
Nel test di Öko-Test su 20 prodotti, 12 promossi con “molto buono”, mentre finiscono in fondo alla classifica Hawaiian Tropic e Garnier. Sotto accusa, tra le altre cose, i profumi muschiati artificiali, i Peg, i polimeri sintetici e, nel Garnier, anche i contaminanti degli oli minerali.
Sole, acqua di mare e cloro possono mettere a dura prova la pelle e un doposole può essere utile per reintegrare l’idratazione persa. Ma il prodotto applicato dopo l’esposizione non deve aggiungere altre sostanze indesiderate. È il messaggio che arriva dal test di ÖKO-TEST, che ha analizzato 20 lozioni doposole, sei delle quali certificate come cosmetici naturali. Il prezzo è risultato estremamente variabile: da 1,24 a 32 euro per 200 millilitri.
Il bilancio generale è positivo: 12 prodotti hanno ottenuto “molto buono”, due “buono”, due “soddisfacente”, uno “insufficiente” e uno “inadeguato”. I risultati della tabella pubblicata sulla rivista confermano quindi che è possibile trovare un doposole valido anche spendendo poco.
Galaxolid e Tonalid: le sostanze che preoccupano
Il capitolo più delicato riguarda le fragranze muschiate policicliche, in particolare Galaxolid (HHCB) e Tonalid (AHTN).
Nel test, il laboratorio ha rilevato Galaxolid nella Hawaiian Tropic Hydrating After Sun Lotion e nella Garnier Ambre Solaire After Sun Feuchtigkeits-Milch. Nella Hawaiian Tropic è stato rilevato anche Tonalid. La stessa ÖKO-TEST precisa che il criterio di valutazione scatta quando viene misurato un contenuto superiore a 10 mg/kg di composti muschiati policiclici, individuati come Galaxolid e/o Tonalid.
Il problema, secondo ÖKO-TEST, è che queste sostanze possono accumularsi nel tessuto adiposo umano e sono sospettate di interferire con il sistema ormonale. Studi sugli animali hanno inoltre fornito indicazioni su possibili effetti dannosi per il fegato. La Commissione europea sta valutando una possibile classificazione di queste fragranze come sostanze “probabilmente tossiche per la riproduzione nell’uomo”, classificazione che potrebbe aprire la strada a ulteriori restrizioni.
Per Galaxolid c’è inoltre una novità sul fronte dell’etichettatura: a partire dall’inizio di agosto 2026 la sostanza deve essere dichiarata nei cosmetici per il suo potenziale allergenico, con il nome chimico Hexamethylindanopyran. Sono però previste disposizioni transitorie che consentono la vendita delle confezioni già presenti sul mercato fino a luglio 2028.
Hawaiian Tropic: “insufficiente”
La Hawaiian Tropic Hydrating After Sun Lotion, venduta a circa 9,09 euro per 200 ml, è una delle due grandi delusioni del test.
Il laboratorio ha trovato Galaxolid e Tonalid, oltre a PEG/PEG-derivati e polimeri sintetici. Il risultato per gli ingredienti è stato quindi fortemente penalizzato, portando il prodotto al giudizio complessivo “insufficiente”.
I PEG sono utilizzati presumibilmente come emulsionanti, ma ÖKO-TEST li critica perché diversi composti di questa famiglia possono rendere la pelle più permeabile alle sostanze estranee. I polimeri sintetici, invece, vengono contestati soprattutto per ragioni ambientali: alcuni possono essere trattenuti solo parzialmente dagli impianti di depurazione e degradarsi lentamente nelle acque reflue.
Garnier Ambre Solaire: “inadeguato”
Ancora peggio va alla Garnier Ambre Solaire After Sun Feuchtigkeits-Milch, che con 3,48 euro per 200 ml è anche uno dei prodotti più economici analizzati.
Il doposole Garnier contiene Galaxolid, ma il problema non si ferma ai profumi muschiati. Il laboratorio ha trovato anche MOAH, gli idrocarburi aromatici degli oli minerali, oltre a PEG/PEG-derivati e polimeri sintetici. Il risultato per gli ingredienti è dunque “inadeguato” e quello complessivo è il peggiore dell’intero test: “inadeguato”.
La presenza di MOAH è particolarmente significativa. In questa famiglia di sostanze possono essere presenti anche composti cancerogeni. ÖKO-TEST sottolinea però che non è ancora sufficientemente chiarito quanto queste sostanze vengano assorbite attraverso la pelle e se possano accumularsi nell’organismo. Nei cosmetici, i MOAH possono arrivare come contaminanti delle paraffine.
Nivea e La Roche-Posay promosse a pieni voti
Se le grandi marche Garnier e Hawaiian Tropic deludono, altre marche molto conosciute anche in Italia fanno invece una figura decisamente migliore.
Tra i prodotti più interessanti c’è la Nivea idratante After Sun, che costa 4 euro per 200 ml e ottiene il giudizio complessivo “molto buono”. Nella tabella di ÖKO-TEST non vengono segnalati ingredienti problematici, né PEG/PEG-derivati o polimeri sintetici.
Promossa a pieni voti anche la La Roche-Posay Anthelios After-Sun Milch. Il prezzo è decisamente superiore: 14,99 euro per 200 ml, ma anche questo prodotto ottiene “molto buono”. Non risultano criticità negli ingredienti analizzati né ulteriori difetti rilevanti.
Un altro marchio facilmente reperibile anche in Italia, Lavera, ottiene a sua volta “molto buono” con la After Sun Lotion, venduta a 7,95 euro per 200 ml. È inoltre uno dei sei prodotti del test certificati come cosmetici naturali.
Il prezzo non garantisce la qualità
Uno degli aspetti interessanti del test è il confronto tra prezzi e risultati. La Bevola Après Lotion di Kaufland, a soli 1,24 euro per 200 ml, è “molto buona”. Lo stesso giudizio va alla Sundance After Sun Lotion di dm, che costa 1,25 euro, e alla Nivea, a 4 euro.
Il risultato mette quindi in discussione l’idea che per prendersi cura della pelle dopo il sole sia necessario acquistare un prodotto costoso. Tra i 20 doposole analizzati da ÖKO-TEST, le differenze di prezzo sono enormi, ma non c’è una corrispondenza automatica tra costo e qualità della formulazione.
Il doposole non cancella i danni del sole
C’è infine un punto sul quale il test tedesco invita a non avere equivoci: il doposole non è una protezione solare e non può riparare i danni provocati da un’eccessiva esposizione ai raggi UV nonostante quello che sembrano suggerire nei loro claim molti marchi.
Anche il prodotto migliore può soltanto contribuire a idratare e lenire la pelle dopo l’esposizione. Non può cancellare i danni al DNA provocati dai raggi UV né ridurre il rischio associato alle scottature ripetute. Per questo la strategia più importante resta la prevenzione: crema solare adeguata, abbigliamento protettivo, ombra e limitazione dell’esposizione nelle ore di maggiore irraggiamento.









