
Richiamati un lotto di riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo & C. per la presenza dell’insetticida tetrametrina oltre i limiti di legge e un lotto di riso Roma integrale a marchio Riso Vignola per la presenza di clorpirifos, vietato in Europa
Nuovi richiami alimentari per la presenza di pesticidi oltre i limiti di legge. Questa volta l’allerta riguarda due lotti diversi di riso: il riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo & C. per la presenza dell’insetticida tetrametrina oltre i limiti di legge (segnalato sul sito del ministero della Salute) e il riso Roma integrale a marchio Riso Vignola per la presenza di clorpirifos, vietato in Europa. Questo secondo richiamo, pubblicato dalla catena di grande distribuzione Il Gigante, desta maggiore preoccupazione perché il clorpirifos è un insetticida organofosfato il cui impiego in agricoltura è vietato nell’Unione europea dal 2020 a causa delle preoccupazioni per i possibili effetti sul sistema nervoso, in particolare durante lo sviluppo del cervello dei bambini.
Riso Carnaroli con tetrametrina oltre i limiti
Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un lotto di riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo & C. per la presenza dell’insetticida tetrametrina oltre i limiti consentiti dalla normativa. Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 1 kg, con:
- lotto: 13022036;
- TMC: 31 marzo 2027.
Il riso è stato prodotto dalla Riseria di Morano Snc nello stabilimento di Morano sul Po (Alessandria) per conto di Tenca Colombo & C. Srl.
Riso Roma integrale contaminato da clorpirifos
Ancora più delicato il secondo richiamo, diffuso dalla catena Il Gigante, che riguarda un lotto di riso Roma integrale a marchio Riso Vignola. Le analisi hanno rilevato la presenza di clorpirifos pari a 0,037 mg/kg (± 0,018 mg/kg), un valore superiore al limite massimo consentito per il riso, fissato a 0,01 mg/kg. Il prodotto richiamato è venduto in confezioni da 1 kg, con:
- lotto: 24102025;
- TMC: 24 ottobre 2027.
Il riso è stato prodotto dalla Riseria Vignola Giovanni Spa, nello stabilimento di Balzola (Alessandria).
Questo marchio non è sconosciuto al Salvagente: nel nostro test su 12 confezioni di riso arborio, intitolato “Riso amaro”, pubblicato sul numero di aprile 2025, il riso arborio biologico, a marchio Riso Vignola, si è classificato ultimo per l’elevata presenza di arsenico e cadmio (sotto il limite di legge, ma in concentrazioni appena dieci volte inferiori)
Perché il clorpirifos preoccupa
Il clorpirifos è un insetticida appartenente alla famiglia degli organofosfati. Per anni è stato largamente utilizzato in agricoltura, ma nel 2020 l’Unione europea ha deciso di non rinnovarne l’autorizzazione dopo le valutazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che avevano evidenziato criticità legate soprattutto alla possibile neurotossicità dello sviluppo. Le evidenze disponibili non hanno consentito di individuare una soglia di esposizione considerata sicura, motivo per cui oggi nei prodotti alimentari sono ammessi solo residui entro limiti estremamente bassi.
Cosa devono fare i consumatori
Chi avesse acquistato uno dei lotti interessati non deve consumare il prodotto. È possibile riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere il rimborso o la sostituzione, anche in assenza dello scontrino, secondo le modalità previste dal rivenditore.









