Oli minerali, il test di Foodwatch li trova (anche) nella Nutella

NUTELLA OLI MINERALI

Foodwatch, associazione europea per la tutela della sicurezza alimentare, ha analizzato 152 prodotti in 5 paesi (Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Austria) per valutare il livello degli oli minerali, i Mosh e i più temuti Moah, ritenuti da Efsa potenzialmente cancerogeni e mutageni, e i risultati sono stati allarmante: ben 19 prodotti – tra cui la Nutella, i dadi Knorr e i cioccolati Lindt Lindor – sono risultati contaminati anche dai Moah e tantissimi altri (scarica qui il dossier completo con tutti i risultati) da Mosh.

Nessun limite, ma la contaminazione è diffusa

Stiamo parlando di sostanze derivate dal petrolio presenti perlopiù nel packaging e che possono migrare nellalimento. Ad oggi non esiste un limite di legge europeo alla concentrazione di queste sostanze: l’Autorità tedesca di controllo alimentare considera che i Mosh non possono superare i 9 mg/kg, la Francia nel 2019 ha condotto delle analisi sul latte in polvere per l’infanzia dopo l’ennesimo test-denuncia di Foodwatch, ma né Efsa né tantomeno la Ue si sono espresse nel merito.

Stiamo parlando di sostanze pericolose per la salute umana. I Mosh possono accumularsi negli organi, inclusi fegato e milza, e influire sulla nostra salute. I Moah sono ancora più pericolosi perché considerati da Efsa potenzialmente cancerogeni e mutageni (cioè alterano il corredo genetico) e sono sospettati di essere interferenti endocrini.

Nel numero di aprile 2020 il Salvagente ha analizzato in laboratorio 29 snack e se non abbiamo riscontrato la presenza di Moah, il livello di contaminazione di Mosh invece andava da 0,50 a 129 mg/kg.

Foodwatch: “Ue ritiri i prodotti contaminati”

Per la terza volta, Foodwatch ha effettuato test di laboratorio per valutare la presenza queste sostanze. “Abbiamo – si legge in una nota – acquistato 152 referenze di prodotti in Francia, Germania, Paesi Bassi, Austria e Belgio. In questo campione, un prodotto su otto è risultato contaminato dal temuto Moah. I dadi da brodo Knorr si trovano nei cinque paesi in particolare con livelli di contaminazione incredibilmente alti. Quando un prodotto è stato identificato come contaminato, abbiamo eseguito ulteriori cicli di test per garantire che nessun falso positivo fosse stato erroneamente appuntato. I prodotti sono stati quindi riscontrati contaminati più volte da due diversi laboratori”. L’organizzazione ha avviato una petizione (aderisci qui) per chiedere al “Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, nonché i responsabili delle decisioni in tutti gli Stati membri dell’Ue” che vengano ritirati dal mercato i prodotti contaminati.

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Di seguito le tabelle con i risultati dei prodotti contaminati da Mosh e Moah: