Mini condizionatori ingannevoli: anche la Gran Bretagna lancia l’allarme

condizionatore condizionatori

Anche in Gran Bretagna le pubblicità ingannevoli di mini condizionatori “miracolosi” sono molto diffuse. Tanto che l’Autorità di controllo della pubblicità ha diffuso un alert per mettere in guardia i consumatori da possibili fregature. Le mosse per bloccarle che l’Italia potrebbe copiare

Anche in Gran Bretagna le pubblicità ingannevoli di mini condizionatori “miracolosi” sono molto diffuse. Tanto che l’Autorità di controllo della pubblicità (Asa) ha diffuso un alert per mettere in guardia i consumatori da possibili fregature. “Con le temperature in aumento — scrive Asa — molti cercano soluzioni economiche per rinfrescarsi. Purtroppo, si è osservato che alcuni inserzionisti sfruttano questa domanda promuovendo condizionatori portatili con affermazioni che sembrano troppo belle per essere vere!”.

I problemi riscontrati: dalle false recensioni agli ingegneri inventati

Tra i problemi riscontrati, molti dei quali raccontati dal Salvagente, che per primo in Italia ha sollevato la questione: affermazioni secondo cui un piccolo dispositivo potrebbe raffreddare un’intera stanza o addirittura un’intera abitazione in pochi minuti; dichiarazioni esagerate sul consumo energetico o sul risparmio economico rispetto a un condizionatore tradizionale; affermazioni che i prodotti siano “progettati in Gran Bretagna” o sviluppati con tecnologie “rivoluzionarie”; recensioni dei clienti false o ingannevoli; storie false su presunti addetti ai lavori del settore, pensate per rendere il prodotto più credibile.

Le misure adottate per scovare gli spot ingannevoli e bloccarli

“In realtà, molti di questi prodotti semplicemente non sono in grado di garantire le prestazioni pubblicizzate” spiega l’Autorità britannica. Pubblicità simili erano già state riscontrate in passato, in particolare per i mini-riscaldatori nei mesi più freddi, con affermazioni esagerate secondo cui piccoli dispositivi a spina avrebbero potuto sostituire un sistema di riscaldamento tradizionale. Anche in quel caso, spiega l’Asa, sono state adottate misure, incluso l’utilizzo di un sistema di monitoraggio basato sull’intelligenza artificiale per individuare le pubblicità problematiche e il divieto delle pubblicità che violavano le regole.

I segnali d’allarme da riconoscere

L’autorità ha elencato una serie di segnali d’allarme a cui prestare attenzione: promesse che sembrano troppo belle per essere vere — diffidare delle affermazioni secondo cui un piccolo dispositivo possa raffreddare stanze grandi o abbassare la temperatura di diversi gradi in pochi minuti; storie d’origine ad effetto — alcune pubblicità includono racconti elaborati su invenzioni segrete o svolte rivoluzionarie, senza prove concrete a sostegno; recensioni dei clienti poco credibili — quelle che descrivono risultati clamorosi o che sembrano “troppo perfette” potrebbero non essere genuine; grammatica scorretta, errori di battitura o incoerenze nel marchio — sono tutti segnali che qualcosa non va.

Cosa fare in caso di dubbi

L’Asa consiglia di verificare recensioni indipendenti, non affidandosi solo alle testimonianze presenti sul sito del venditore; cercare informazioni sul rivenditore e assicurarsi che fornisca contatti reali e un indirizzo commerciale verificabile; confrontare le specifiche tecniche del prodotto con quelle di un vero condizionatore portatile; trattare con cautela le affermazioni su prestazioni o risparmio energetico che sembrano irrealistiche.

sponsor

In Italia le autorità non si attivano

A proposito di autorità, in Italia siamo ancora indietro. Il Salvagente ha ottenuto una risposta da Antitrust su procedure di segnalazione e su presunte responsabilità dei siti che ospitano questi spot, ma oltre questo, nulla. Dall’Autorità garante per la comunicazione invece non è arrivata alcuna risposta.

La segnalazione del Salvagente

I mini condizionatori di cui abbiamo scritto vengono venduti a poche decine di euro, capaci — secondo la pubblicità — di raffreddare una stanza senza installazione, unità esterna o lavori in casa. Promesse che sfidano le leggi della fisica ma che vengono rese credibili da siti che imitano portali di test indipendenti e che sono pubblicizzati anche sulle pagine di importanti quotidiani attraverso annunci sponsorizzati.

I prodotti cambiano nome così come i presunti esperti e gli ingegneri che ne garantirebbero l’efficacia, ma lo schema è sempre lo stesso: recensioni entusiaste, storie costruite ad arte e tecnologie miracolose prive di qualsiasi fondamento.

In realtà, spiegano le leggi della termodinamica, un condizionatore non può raffreddare un ambiente senza espellere il calore all’esterno. Per questo questi dispositivi, nella migliore delle ipotesi, si comportano come semplici ventilatori. E le recensioni verificate online raccontano spesso un’altra realtà: prodotti mai consegnati, assistenza assente e clienti profondamente insoddisfatti.