Squishy esplode in mano a un bambino: ustioni al volto, la Procura francese apre un’inchiesta

Squishy

Un giocattolo antistress ha causato ustioni di secondo grado a un bimbo di otto anni in Francia. Le autorità indagano su un possibile difetto di fabbricazione, mentre casi allarmanti erano già emersi nel Regno Unito

Un bambino di otto anni ha riportato ustioni di secondo grado al viso e al torace dopo che uno squishy, il popolare giocattolo antistress riempito di una sostanza gelatinosa, gli è esploso tra le mani. L’episodio risale al 24 luglio 2026 ed è avvenuto in Francia. La Procura di Saint-Omer, nel dipartimento del Pas-de-Calais, ha aperto un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto.

Indagini in corso

Il fascicolo è stato aperto per lesioni personali che avrebbero comportato un’incapacità lavorativa superiore ai tre mesi. Gli inquirenti dovranno stabilire la dinamica esatta dell’incidente e verificare se il prodotto presentasse un difetto di fabbricazione. Parallelamente, la Direzione generale francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi ha avviato proprie verifiche, comunicando che, in presenza di non conformità o rischi per la sicurezza, saranno adottate le misure necessarie a tutela dei consumatori, compreso un eventuale ritiro dal mercato.

La versione della madre

Secondo quanto raccontato dalla madre in un post su Facebook poi rimosso, e riportato da Sky Tg24, il giocattolo, un modello “Cool mix supergel”, era stato acquistato in un punto vendita Smyths Toys ad Arques. Sentita dal quotidiano La Voix du Nord, la donna ha spiegato che il figlio, Melvyn, si era precipitato da lei in evidente difficoltà: nel tentativo di rimuovere il gel dal viso del bambino, ha riferito, la pelle aveva iniziato a staccarsi insieme alla sostanza, facendole capire immediatamente la gravità della situazione. La madre ha successivamente sporto denuncia presso la stazione di polizia di Saint-Omer.

Precedenti nel Regno Unito

Non è la prima volta che giocattoli di questo tipo finiscono sotto osservazione. Gli Squishy Dumpling, versione a forma di raviolo diventata virale negli ultimi mesi, erano già stati oggetto di un richiamo nel Regno Unito, dove alcuni esemplari, in parte contraffatti e di provenienza incerta, sono risultati contenere una concentrazione eccessiva di benzene nello strato esterno. Il prodotto ritirato, distribuito da Samsons Cash and Carry, presentava una concentrazione di benzene pari a 20 mg/kg ed è stato classificato come rischio chimico serio, portando le autorità britanniche a disporre il richiamo dal mercato. Anche nel caso francese spetterà ora alla Procura accertare se vi siano elementi riconducibili a una non conformità o a un difetto del prodotto.