
Tra i giochi di moda del momento (soprattutto sui social), i Dumplings Squeezy finiscono sotto accusa: nel Regno Unito le autorità ne hanno richiamato uno dopo aver rilevato la presenza di benzene, sostanza classificata come cancerogena e mutagena per l’uomo
Piccoli, morbidi, colorati e nascosti dentro una confezione a sorpresa. I Dumpling Squeezy sono diventati in poche settimane uno dei giocattoli più desiderati dai bambini, spinti dalla popolarità su TikTok e dagli immancabili video di unboxing: il meccanismo è semplice: si apre il piccolo cestino che ricorda quelli di bambù usati per i ravioli al vapore e si scopre quale personaggio è capitato. Un successo che ha dato vita a collezioni, scambi tra compagni di scuola e una corsa all’acquisto. Ma proprio uno di questi giocattoli è ora al centro di un’allerta di sicurezza. Le autorità britanniche hanno disposto il richiamo di uno Squeezy Dumplings dopo aver rilevato la presenza di benzene, una sostanza classificata come cancerogena e mutagena per l’uomo.
I dettagli del gioco contaminato
L’allerta, chiaramente, non riguarda tutti i Dumpling Squishy né tutti gli squishy presenti sul mercato, ma uno specifico prodotto distribuito nel Regno Unito. La segnalazione, pubblicata il 24 luglio 2026 sul portale europeo Safety Gate (SR/02073/26), riguarda un piccolo dumpling morbido contenuto in un cestino di plastica che imita quelli in bambù. Il prodotto era distribuito nel Regno Unito da Samsons Cash and Carry Ltd e risultava fabbricato in Cina.
Le analisi hanno rilevato nella parte esterna del giocattolo una concentrazione di benzene pari a 20 mg/kg (0,002%), superiore ai limiti consentiti dalla normativa europea sulla sicurezza dei giocattoli. Per questo le autorità hanno disposto il ritiro dal mercato e il richiamo dei prodotti già venduti.
Ad aggravare la situazione c’è un altro elemento: sulla confezione e sul giocattolo mancavano il numero di lotto e altri elementi utili alla tracciabilità, rendendo più difficile identificare con precisione gli esemplari coinvolti.
Perché il benzene preoccupa
Il benzene è una sostanza che non dovrebbe essere presente in concentrazioni non conformi in un giocattolo destinato ai bambini. L’esposizione può avvenire soprattutto per inalazione, ma anche attraverso il contatto con la pelle o, nei più piccoli, mediante ingestione accidentale.
Nel caso del prodotto richiamato, le autorità britanniche segnalano che l’esposizione può provocare irritazione agli occhi, al naso e alla gola e, in presenza di quantità più elevate, irritazioni cutanee e bruciore del tratto digestivo.
Il problema principale riguarda però gli effetti dell’esposizione prolungata. Il benzene è infatti classificato come cancerogeno di categoria 1A ed è associato a un aumento del rischio di alcuni tumori del sangue, in particolare delle leucemie. È inoltre una sostanza mutagena, cioè in grado di provocare alterazioni del patrimonio genetico. Come per tutte le sostanze tossiche, il rischio dipende dalla dose, dalla durata e dalla modalità di esposizione. Resta però il fatto che un prodotto destinato ai bambini non dovrebbe contenere benzene oltre i limiti previsti dalla legge.
Il problema della tracciabilità
La vicenda richiama l’attenzione su un aspetto spesso trascurato quando un giocattolo diventa virale. Il successo sui social genera infatti una rapida proliferazione di prodotti molto simili tra loro, copie e imitazioni provenienti da produttori diversi e non sempre sottoposti agli stessi controlli. Nel caso dello Squeezy Dumplings richiamato, l’assenza di un numero di lotto rende ancora più complicato distinguere il prodotto interessato da altri praticamente identici.
È arrivato anche in Italia?
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali che confermino la commercializzazione del prodotto richiamato nel nostro Paese. Questo, tuttavia, non significa che il problema possa essere ignorato. Molti di questi giocattoli vengono infatti acquistati attraverso marketplace internazionali, piattaforme online o piccoli rivenditori che importano direttamente prodotti dall’estero. Per questo è opportuno verificare attentamente la provenienza dei Dumpling Squishy acquistati, soprattutto se corrispondono alle immagini diffuse nell’allerta europea.
Cosa controllare prima dell’acquisto
Il richiamo è anche l’occasione per ricordare alcune regole utili quando si acquistano giocattoli diventati popolari sui social.
È consigliabile scegliere rivenditori affidabili, verificare che sulla confezione siano indicati produttore, importatore e informazioni sulla tracciabilità, controllare la presenza delle marcature previste dalla normativa europea e diffidare dei prodotti completamente anonimi o venduti a prezzi insolitamente bassi.
Un altro segnale da non sottovalutare è la presenza di un forte odore di solvente o di sostanze chimiche: pur non rappresentando di per sé la prova di una non conformità, può indicare la presenza di composti volatili che meritano attenzione.
Se si possiede uno Squeezy Dumplings identico a quello oggetto del richiamo britannico, è consigliabile sospenderne l’utilizzo e contattare il rivenditore per verificare l’eventuale appartenenza al lotto interessato.









