Il 98% di detersivi e prodotti per l’igiene personale contiene interferenti endocrini non dichiarati

Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica Environment & Health ha analizzato 113 prodotti (dagli shampoo ai dentifrici, dai saponi per il bucato ai detergenti per la casa) rilevando in quasi la totalità sostanza chimiche non dichirate come parabeni, ftalati e bisfenoli

Bisfenoli, parabeni e ftalati: il 98% dei prodotti per la cura personale e della casa contengono queste sostanze chimiche non dichiarate in etichetta. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Environment & Health che ha analizzato 113 prodotti appartenenti a 12 categorie differenti legate alla cura personale e alla pulizia tra cui anche detersivi per il bucato, creme solari, lozioni per bambini, shampoo, deodoranti e dentifrici, acquistabili comunemente anche su portali come Amazon.

I risultati non lasciano dubbi sull’eposizione umana a queste sostanza che sono in larghissima parte interferenti endocrini, cioè capaci di alterare il funzionamento ormonale umano.

Abbiamo rilevato 3.141 sostanze chimiche uniche – scrivono i ricercatori nel presentare i risultati dello studio – di cui 303 con identificazione confermata, probabile o provvisoria. Quasi tutti i prodotti (98%) contenevano almeno una sostanza chimica non dichiarata in etichetta e l’85% ne conteneva almeno una con rischi per la salute noti o sospetti, con una media di oltre tre volte il numero di sostanze chimiche presenti nei prodotti rispetto a quanto indicato in etichetta. Oltre la metà dei prodotti (57,5%) non ha superato i test a causa di contaminanti non dichiarati, inclusi molti commercializzati come “naturali”, “non tossici” o “senza profumo”, e il 26% conteneva sostanze chimiche che contraddicevano direttamente le dichiarazioni in etichetta”.

Jenna Hua, scienziata ambientale del Million marker research institute negli Stati Uniti, che ha partecipato allo studio ha affermato: “Abbiamo trovato sostanze chimiche nocive non dichiarate in prodotti che si dichiaravano privi di tali sostanze. Questo significa che si può leggere attentamente l’elenco degli ingredienti, scegliere prodotti ‘puliti’ e comunque ritrovarsi esposti proprio alle sostanze chimiche che si cercava di evitare“.

La ricerca quindi apre uno scenario del tutto nuovo: l’etichetta, per le informazioni obbligatorie che riporta oggi, non rivela tutto e sopratutto non avverte i consumatori sui pericoli contenuti nei prodotti di uso quotidiano.

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