
Da oggi è in vigore in gran parte dei paesi Ue l’obbligo per i produttori di riparare, anche fuori dal periodo di garanzia legale, un bene difettoso. L’Italia però non è arrivata in tempo: il recepimento della direttiva ferma al Senato
Sulla carta un balzo in avanti nella tutela del consumatore e del contrasto all’obsolescenza programmata. Nella realtà però il governo italiano non ha rispettato i termini di recepimento della direttiva Ue sul diritto alla riparazione e quindi oggi, 31 luglio, per i consumatori italiani non cambia nulla a differenza degli omologhi di altri Stati europei.
Scrive il Sole 24 ore: “Il governo italiano non è riuscito a emanare il Dlgs attuativo nei tempi richiesti (entro il 31 luglio 2026, ndr). Il testo è stato depositato in Parlamento lo scorso 9 luglio e l’approvazione è necessaria per l’integrazione della direttiva nel Codice del consumo: per ora è fermo al Senato. Per i consumatori italiani, dunque, il diritto alla riparazione resterà per il momento un’opportunità inaccessibile vista la scadenza dei termini”.
Dunque in attesa che anche l’Italia si metta in linea con le nuove tutele europee, ci sono altri paesi dove viene già esteso il diritto alla ripazione anche fuori garanzia. Vediamo nel dettaglio le novità.
La direttiva prevede che la riparazione sia eseguita a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole ed entro un periodo di tempo congruo e, nei casi in cui la riparazione sia impossibile, il fabbricante può offrire al consumatore un bene ricondizionato. Qualora il fabbricante obbligato alla riparazione sia stabilito al di fuori dell’Ue, l’obbligo ricade sul suo rappresentante autorizzato nell’Ue o sull’importatore del bene. I produttori sono poi obbligati a mettere a disposizione parti di ricambio e strumenti a un prezzo ragionevole che non scoraggi la riparazione. Qualora il bene difettoso sia ancora in garanzia, in caso di riparazione questa si allunga di un anno: resta fermo infatti il diritto dei consumatori di scegliere tra la riparazione e la sostituzione dei prodotti difettosi entro il periodo di responsabilità del venditore incluso nella garanzia, ma se il consumatore sceglierà la riparazione del bene, il periodo di responsabilità del venditore sarà prorogato di 12 mesi dal momento in cui il prodotto sarà riparato.








