martedì, 28 Settembre 2021

Tag: foodwatch

Ferrero, Danone, Coca-cola… L’inganno del cibo sano per bambini

Da anni le principali aziende alimentari prendono impegni per ridurre sale, zucchero e grassi negli alimenti per bambini. Un bluff secondo l'inchiesta di Foodwatch che ha esaminato 283 prodotti confrontandoli con le raccomandazioni dell'Oms. Ecco chi è finito sotto accusa

Consiglio Ue, la denuncia di Foodwatch: le linee guida sugli sponsor...

Negli anni, gli stati membri che hanno assunto la presidenza del Consiglio europeo hanno scelto grandi multinazionali come sponsor: da BMW a Coca Cola passando per Microsoft. La certezza della non interferenza di queste nelle scelte politiche non è stata mai garantita e - secondo la ong - non lo sarà neanche dopo la pubblicazione delle linee guida chieste dal Mediatore europeo
OSSIDO DI ETILENE

Ossido di etilene, la Commissione abbassa la guardia sui controlli

Secondo alcuni documenti di cui è entrata in possesso di Foodwatch, nel corso di una riunione la Commissione europea e gli Stati membri che si è tenuta ieri, hanno deciso di abbassare la guardia sui controlli. In altre parole, l'esecutivo europeo ha chiesto agli Stati membri di non richiamare i prodotti se la concentrazione di ossido di etilene sia inferiore alla soglia rilevabile (0,02 mg/kg, per i prodotti fabbricati prima del 14 giugno 2021)
FRUTTA E VERDURA

La proposta di Foodwatch contro l’obesità: azzerare l’IVA su frutta e...

Foodwatch chiede al Consiglio europeo di rendere possibile l'IVA 0% per frutta e verdura non trasformata durante la revisione del quadro dell'IVA dell'Ue in modo che gli Stati membri siano in grado di sovvenzionare scelte alimentari sane
CONTRAFFAZIONE

Ecco come la criminalità mette le mani sul cibo europeo

Il libro scritto da Ingrid Kragl (Foodwatch) racconta i più grandi casi di contraffazione alimentare che riguardano l’Europa e nel racconto, frutto di anni di inchieste, non mancano riferimenti al cibo made in Italy
MULTINAZIONALI_UE

“Consiglio Ue, stop agli sponsor delle multinazionali”: la petizione di Foodwatch

La Ong insieme a Corporate Europe Observatory e Climáximo chiedono che cessi la pratica delle multinazionali che sponsorizzano il Consiglio della Ue. L'ultima: Pepsi-Cola sostiene la presidenza di turno portoghese

Confezioni con troppo “vuoto”, Foodwatch accusa Barilla e altre aziende

Le confezioni sproporzionatamente grandi sono uno dei trucchi di marketing preferiti da molti marchi, anche di quelli che "si vantano di meravigliosi principi ecologici". Per questo, FoodWatch ha lanciato una petizione per porre fine a questa cattiva abitudine delle aziende, a partire da 7 esempi di furbizia poco "consumer-friendly", tra cui uno che riguarda i cereali e quinoa Barilla. 
pesticidi vietati

“No all’import di alimenti con pesticidi vietati nella Ue”

Il commissario all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski, a sorpresa prende posizione sulla possibilità di vietare l'ingresso di materie prime coltivate con pesticidi vietati in Europa

Latte contaminato, Danone respinge le accuse: “I nostri prodotti sono sicuri”

Danone ha pubblicamente respinto l'affermazione di Foodwatch secondo cui il suo prodotto per la crescita senza lattosio della Gallia Galliagest (da 12 mesi a 3 anni) contiene residui di idrocarburi aromatici con olio minerale (Moah)
pesticidi bayer

Pesticidi, quello che Bayer non dice

Il colosso dell'agrofarma risponde alla petizione di Foodwatch che chiede a Bayer (e Basf e Sygenta) di non produrre più pesticidi vietati nella Ue per i paesi in via di sviluppo. La risposta? "Non convincente e mostra una mancanza di responsabilità per le loro esportazioni tossiche"

Oli minerali nel latte per bambini: coinvolti Nestlé, Humana e Novalac

Le analisi svolte in Germania hanno rilevato la presenza di Mosh e Moah nella stragrande maggioranza dei 50 campioni testati. La Ong Foodwatch: "Non sappiamo se i lotti siano stati ritirati dal mercato o sono ancora in vendita"
ETICHETTA

Francia, le materie prime scarseggiano e le industrie cambiano (in silenzio)...

In questo periodo di emergenza sanitaria, la Direzione per la repressione frodi autorizza dei cambi di ingredienti degli alimenti a causa delle difficoltà di approvvigionamento. Foodwatch chiede più trasparenza mentre la Direzione di difende: "Non è a rischio la salute dei consumatori". E la Francia non è sola: identici provvedimenti "flessibili" sono stati adottati in Giappone e Stati Uniti