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Glifosato: che cos’è, dove si trova e quali effetti ha sulla...
Glifosato: da "probabile cancerogeno" a "improbabile cancerogeno". Le organizzazioni e i governi non danno certezze. La giustizia invece ne ha condanno l'uso, come ha fatto recentemente la Corte Suprema degli Stati Uniti. L'Unione europea attende il giudizio dell'Efsa nel 2023, che potrà decidere di metterlo al bando. Cosa possiamo fare noi?
“Il cancro negli animali esposti al glifosato? Un caso”. Così la...
Le relazioni presentate dalle multinazionali agrochimiche dimostrano che il glifosato può causare il cancro e quindi è pericoloso per la salute umana. Eppure l'Ue continua a basarsi principalmente sulle argomentazioni dell'industria che definiscono questi tumori "casuali" e li ignorano come dimostra il rapporto Heal
L’Europa fissa i limiti per i Moah (con effetto immediato)
I Moah sono gli idrocarburi degli oli minerali che contaminano molti alimenti (dagli snack all'extra vergine passando per le formule per l'infanzia): considerati potenzialmente cancerogeni, l'Unione europea li ha ignorati per anni. Fino ad oggi
Glifosato, l’Efsa in ritardo con gli studi ma l’Echa potrebbe stopparlo
La decisione sul glifosato potrebbe slittare di un anno: le conclusioni della valutazione congiunta Echa ed Efsa, infatti, non saranno pronte prima di luglio 2023. L'esecutivo Ue non può esprimersi senza, a meno che nel frattempo non ci siano nuove evidenze di tossicità (che potrebbero giungere dallo studio dell'Echa)
“L’Efsa ora si occupi anche di qualità e sostenibilità di ciò...
L'appello sull'Efsa presentato dalla senatrice De Petris, dall'ex ministro Pecoraro Scanio e dal professor Calabrese diventerà nei prossimi giorni una mozione: "Non è accettabile che la lobby del glifosato, della chimica e degli Ogm facciano leva sull'emergenza per scardinare anni di politiche a difesa del consumatore"
Così l’Europa cerca di salvare i pesticidi potenzialmente dannosi
Entro luglio di quest'anno la Commissione europea dovrebbe presentare le sue proposte di modifica del Regolamento Reach e Clp. Il timore è che possa ripetere gli errori del passato e prevedere un sistema di autorizzazione dei pesticidi troppo rigido che finirebbe per escludere tante sostanze potenzialmente dannose per l'uomo
Anche la Svizzera mette al bando il biossido di titanio
A maggio dello scorso anno l'Efsa ha dichiarato non sicuro come additivo alimentare il biossido di titanio. Entro l'estate il colorante bianco accusato di essere genotossico non potrà essere più usato nell'Unione europea e anche in Svizzera
L’Efsa “boccia” l’etossichina, l’additivo usato nei salmoni
L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha valutato nuovamente l'additivo per mangimi etossichina senza poter giungere a conclusioni circa la sua sicurezza per alcuni gruppi di animali, per i consumatori e l'ambiente. Lo abbiamo trovato nei salmoni e anche nei succhi di pera
Polli, ecco perché negli allevamenti intensivi non è garantito il benessere...
L'ultima inchiesta (con video) di Animal Equality mostra perché è geneticamente impossibile garantire il rispetto del benessere animale negli allevamenti intensivi di polli
La Ue non riesce a vietare il Sulfoxaflor, il pesticida dannoso...
Il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi non ha raggiunto la maggioranza qualificata necessaria per approvare la proposta con cui la Commissione chiedeva di vietare il Sulfoxaflor, il neonicotinoide che, secondo l'Efsa, è tossico per le api
Biossido di titanio, entro l’estate non potrà più essere aggiunto negli...
Entro luglio il biossido di titanio non sarà più utilizzato come additivo alimentare. La Commissione Europea ha adottato, infatti, un divieto sull'uso dell'E171 che entrerà in vigore dopo un periodo transitorio di sei mesi. Da questa estate, dunque, questo additivo non dovrebbe più essere aggiunto ai prodotti alimentari
Corte Ue: “Il Bisfenolo A è una sostanza estremamente preoccupante”
La Corte di giustizia dell’UE ha confermato che il Bisfenolo A (Bpa), una sostanza chimica utilizzata per produrre plastica, deve essere elencata come “sostanza estremamente preoccupante” in grado di interferire sul sistema ormonale.