Dagli imballaggi per alimenti un pericolo serio per la nostra salute

Le sostanze chimiche nocive contenute negli imballaggi e in e altri materiali a contatto con gli alimenti possono rappresentare un rischio considerevole per la nostra salute, secondo una revisione di oltre 1.200 studi sottoposti a revisione paritaria. È quanto conclude – non del tutto inatteso – lo staff di Environmental Health News.

Gli autori del rapporto – 33 scienziati provenienti da tutto il mondo – hanno esortato i legislatori ad agire rapidamente per ridurre l’esposizione. Il problema, hanno affermato, è particolarmente grave per i materiali riciclati e le alternative alla plastica promosse come più rispettose dell’ambiente in risposta alle preoccupazioni sull’inquinamento da plastica.

Gli autori concludono che le sostanze chimiche pericolose possono trasferirsi dai materiali a contatto con gli alimenti agli alimenti e tra queste ci sono alcuni prodotti chimici noti per l’effetto di alterazione del sistema endocrino (“EDC”). Gli EDC sono associati a malattie croniche come diabete, obesità, cancro e disturbi neurologici come l’ADHD, la sindrome comunemente chiamata di iperattività.

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“Praticamente tutti coloro che mangiano cibo sono esposti a sostanze chimiche a contatto con alimenti, ma alcune sono note per essere pericolose e molte non sono stati testate o sono addirittura completamente sconosciute”, ha dichiarato Jane Muncke, amministratore delegato del Food Packaging Forum e co-autore di dichiarazioni. “La migrazione chimica da articoli a contatto con gli alimenti come gli imballaggi deve essere sistematicamente affrontata e le sostanze pericolose rimosse – e non solo sostituite con altre sostanze chimiche meno studiate”.

Il rapporto “Impatti delle sostanze chimiche a contatto con gli alimenti sulla salute umana: una dichiarazione di consenso” è stato pubblicato lunedì sulla rivista Environmental Health.

Gli autori della dichiarazione hanno analizzato gli elenchi esistenti di sostanze chimiche a contatto con alimenti rilasciati da legislatori, industria e ONG di tutto il mondo. Hanno trovato quasi 12.000 sostanze chimiche distinte potenzialmente in uso nella produzione di materiali a contatto con gli alimenti oggi.

Gli autori affermano che, sebbene vi siano molte informazioni per alcune delle sostanze chimiche a contatto con gli alimenti più studiate, come il bisfenolo A (BPA) e gli ftalati, molte delle 12.000 sostanze chimiche a contatto con alimenti segnalate mancano di dati sulle loro proprietà pericolose o sul livello di esposizione umana. Ciò suggerisce che la popolazione umana è esposta a sostanze chimiche sconosciute e non testate che migrano da involucri alimentari, con implicazioni per la salute sconosciute.