Latte prima infanzia contaminato: il test svizzero che mette nei guai i big

Dieci latti artificiali per neonati – tutti prodotti dai big del settore, da Nestlé a Milupa, da Bimbosan a Hipp. Il test condotto da  K-Tip, mensile svizzero indipendente, è di quelli che lasciano poco tranquilli i genitori costretti a ricorrere a un alimento diverso dal latte materno per i propri figli.
Non è la prima volta che questo accade. Qualche mese fa questo giornale aveva dato voce a una ricerca universitaria polacca che denunciava l’alto livello di contaminazione a causa del contenuto di olio di palma. E aveva fatto i nomi dei prodotti che in Italia contenevano il grasso tropicale.

Ora i colleghi svizzeri hanno voluto cercare diverse sostanze inquinanti indesiderate e, purtroppo, l’hanno trovate in ogni prodotto.
Uno dei problemi principali è un inquinante che i lettori di TestMagazine conoscono bene: il 3-MCPD. È un contaminante tossico, con ogni probabilità cancerogeno, che si sviluppa soprattutto per i trattamenti a cui è sottoposto l’olio di palma.

Fonte: KTipp

3-mcpd, fuori da ogni limite

La concentrazione trovata nei prodotti analizzati è allarmante perché tutti superano la Tdi (la dose giornaliera accettabile) stabilita dall’Efsa. In qualche caso si tratta di sforamenti notevoli. È il caso di Hero con un contenuto di 3-mcpd 14 volte superiore a quello indicato dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare. Alti i valori anche per Bimbosan Classic 1 (5,3 volte la Tdi). Non va molto meglio per Milupa Milumil 1 (2,8 volte il tetto) e Aptamil Pronutra1 (2,94 volte più alto), Alnatura (3,3 volte la TDI),  Holle (2,1 volte),  Nestlé Beba 1 Optipro e Bimbosan Superpremium 1(1,6 volte), Hipp (1,3 volte).

E altri inquinanti

Purtroppo non è finita qui. Nel test svizzero sono state trovate tracce di clorato e perclorato in nove prodotti su dieci, con Milumil 1 che ha mostrato di superare anche in questo caso la dose tollerabile. Queste sostanze possono interferire con l’assorbimento di iodio vitale nella tiroide. Il clorato, in particolare, attacca anche i globuli rossi e finisce nei latti per la prima infanzia, probabilmente, per la disinfezione dei macchinari utilizzati.

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In tre prodotti (Bimbosan Superpremium e Classic e Hero Baby) è stato scoperto glicidolo, ritenuto mutageno e cancerogeno. Anche in questo caso la sostanza si crea per riscaldamento degli oli, in particolar modo il palma. In questo caso l’Efsa non ha considerato tollerabile nessuna dose negli alimenti.