considerate potenzialmente pericolose per la salute e per l'ambiente

Come ci nascondono il biossido di titanio nei cibi

Dolci, salse e spezie: l'Agenzia francese per la concorrenza, il consumo e le frodi ha trovato biossido di titanio in nanoparticelle non dichiarato in etichetta in 17 campioni di alimenti sui 19 testati. Sul prossimo numero del Salvagente la guida per riconoscere gli additivi alimentari da evitare e quelli innocui