
Un tribunale olandese ha ordinato il ritiro del fungicida Pitcher, contenente fludioxonil, una sostanza riconosciuta dall’Efsa come interferente endocrino (e dall’Echa come cancerogena). È molto usata nelle colture di frutta, soprattutto di mele e fragole. E il Salvagente l’ha trovata anche nelle banane, nell’ananas e…
Una sentenza dei giudici olandesi riaccende i riflettori sul fludioxonil, un fungicida ampiamente utilizzato in agricoltura e che può lasciare residui su diversi alimenti, tra cui fragole e mele (di recente Pan Europe lo ha trovato nel 40% delle fragole e delle mele analizzate). L’11 agosto 2026 il College van Beroep voor het bedrijfsleven (CBb), il più alto tribunale amministrativo dei Paesi Bassi per questo tipo di controversie, ha stabilito che il fungicida Pitcher, contenente fludioxonil, non avrebbe dovuto essere autorizzato nelle condizioni in cui veniva utilizzato.
Il tribunale ha riconosciuto che il fludioxonil possiede proprietà di interferenza endocrina e che, secondo la normativa europea sui pesticidi, una sostanza con queste caratteristiche può essere utilizzata soltanto quando l’esposizione delle persone sia trascurabile, ad esempio in sistemi chiusi o in condizioni che impediscano il contatto con l’uomo. Nel caso di Pitcher questa condizione non era rispettata. Per questo il tribunale ha ordinato all’autorità olandese competente di adottare un nuovo provvedimento che porti al ritiro del prodotto dal mercato nel più breve tempo possibile.
L’Efsa lo ha classificato come interferente endocrino nel 2024… ma è ancora usato
La vicenda è ancora più rilevante perché non si basa su una nuova scoperta scientifica. Già a settembre 2024 l’Efsa aveva concluso la revisione scientifica del fludioxonil stabilendo che la sostanza soddisfa i criteri per essere considerata un interferente endocrino nell’uomo e negli organismi non bersaglio, attraverso le modalità legate agli estrogeni, agli androgeni e alla steroidogenesi. Gli esperti hanno osservato, tra gli altri effetti, alterazioni della maturazione sessuale, modifiche della distanza anogenitale nei maschi e cambiamenti del ciclo estrale nelle femmine. Sono inoltre emerse evidenze di interferenza sull’attività degli androgeni e sulla steroidogenesi, con effetti sulla sintesi del testosterone e sull’estradiolo.
La conclusione dell’Efsa è dunque netta: il fludioxonil soddisfa i criteri europei per l’interferenza endocrina. E, proprio per questo, la normativa sui pesticidi prevede condizioni molto stringenti per il suo utilizzo.
Ed è qui che nasce il paradosso. Il riconoscimento dell’interferenza endocrina da parte dell’Efsa non ha comportato automaticamente il ritiro di tutti i prodotti contenenti fludioxonil nell’Unione europea.
L’approvazione della sostanza nell’Ue è stata, infatti, più volte prorogata in attesa del completamento della procedura di rinnovo. Secondo la documentazione della causa olandese, l’ultima proroga porta attualmente l’approvazione fino al 30 settembre 2026.
Nel frattempo la Commissione europea ha continuato a esaminare la questione. In una riunione dell’ottobre 2025, ha riconosciuto che le conclusioni dell’Efsa identificava il fludioxonil come interferente endocrino per l’uomo e per gli organismi non bersaglio e che, in linea generale, tali conclusioni avrebbero impedito l’approvazione della sostanza, salvo le deroghe previste dalla normativa.
Fragole e mele: quanto è diffuso?
Il problema interessa direttamente anche gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole. Il fludioxonil è infatti utilizzato in diversi formulati fungicidi destinati a frutta, ortaggi e altre colture. La stessa valutazione scientifica dell’Efsa ha preso in considerazione, tra gli impieghi rappresentativi, anche pomacee e fragole.
