L’Efsa salva ancora l’aspartame

aspartame

“Non sono state individuate preoccupazioni in merito alla genotossicità”. Sul discusso dolcificante, E 951, l’Autorità per la sicurezza alimentare è stata lapidaria. Nessuna revisione nonostante le evidenze scientifiche di questi anni

L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, nell’ambito della revisione dell’additivo sale di aspartame-acesulfame (E 962), ha concluso che il dolcificante aspartame (E 951) “non sono state individuate preoccupazioni in merito alla genotossicità dell’E 951″ confermando inoltre la Dga (Dose giornaliera accettabile) di 40 mg/kg di peso corporeo al giorno. Una decisione presa nonostante le evidenze scientifiche sulla nocività dell’additivo arrivate da più parti in questi anni.

Delusi quanti, a cominciare dalla Ong Foodwatch, Yuka e La lega contro il cancro, che avevano lanciato una petizione a livello europeo  (firmata da oltre 400mila persone) per chiedere alla Ue la messa al bando dell’aspartame, avevano sperato in un “ravvedimento” dell’Efsa. 

La decisione in realtà è legata alla rivalutazione del sale di aspartame-acesulfame (E 962) come additivo alimentare avviata dall’Efsa. Il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che, in seguito all’ingestione, l’E 962 si dissoci in aspartame e ioni acesulfame, corrispondenti a quelli degli edulcoranti autorizzati aspartame (E 951) e acesulfame K (E 950). Il gruppo di esperti ha pertanto valutato la sicurezza dell’E 962 attraverso una valutazione distinta dell’E 950 e dell’E 951.

Si legge nell’abstract della decisione: “Il gruppo di esperti ha ritenuto che la rivalutazione dell’E 950 effettuata dall’EFSA nel 2025, che ha stabilito una dose giornaliera accettabile (DGA) di 15 mg/kg di peso corporeo al giorno, fosse sufficientemente recente per la valutazione dell’E 962. L’esposizione all’E 950 derivante dall’uso sia di E 950 che di E 962 è risultata generalmente inferiore alla DGA in tutti i gruppi di popolazione Per l’E 951, è stato effettuato un aggiornamento delle valutazioni dell’esposizione e degli aspetti tossicologici relative alla rivalutazione dell’aspartame condotta dall’EFSA nel 2013. Non sono state individuate preoccupazioni in merito alla genotossicità dell’E 951 o del suo principale prodotto di degradazione, l’acido 5-benzil-3,6-diosso-2-piperazina acetico (DKP). Sulla base di una sintesi delle evidenze provenienti da studi sull’uomo e sugli animali, valutate in modo sistematico, il gruppo di esperti ha concluso che per l’E 951 non vi sono nuovi studi idonei a individuare un punto di riferimento (RP). Di conseguenza, il gruppo di esperti ha confermato la DGA di 40 mg/kg di peso corporeo al giorno precedentemente stabilita dal gruppo di esperti ANS dell’EFSA. L’esposizione alimentare all’E 951 derivante dall’uso sia di E 951 che di E 962 non ha superato la Dga”. 

In parole povere tutti e tre gli additivi sono stati confermati nelle decisioni prese in precedenza da Efsa. Lapidaria la conclusione: “Pertanto, il gruppo di esperti scientifici ha concluso che non vi sono problemi di sicurezza in relazione agli usi e ai livelli di utilizzo segnalati per E 950, E 951 ed E 962“.

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Una conclusione – purtroppo – presa fin troppe volte dalla stessa Efsa. Del resto l’Authority di Parma è in buona compagnia. Nel luglio 2023 l’Oms concluse che sì l’aspartame fosse cancerogena ma che non erano necessarie azioni di restrizione.