“Miele erettile” con sildenafil e tadalafil: l’allerta sui prodotti “energetici”

MIELE ERETTILE

Il miele “erettile” sequestrato in Francia contiene sildenafil e tadalafil, i principia attivi di Cialis e Viagra, nascosti e non dichiarati. Maxi sequestro da 13 tonnellate e precedenti anche in Italia rilanciano l’allarme sui prodotti afrodisiaci online illegali

Si presenta come un prodotto naturale, viene venduto in piccoli stick come un normale miele energetico o afrodisiaco, ma può nascondere veri e propri farmaci per la disfunzione erettile. È il cosiddetto “miele erettile”, sul quale le Dogane francesi hanno lanciato un’allerta dopo una serie di sequestri culminati in un carico record di oltre 13 tonnellate. E il problema non riguarda soltanto la Francia: prodotti molto simili, contenenti sildenafil, sono stati sequestrati anche in Italia.

L’allerta francese risale al gennaio 2025, dopo un 2024 che la Dogana ha definito un anno record per questo traffico. Il caso più eclatante si è verificato nel novembre precedente nel porto di Marsiglia: gli agenti hanno intercettato quasi 860mila stick, per un peso superiore alle 13 tonnellate, provenienti dalla Malesia e dichiarati nei documenti di importazione semplicemente come “miele naturale”.

Le incongruenze nella documentazione hanno convinto i doganieri a inviare alcuni campioni in laboratorio. Le analisi hanno però raccontato tutt’altra storia: nel prodotto erano presenti principi attivi utilizzati nei medicinali contro la disfunzione erettile.

Dal miele al farmaco senza che il consumatore lo sappia

Prodotti del genere vengono proposti come alimenti, integratori o preparazioni “naturali”, mentre possono contenere sildenafil o tadalafil, i principi attivi utilizzati, rispettivamente, anche in medicinali come Viagra e Cialis.

In Francia i laboratori comuni della Dogana e della Direzione generale per la concorrenza e la repressione delle frodi (Dgccrf) li hanno individuati in diversi campioni.

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Il consumatore, però, può non avere alcun modo di sapere quanto principio attivo sta assumendo. Le bustine non riportano necessariamente né la quantità presente, né le controindicazioni, né le possibili interazioni con altri medicinali.

Ed è questo che trasforma una bustina apparentemente innocua di miele in un prodotto potenzialmente pericoloso.

Perché sildenafil e tadalafil non sono sostanze innocue

Sildenafil e tadalafil sono farmaci, non ingredienti che possono essere aggiunti liberamente a un alimento o a un integratore.

L’Aifa ricorda, ad esempio, che gli inibitori della fosfodiesterasi 5 utilizzati contro la disfunzione erettile sono controindicati in alcune condizioni e soprattutto in caso di contemporanea assunzione di nitroderivati, medicinali impiegati per esempio nel trattamento dell’angina. Tra gli effetti indesiderati possono comparire cefalea, vampate di calore, disturbi digestivi, congestione nasale, vertigini e, nel caso del sildenafil, anche alterazioni della vista.

Il problema diventa dunque particolarmente serio quando queste sostanze vengono nascoste dentro un prodotto alimentare: chi lo consuma potrebbe assumere altri farmaci incompatibili oppure avere condizioni cliniche per le quali sildenafil o tadalafil sono sconsigliati, senza sapere di stare ingerendo una sostanza farmacologicamente attiva.

Un traffico in forte crescita

Secondo le Dogane francesi, il fenomeno è aumentato rapidamente. Nel 2019 erano stati registrati appena 18 casi di importazione illegale, diventati 131 sequestri nel 2023. Nel 2024 è stato raggiunto il record sia per numero di interventi sia per quantità intercettate.

Oltre al maxi sequestro di Marsiglia, nel giugno 2024 le Dogane di Lione e Clermont-Ferrand avevano individuato in un deposito quasi 25mila dosi, per oltre 238 chili, di questi prodotti.

I “mieli” arrivano soprattutto da Malesia, Turchia, Tunisia e Thailandia. I carichi più grandi viaggiano nei container via mare, mentre quantità inferiori passano attraverso il traffico postale e i corrieri espressi, spesso dopo acquisti effettuati online.

Le confezioni possono contenere stick da 15, 20 o 30 grammi, venduti anche singolarmente per pochi euro. Tra i nomi segnalati dalle autorità francesi figurano Black Horse, Etu Max, Bio Max e Mesk Elyamen. La presenza di un nome commerciale nell’allerta, naturalmente, riguarda i prodotti intercettati dalle autorità e non consente di estendere automaticamente il giudizio a confezioni diverse senza un’analisi.

Il precedente italiano: oltre 10mila bustine sequestrate

Pensare che si tratti di un fenomeno confinato alla Francia sarebbe però un errore.

Nel febbraio 2024 anche il ministero della Salute italiano aveva pubblicato un avviso dopo il sequestro, da parte della Guardia di Finanza di Trieste e della Dogana, di 10.848 bustine di integratori alimentari contenenti sildenafil non dichiarato.

I prodotti erano Epimedyumlu Macun Bitkisel Karisimli e, significativamente, Wonderful Honey, entrambi prodotti in Turchia. Secondo il ministero, non erano stati notificati in Italia ma risultavano acquistabili su diversi siti internet italiani. In un secondo intervento erano stati sequestrati anche 120 vasetti di Epimedyumlu Macun. Il ministero aveva raccomandato esplicitamente ai consumatori di non utilizzare questi prodotti.

Non era neppure il primo episodio: negli anni precedenti il sistema europeo Rasff aveva già fatto emergere integratori apparentemente a base di piante nei quali erano stati trovati sildenafil, tadalafil e altri analoghi farmacologicamente attivi.