Neonicotinoidi, il rapporto francese li ha trovati in Nutella e miele

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L’Ong francese Agir pour l’environnement ha lanciato un allarme sulla presenza di tracce di neonicotinoidi, insetticidi vietati in Francia tra cui l’acetamiprid, nella Nutella e in diversi tipi di miele, e ha invitato le autorità pubbliche a intervenire

L’Ong francese Agir pour l’environnement ha lanciato un allarme sulla presenza di tracce di neonicotinoidi, insetticidi vietati tra cui l’acetamiprid, nella Nutella e in diversi tipi di miele, e ha invitato le autorità pubbliche a intervenire.

Nello specifico, ben otto neonicotinoidi, tra cui l’acetamiprid, sono presenti in tutti i mieli e le creme spalmabili analizzati (dodici prodotti diversi) e presentati in un rapporto. L’Ong ha invitato i produttori a “rivedere immediatamente i propri processi produttivi al fine di garantire ai consumatori francesi un prodotto privo di neonicotinoidi”.

Il quadro normativo: vietati in Francia dal 2018, autorizzati in Ue fino al 2033

L’uso di questi insetticidi in agricoltura è vietato in Francia dal 2018 a causa della loro tossicità per gli organismi viventi, in particolare per le api, mentre nell’Unione Europea sono autorizzati fino al 2033, tranne l’acetamiprid, per il quale l’Ue ha avviato una stretta sui limiti massimi ammessi negli alimenti anche se è rimasta invariata — a 0,05 mg/kg — la quantità ammessa del pesticida killer delle api nel miele. A livello europeo, la presenza di acetamiprid nel miele non deve superare 0,3 mg/kg (o 300mila ng/kg).

I mieli più contaminati: quelli di miscele estere, fino a 5.371 ng

I mieli provenienti dalla Francia e da agricoltura biologica sono i meno contaminati. Un miele di fiori selvatici ottenuto da una miscela moldava e bulgara, venduto da Leader Price, contiene fino a 5.371 nanogrammi (ng) di sei neonicotinoidi, rispetto ai soli 7 ng di un miele biologico francese venduto da Carrefour. Il divieto di utilizzo dei neonicotinoidi in Francia sembra quindi aver avuto l’effetto di ridurre significativamente la contaminazione nei mieli francesi e biologici. “I mieli ottenuti da miscele di diversa provenienza sono i più contaminati“, sottolinea l’Ong, con concentrazioni che vanno da 700 a 5.400 ng/kg. I due mieli biologici francesi analizzati risultano “i meno contaminati”, con rispettivamente 7 e 163 ng/kg. Un miele biologico proveniente da Bulgaria e Messico, invece, presenta una concentrazione di 1.300 ng/kg.

Nutella classica e vegetale: otto neonicotinoidi rilevati

L’analisi delle due creme spalmabili a marchio Nutella rivela tracce di otto diversi neonicotinoidi: la Nutella classica contiene più di 480 ng di sei neonicotinoidi, mentre la versione completamente vegetale ne contiene 849 ng di sette. “La presenza di tracce di una sostanza non costituisce di per sé un rischio per la salute”, ha dichiarato il colosso alimentare Ferrero all’Afp, affermando che la Nutella è “prodotta secondo standard rigorosi” e “pienamente conforme a tutte le normative vigenti in materia di sicurezza alimentare”.

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La richiesta: moratoria europea e revisione dei processi produttivi

Acetamiprid e imidacloprid sono stati identificati nel 100% dei campioni. “Questa prevalenza dimostra la presenza sistemica e la persistenza dei neonicotinoidi nell’ambiente, il cui divieto rigoroso deve essere mantenuto a livello nazionale ed esteso a livello europeo”, spiega l’Ong, che chiede alle autorità pubbliche di intervenire immediatamente per attuare una moratoria europea su queste sostanze tossiche. Agir pour l’environnement invita inoltre i marchi coinvolti, in particolare Ferrero, a rivedere immediatamente i propri processi produttivi al fine di garantire ai consumatori un prodotto privo di neonicotinoidi.