domenica, 16 giugno 2019

Tag: fertilizzanti

“300mila euro in pubblicità, basta che non rompiate troppo le palle...

È l'offerta che ha fatto la Sesa a Fanpage che lavorava da un anno su un'inchiesta sul compost sparso da una delle più grandi aziende del settore in Europa, evidenziando i rischi di quello che veniva sversato nelle campagne. Giornalisti e direttore hanno partecipato agli incontri e con una telecamera nascosta hanno filmato e pubblicato tutto.

Insalate in busta, ecco da dove arriva il cadmio

Parliamo di un metallo pesante classificato dalla Iarc come cancerogeno certo per l’uomo. Nella lattuga il limite di legge è 0,20 mg/kg e diversi campioni del nostro test pubblicato nel numero in edicola sfiorano questo tetto. Da poco la Ue ha deciso una stretta sui concimi

Lasciamogli una terra non avvelenata da diossine, pcb e altri veleni

Una lettrice ci scrive: "Fermiamo il via libera ai fanghi tossici ora, prima che sia troppo tardi" e avvelenino la terra con conseguenze imprevedibili. Al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, proprio in questa giornata particolare, chiediamo una risposta urgente per non trasformare l'Italia in mille terre dei fuochi

Fanghi tossici nei campi: Ferroni (Wwf): “Aprono le porte a una...

Il responsabile Agricoltura & Biodiversità Wwf Italia firma la petizione del Salvagente e spiega come la norma faccia l'interesse di chi gestisce la depurazione non dei cittadini e dell'ambiente. Ma non solo: perché Coldiretti, Cia e Confagricoltura stanno in silenzio, si chiede? E il Wwf chiede correzioni alla legge

Isde Italia aderisce alla petizione del Salvagente sui fanghi tossici

L'associazione medici per l'ambiente che oggi conta su centinaia di medici, operatori sanitari e professionisti convinti che l'ambiente condizioni la salute di chi ci vive, è la prima ad aderire ufficialmente alla nostra petizione per chiedere al governo di bloccare lo sversamento di veleni nei campi italiani

La nostra petizione: “Di Maio e Costa, fermate i fanghi tossici...

Un via libera ai veleni nei campi di cui, davvero, non sentivamo il bisogno. E che potremmo trovarci a pagare caro, tanto per quello che comporterebbe per la salute degli italiani che per gli effetti sull'agricoltura di questo paese e sul tanto declamato made in Italy. Ecco perché chiediamo a tutti di firmare la petizione perché il governo ci ripensi finché c'è ancora tempo