Richiamo di uova per salmonella: coinvolti Despar, Selex e Coop

Un nuovo importante ritiro di uova per salmonella. Ecco l’elenco dei prodotti coinvolti, tra i quali Despar, Selex e Fattore Natura (Coop). Ma il produttore è unico ed è lo stesso del maxi richiamo, raccontato dal Salvagente un anno fa. Ecco com’è andata

Un nuovo importante ritiro di uova per salmonella. Di seguito l’elenco dei prodotti coinvolti, che comprendono i marchi Despar, Selex e Fattore Natura (Coop). Ma il produttore è unico e ci ricorda la storia del maxi richiamo, raccontato dal Salvagente nel mese di novembre. I prodotti segnalati sul sito del ministero della Salute per il richiamo sono i seguenti:

  • confezione da 4 Uova medie di categoria A da allevamento a terra a marchio Despar, lotto H10813, distribuite da Despar e prodotte dalla società agricola Fiorin di Lionello & C SS, con data di scadenza 27/09/26
  • confezione da 6 uova di vario calibro, peso netto minimo 330 g, a marchio Fattore Natura, lotto H10813, distribuite da Coop e prodotte dalla società agricola Fiorin di Lionello & C SS, con data di scadenza 27/09/26
  • confezione da 6 uova medie da allevamento a terra a marchio Selex, lotto H10813, distribuite da Selex e prodotte dalla società agricola Fiorin di Lionello & C SS, con data di scadenza 27/09/26
  • confezione da 10 uova medie da allevamento a terra a marchio Selex, lotto H10813, distribuite da Selex e prodotte dalla società agricola Fiorin di Lionello & C SS, con data di scadenza 27/09/26

Fiorin? Fu coinvolta anche nel ritiro di un milione di uova 

Il nome della società agricola Fiorin ci riporta alla storia di un ritiro ancora più grosso, che il Salvagente ha raccontato circa un anno fa, dopo aver ricostruito una serie di passaggi che al consumatore non erano stati comunicati. Parliamo di oltre un milione di uova contaminate dal batterio della salmonella, prodotte dallo stesso allevamento, la società agricola Fiorin di Lionello & C SS, e distribuite in tutta Italia e in altri paesi europei come Austria, Francia, Germania, Croazia, Slovenia, Monaco e San Marino. Il Salvagente è riuscito a visionare la documentazione dettagliata della notifica fatta dal nostro paese al Rasff, il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi dell’Unione europea, ed ha potuto ricostruire una vicenda che era passata sotto silenzio.

La storia è partita da una segnalazione di Lombardia e l’Emilia-Romagna che, nell’ambito dei controlli previsti dal piano nazionale salmonelle 2025/2027, hanno rilevano la presenza di salmonella in un campione di uova presso l’azienda agricola avicola “Le Bucoliche” di Cavriana (MN). L’azienda, nonostante risulti avere solo 4 dipendenti, ha una capacità di produzione intensiva notevole, come testimoniano i numeri. Parte delle uova prodotte, in tutto 1.144.800, erano state destinate alla società agricola Fiorin di Sant’Agata sul Santerno (RA) che ha fatto da centro di selezione per grossisti e venditori al dettaglio di tutta Italia. I grossisti coinvolti in quel caso erano stati diversi, tra cui Eurovo e Metro Italia che hanno distribuito le uova in tante Regioni, anche al Sud, e all’estero.

Chi avvisa il consumatore?

Anche in questo caso, come è successo nella storia che vi abbiamo raccontato, ci chiediamo: chi avvisa il consumatore? Nella storia del maxi ritiro dell’anno scorso, infatti, soltanto alcune aziende, come Spinovo, avevano comunicato al ministero i lotti coinvolti mentre degli altri non c’era traccia. E se anche in questo caso fosse così? Come fa il consumatore ad essere sicuro di non avere a casa uova contaminate da salmonella?