venerdì, 23 Ottobre 2020

Tag: packaging

Cibo veloce, veleni persistenti. Quanti Pfas nei contenitori dei fast food

McDonald's, Burger King, Wendy e molte altre catene sono finite sotto la lente dei laboratori per un rapporto appena pubblicato da Toxic Free Future. Nei loro contenitori per hamburger, patatine e si ipotizza la presenza di Pfas, sostanze che servono a evitare che fuoriescano grasso e olio ma dai sicuri effetti negativi sulla salute

I nemici della sostenibilità: per gli italiani sono plastica e imballaggi

L'indagine annuale sull’atteggiamento degli italiani nei confronti della sostenibilità, effettuata da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR, mette in luce una realtà interessante nel nostro paese, con 36 milioni di concittadini attenti a questi temi, tanto da aver già fatto azioni concrete. Ecco cosa chiedono ai produttori per considerarli "etici"

L’imballo in EPS aumenta lo shelf-life dell’alimento che conserva

“Produciamo imballi in EPS da quasi 60anni e non saremmo qui, oggi, a parlarvi della bontà dei nostri prodotti se non credessimo fermamente in ciò che facciamo e nella eccellente qualità della materia prima utilizzata”

Dagli imballaggi per alimenti un pericolo serio per la nostra salute

Una revisione di 1.200 studi, pubblicata su Environmental Health News ha trovato che tra le 12mila sostanze utilizzate per i contenitori a contatto con i cibi ce ne sono diverse notorialmente tossiche assieme ad altre sulle quali manca qualunque dato per l'impatto sulla salute umana.

Impieghiamo 17 minuti alla settimana per aprire imballaggi troppo complicati

Secondo una ricerca della DS Smith il picco massimo si registra nella settimana di Natale: in generale, ogni italiano dedica 39 giorni della sua vita a causa di pacchi-buste-scatole troppo complicati da aprire

E se a rendere pericoloso il nostro cibo fosse il contenitore...

Dal bisfenolo nei cartoni della pizza o nelle lattine agli ftalati nelle pellicole per alimenti, fino alla contaminazione dei cibi scaldati in contenitori plastici in microonde e alla cessione di interferenti endocrini, la guida non definitiva dei contenitori che sarebbe meglio evitare, nell'intervista del Guardian a Leonardo Trasande, pediatra e autore del bestseller “Sicker, Fatter, Poorer”

Ferrero Rocher, “Packaging poco riciclabile” e scoppia la polemica in Gb

Da una ricerca condotta dal mensile dei consumatori inglesi Which? la confezione del famoso cioccolatino dorata sarebbe la più difficile da smaltire. La replica dell'azienda: "Serve a preservare la freschezza e la qualità del prodotto"

Meno plastica e vetro nell’ambiente: Valfrutta, Yoga e Cirio riducono gli...

Le bottiglie di plastica dei succhi Valfrutta, Yoga e Derby Blue pesano il 20% in meno. Una scelta aziendale che si traduce in un risparmio di oltre 600 tonnellate di PET all’anno. La scelta del produttore Conserve Italia presentata insieme al report di Sostenibilità

Nasce il superlaboratorio Enea per la ricerca su qualità e sicurezza...

Enea celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione con il lancio della prima infrastruttura di ricerca a guida italiana con 130 laboratori e una cucina in cui "testare" la sicurezza di cibi e contenitori. Ne abbiamo parlato con Chiara Zoani coordinatrice del progetto Metrofood

Altro che innocue! Gli effetti finora sconosciuti delle nanoparticelle sull’organismo

Una ricerca scientifica analizza la cessione di nanoparticelle dagli imballaggi di prodotti in scatola e scopre che finiscono nel tratto digerente, dove potrebbero influenzare negativamente l'assorbimento intestinale e produrre stati preinfiammatori. Servono più studi, dicono gli autori, ma nel frattempo le nanoparticelle sono già ovunque

Stop al pericolo Pfas nei sacchetti di popcorn e nella carta...

È la decisione presa dallo Stato di Washington, il primo a vietare queste sostanze pericolose, negli imballaggi alimentari dopo che molti test avevano dimostrato la migrazione dal packaging all'alimento

Plastica dagli scarti caseari, nasce Biocosì firmato da Enea

Il progetto della start-up pugliese EggPlant sarà realizzato entro 18 mesi dalla agenzia nazionale per le nuove tecnologie prevede da una parte la pulizia delle acque reflue degli impianti caseari e dall'altra la realizzazione di plastiche 100% biodegradabili e compostabili.