Confezioni con troppo “vuoto”, Foodwatch accusa Barilla e altre aziende

“Chi non ha mai avuto la sensazione di essere stato ingannato scoprendo che la quantità di prodotto contenuto in una confezione era molto inferiore al previsto?” Facile rispondere con un sì alla domanda di FoodWatch, Ong internazionale specializzata in agroalimentare e diritti dei consumatori. Confezioni di cereali per la colazione, barattoli di spezie o pasta inspiegabilmente “pieni di vuoto”. Le confezioni sproporzionatamente grandi sono uno dei trucchi di marketing preferiti da molti marchi, anche di quelli che “si vantano di meravigliosi principi ecologici”. Per questo, FoodWatch ha lanciato una petizione per porre fine a questa cattiva abitudine delle aziende, a partire da 7 esempi di furbizia poco “consumer-friendly”, tra cui uno che riguarda la Barilla.

7 prodotti sono oggi presi di mira da questa petizione: Lipton (43% vuoto), Léa Nature (58%), Sojasun (34%), Monoprix (35%), Barilla (60%), Carrefour (50%) e Leclerc (68%). Questo elenco può evolversi man mano che vengono identificati nuovi prodotti aggiunti. Le percentuali di vuoti mostrate sono stime calcolate dalle misurazioni effettuate da Foodwatch. I risultati ottenuti sono stati arrotondati per difetto.

Cereali e quinoa Barilla: vuoto al 60%

“Barilla aveva abituato i consumatori a confezioni di pasta ben fornite – scrive FoodWatch – Eppure la scatola di questo prodotto sembra essere piuttosto vuota accanto ad altri pacchetti di cereali o quinoa, e la confezione di cartone è decisamente sovradimensionata.

Carrefour Crunchy Cereals: 50% vuoto

Le confezioni di cereali sono un classico nella famiglia dei “pieni di vuoti”. Se lo spazio vuoto nel sacchetto viene spesso utilizzato per “proteggere” meglio i cereali, “Carrefour farà fatica a giustificarsi qui: infatti, un prodotto pressoché simile (in formato plastica organica e trasparente) del marchio distributore è , riempito fino in cima” scrive FoodWatch. Ma Carrefour ha reagito rapidamente e si è impegnato a ridurre le dimensioni del vuoto in questo imballaggio riducendone la larghezza. Inoltre, Carrefour ha ribadito il suo impegno a ridurre i propri imballaggi di 5.000 tonnellate entro il 2025.

Tè verde di ibisco alla pesca biologico Lipton: 43% vuoto

“Tè biologico in una bellissima confezione di cartone… ma che Lipton ha chiaramente “dimenticato” di riempire! Tuttavia, le scatole da tè riempite fino in cima non sono rare sugli scaffali” scrive l’Ong.

La petizione

FoodWatch fa dunque appello ai consumatori: “Ora agiamo insieme. Per una maggiore trasparenza e un minor confezionamento eccessivo, per proteggere il nostro ambiente e porre fine a questi inutili prodotti sottovuoto, firmate la petizione! Ogni giorno viene inviata una mail con i nuovi firmatari ai manager dei brand individuati.”