domenica, 16 giugno 2019

Tag: nanoparticelle

Nanoparticelle, dagli imballaggi passano nel cibo e uccidono i batteri buoni...

E' l'ultimo allarme degli scienziati: le nanotecnologie stanno avendo una forte espansione ma la ricerca sui possibili rischi per la salute umana non va di pari passo. Usate negli imballaggi, ad esempio per mantenere freschi i cibi, queste piccolissime particelle possono raggiungere tutte la parti del nostro organismo

Biossido di titanio in nanoparticelle, ecco perchè le aziende non devono...

Per gli alimenti e i farmaci non è previsto l'obbligo di indicare in etichetta la dimensione dei cristalli di E171 a differenza di quanto accade con i cosmetici dove è le aziende devono indicare obbligatoriamente se l'additivo è stato aggiunto in dimensione nano. Abbiamo chiesto a due esperti di spiegarci il motivo e loro ci hanno risposto così facendo emergere alcuni paradossi...

Biossido di titanio in nanoparticelle, le aziende: non dobbiamo dichiararlo

Dopo il nostro test su 12 prodotti alla ricerca dell'E171 in dimensione nano, abbiamo chiesto alle aziende coinvolte di spiegarci i motivi per cui non troviamo in etichetta tutte le informazioni. Ecco chi e cosa ci hanno risposto

E171, il nemico invisibile. Dove si nascondono le nanoparticelle

È il biossido di titanio, additivo che abbiamo scoperto in nanoparticelle non dichiarate in gomme, cioccolatini e farmaci. Un pericolo per la salute che ci tengono nascosto. Il test nel nuovo numero in edicola del Salvagente

Le 5 notizie che non avreste dovuto perdervi (ma potete sempre...

Dopo la lista delle 10 notizie più lette sul nostro quotidiano online, vogliamo offrirvi quelle che a nostro giudizio sono le 5 news che a nostro giudizio avrebbero meritato di più

I giochi sporchi delle lobby per nascondere il biossido di titanio

L'E171 è lo sbiancante chimico più utilizzato dall’industria: è presente nei dolci e nelle creme solari. L’Europa sta decidendo se etichettarlo come probabile cancerogeno ma la lobby della chimica vuole impendire di farlo. E sta spendendo milioni di euro per convincere l'Ue, come ha scoperto il Salvagente

Solari: tutte le ragioni per evitare gli spray (specie sui bambini)

Uno studio statunitense rivela che il 65% dei dermatologi americani sconsiglia queste formulazioni ai propri pazienti. Le ragioni sono diverse ma soprattutto per i bambini molto fondate. Ecco perché (e quando) sarebbe meglio evitare gli spray e ricorrere ad altri prodotti.

Efsa chiude le porte: “Non rivalutiamo il rischio del biossido di...

Il colrante E 171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolci, salse e spezie è sospettato di essere cancerogeno. La Francia lo metterà al bando entro il 2020. La Ue ha chiesto all'Autorità per la sicurezza alimentare un nuovo parere che però resta ferma sulle sue convizioni

Francia, nuove raccomandazioni per l’uso del biossido di titanio

Il Consiglio superiore della sanità pubblica francese (Hcsp) ha lanciato una serie di consigli e raccomandazioni per la protezione delle persone esposte alle nanoparticelle di biossido di titanio, un colorante molto utilizzato sia in cosmetica che in campo alimentare accusato di essere potenzialmente cancerogeno

Coloranti, la Francia verso lo stop al biossido di titanio nei...

Il governo di Parigi è intenzionato a sospendere l'uso dell'E171 in nanoparticelle usato come additivo nei dolciumi, salse e spezie oltre che nei cosmetici e nei farmaci. "Dagli studi effettuati emerge la sua cancerogeicità"

Rischi delle nanoparticelle nei cibi (e non solo): il vero e...

Due studi in pochi giorni mettono in discussione l'uso di questi micromateriali negli alimenti così come negli attrezzi di cucina e nei cosmetici. Quali sono i rischi? Perché c'è bisogno di regole in questo settore? Miti alimentari affronta questo caldissimo tema

Nanoparticelle di titanio nel fegato: lo studio olandese sveglierà finalmente l’Europa?

I ricercatori hanno trovato nanoparticelle di ossido di titanio in fegato e milza umani. E le hanno legate al consumo di cibo e all'uso di dentifrici. Torna attuale l'esigenza di ragionare sulla tossicità di questi nanomateriali, un mercato che vale 1000 miliardi di dollari sul quale ancora manca qualunque regola