Secondo i monitoraggi condotti da Pan Europe, il fludioxonil è stato rilevato in quasi il 40% delle fragole convenzionali analizzate provenienti da 11 Paesi europei. Una percentuale analoga è stata riscontrata nelle mele analizzate in 13 Paesi dell’Ue.
Il precedente della Corte Ue
La sentenza olandese arriva al termine di una battaglia giudiziaria iniziata nel 2019 da Pesticide Action Network Europe (Pan Europe) contro l’autorizzazione nei Paesi Bassi dei prodotti Pitcher e Dagonis. Nel procedimento, il tribunale olandese aveva chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione europea di chiarire se le autorità nazionali dovessero prendere in considerazione le conoscenze scientifiche più aggiornate quando autorizzano un prodotto fitosanitario. Ad aprile 2024 la Corte ha risposto affermativamente: le autorità nazionali devono considerare le più recenti conoscenze scientifiche disponibili, come previsto dal Regolamento europeo 1107/2009. È un passaggio fondamentale che significa che un’autorizzazione concessa anni prima non può essere considerata immutabile se nel frattempo emergono nuove evidenze scientifiche che modificano la valutazione del rischio.
Non solo Pitcher: il caso potrebbe allargarsi
La decisione olandese potrebbe avere conseguenze più ampie. Nei Paesi Bassi il fludioxonil è infatti presente in numerosi altri prodotti fitosanitari. Pan Europe sostiene che, alla luce della sentenza, le autorità nazionali dovrebbero riesaminare le autorizzazioni dei prodotti contenenti la sostanza.
E la questione ha già iniziato ad allargarsi: il 3 settembre 2026 Pan Netherlands ha annunciato di avere chiesto il ritiro dell’autorizzazione di 50 prodotti fitosanitari contenenti sostanze considerate interferenti endocrine o reprotossiche.
E in Italia?
In Italia, nella banca dati ufficiale dei prodotti fitosanitari autorizzati, che il ministero della Salute aggiorna settimanalmente, al momento compaiono anche formulati che contengono il fludioxonil come il Geoxe, particolarmente utilizzato per le mele e Switch, che associa fludioxonil e cyprodinil, ed è molto usato per le fragole. Entrambi i formulati sono prodotti da Syngenta.
Ecco lo abbiamo trovato nei nostri test
- Coop (Ecuador) – 0,097 mg/kg;
- Lidl (Colombia) – 0,093 mg/kg;
- Dole (Ecuador)
- Coop Origine – 0,864 mg/kg;
- Conad (Melissa) – 0,498 mg/kg;
- Esselunga Regina della Basilicata (Sabrosa) – 0,211 mg/kg;
- Terre d’Italia (Carrefour) della Basilicata – 0,150 mg/kg;
- Todis Agri Margutta – 0,139 mg/kg;
- La Favetta (Coop) – 0,106 mg/kg;
- Scarnato Fragole della Basilicata – 0,037 mg/kg;
- Mediterraneo Fragole (Sabrosa) – 0,034 mg/kg;
- Esselunga Naturama della Basilicata – 0,016 mg/kg;
- Lidl Padula – 0,015 mg/kg
- Ananas:
- Orsero (Costa Rica) – 0,131 mg/kg;
- Lidl (Costa Rica) – 0,111 mg/kg;
- Esselunga Natura Matura (Costa Rica) – 0,093 mg/kg;
- Carrefour (Costa Rica) – 0,070 mg/kg;
- Conad (Costa Rica) – 0,069 mg/kg;
- Dole (Costa Rica) – 0,062 mg/kg;
- Coop Battaglio (Costa Rica) – 0,053 mg/kg;
- Eurospin di Manno (Costa Rica) – 0,045 mg/kg
- Mango:
- Conad Sapori e Idee (Brasile) – 0,082 mg/kg;
- Esselunga (Brasile) – 0,038 mg/kg;
- Lidl (Brasile) – 0,026 mg/kg;
- Coop (Brasile) – 0,023 mg/kg;
- Eurospin Spreafico (Brasile) – 0,013 mg/kg










