Alimenti sfusi, una scelta che fa bene all’ambiente (ma non sempre al portafogli)

ALIMENTI SFUSI

In Svizzera, al contrario di quanto accade in Italia, gli alimenti sfusi si stanno facendo sempre più largo nei supermercati. Oltre a pasta, riso, frutta secca, cereali e detersivi, nei supermercati elvetici stanno facendo la loro comparsa articoli “alla spina” che fino a oggi sembravano impensabili.

Alla Coop i clienti mettono sotto un rubinetto una bottiglia che hanno portato, la pesano e poi la riempiono perfino di birra, spillandone un litro dal distributore ed evitando lattine e bottiglie di vetro usa e getta.

Aldi offre frutta secca in un dispenser, Migros ha fino a 70 prodotti in vendita sfusi.

Coop si vanta sul suo sito web che le nuove stazioni di bevande vogliono evitare gli sprechi. “Con l’approccio a rifiuti zero, perseguiamo l’obiettivo di ridurre gli imballaggi monouso e i rifiuti che ne derivano”. Migros ha festeggiato nel mese di giugno sulla rivista “Migros Magazine” la sua scelta: “Meno rifiuti, questo fa bene alla natura e all’ambiente”.

L’attenzione all’ambiente, del resto sta diventando un valore, ma non è certo l’unico monetizzabile per queste catene della Grande distribuzione organizzata che offrono alimenti sfusi. K-Tipp, il mensile dei consumatori svizzeri, ha confrontato i prezzi degli alimenti non confezionati con i prezzi degli stessi confezionati. E il risultato lascia stupiti: gli articoli non imballati sono molto più costosi.

Con alcuni esempi difficili da spiegare: da Coop i clienti possono fare il pieno di acqua minerale Rhäzünser. Coop vende l’acqua in bottiglia PET a 0.77 franchi svizzeri al litro, alla spina costa il doppio: 1.50 franchi. Anche per la birra stessa “logica”: la birra chiara del Vallese costa 4.95 franchi svizzeri al litro alla riempitrice – circa il 24 percento in più rispetto a una lattina.

Stesso discorso da Migros che però vende solo prodotti biologici – più costosi – alla spina e non articoli convenzionali e linee economiche. Sugli scaffali normali, i clienti possono trovare fiocchi d’avena integrali a marchio “M-Classic” avvolti in pellicola di plastica a 1.40 franchi al chilo. La riempitrice offre solo fiocchi d’avena integrali biologici a 2.40 franchi. Anche il riso Jasmine è disponibile solo come prodotto biologico a 3.60 al chilo franchi al chilo, il 57 percento in più di quello convenzionale confezionato. E gli articoli biologici alla spina hanno lo stesso prezzo dei bio confezionati sullo scaffale.

Possibile che la scelta di eliminare il packaging non comporti alcun risparmio per i consumatori?

Migros scrive a K-Tipp che i clienti con uno “stile di vita sostenibile” preferiscono i prodotti biologici. Una portavoce di Coop ha detto che i prezzi elevati per gli alimenti sistemati nei dispencer sono dovuti all’esigenza di pulire e riempire più volte al giorno i contenitori. Gli articoli non confezionati, secondo la catena elvetica, sono “un’aggiunta alla gamma esistente”.

Insomma, conclude K-tipp, mentre il cibo sfuso fa sicuramente bene all’ambiente è molto facile che faccia male al portafogli.