Voli, Ue: ok a rimborsi dopo 3 ore di ritardo e bagaglio a mano gratis

Dopo oltre 20 anni, l’Europa aggiorna i diritti dei passeggeri aerei: confermato il diritto al rimborso in caso di voli in ritardo di tre ore. Arriva il diritto al bagaglio gratuito a bordo; quello in cabina si paga ma va incluso subito nel prezzo finale

Dopo oltre vent’anni senza modifiche, l’Europa aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri aerei. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio che introduce una serie di novità destinate a rafforzare le tutele per chi viaggia, mantenendo il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori alle tre ore. Arriva il diritto al bagaglio gratuito a bordo.
L’intesa dovrà essere confermata formalmente dalle due istituzioni a fine luglio, ma segna già una svolta importante in vista di un’estate che si prospetta molto “calda” per voli e trasporti in generale.

Risarcimenti confermati per i ritardi oltre le tre ore

Uno dei punti più delicati riguardava la possibilità di ridurre le tutele previste dall’attuale regolamento. Alla fine, però, il Parlamento europeo è riuscito a mantenere il principio che garantisce il diritto all’indennizzo in caso di ritardi superiori alle tre ore. I passeggeri continueranno inoltre ad avere diritto al rimborso o a un volo alternativo in caso di cancellazione, oltre che al risarcimento se il volo viene cancellato meno di 14 giorni prima della partenza o se viene negato l’imbarco.

Gli importi previsti restano differenziati in base alla distanza percorsa:

  • 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri;
  • 400 euro per tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri;
  • 600 euro per i collegamenti più lunghi.

Le compagnie aeree potranno sottrarsi al pagamento solo in presenza di circostanze eccezionali, come eventi meteorologici estremi, guerre, calamità naturali o scioperi dei servizi aeroportuali.

Arriva il diritto al bagaglio personale gratuito

Tra le novità più significative c’è l’introduzione del diritto a portare gratuitamente a bordo un oggetto personale, come uno zaino o una piccola borsa. Si tratta di una misura che punta a rendere più trasparenti le tariffe e a limitare le pratiche commerciali che negli ultimi anni hanno portato molte compagnie low cost a moltiplicare i supplementi per il trasporto dei bagagli.

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Quella dei bagagli a mano e delle tariffe applicate dalle compagnie era una delle questioni più controverse: gli Stati membri hanno proposto di obbligare le compagnie aeree a includere il costo del bagaglio aggiuntivo da cabina nel prezzo base del biglietto, per migliorare la trasparenza e la comparabilità dei prezzi, evitando tariffe civetta. Questo quindi non significa che il prezzo del bagaglio da cabina sarà gratuito, ma che sarà già incluso nel prezzo iniziale, con la possibilità di offrire sconti ai consumatori che scelgano di rinunciarvi. Le compagnie, gli intermediari e i motori di ricerca dovranno quindi indicare fin dall’inizio della prenotazione il prezzo del biglietto comprensivo del bagaglio a mano, consentendo ai consumatori di confrontare più facilmente le offerte.

Bambini seduti accanto ai genitori senza costi aggiuntivi

Un’altra novità riguarda le famiglie. Le compagnie saranno obbligate a garantire che chi accompagna un minore di 14 anni possa sedere accanto al bambino senza dover pagare un supplemento. La stessa tutela viene estesa alle donne in gravidanza e ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. Negli ultimi anni molte associazioni dei consumatori avevano denunciato la pratica di alcune compagnie che separavano i componenti della famiglia per poi richiedere un pagamento aggiuntivo per scegliere i posti vicini.

Rimborsi più semplici, carta d’imbarco digitale, niente costi per correggere il nome

Le nuove regole puntano anche a rendere più facile ottenere gli indennizzi. Le compagnie dovranno comunicare in modo chiaro ai passeggeri coinvolti in cancellazioni o ritardi le modalità per presentare la richiesta di risarcimento e non potranno obbligarli ad aprire un account o a scaricare una specifica applicazione. I viaggiatori avranno nove mesi di tempo per presentare la domanda, mentre i vettori dovranno rispondere entro 30 giorni, pagando quanto dovuto oppure motivando il rifiuto.

Scompaiono anche alcune spese considerate ingiustificate. I passeggeri non dovranno più pagare per correggere semplici errori di ortografia nel nome riportato sul biglietto e avranno diritto a ricevere automaticamente la carta d’imbarco in formato digitale al momento del check-in. Chi preferisce stampare la carta d’imbarco non potrà essere penalizzato o escluso dall’imbarco.

Resta infine l’obbligo per le compagnie di assistere i passeggeri bloccati negli aeroporti. Dopo due ore di attesa dovranno essere forniti bevande e snack; dopo tre ore anche un pasto. Se il ritardo impone un pernottamento, le compagnie dovranno garantire l’alloggio, fino a un massimo di tre notti.
L’accordo raggiunto dovrà ora essere approvato definitivamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Il voto dell’Eurocamera è atteso durante la sessione plenaria di luglio.