
La rivista svizzera Bon à Savoir denuncia il fenomeno dei “mobile ticket”, biglietti di eventi e concerti acquistabili esclusivamente tramite le App di piattaforme come Ticketmaster e Ticketcorner che gestiscono anche le rivendite, incassando ulteriori commissioni. E se non possiedi uno smartphone o non scarichi l’App non puoi partecipare al concerto
L’estate è da sempre la stagione dei concerti e dei grandi eventi all’aperto, ma ultimamente sta diventando sempre più complicato comprare un biglietto per parteciparvi. Al di là dei costi, sempre più alti, un altro ostacolo all’acquisto è rappresentato dal fatto che ormai non è più possibile comprare un biglietto cartaceo, ma soltanto digitale e, attraverso le App delle piattaforme di vendita. È il fenomeno dei cosiddetti “mobile ticket”, gestiti esclusivamente tramite le App dei giganti del settore di vendita dei biglietti, come Ticketmaster e Ticketcorner. Lo denuncia la rivista svizzera Bon à Savoir che ha elencato una serie di concerti, in programma in questo periodo a Zurigo, i cui biglietti sono acquistabili soltanto possedendo uno smartphone, accedendo all’applicazione delle piattaforme e senza nessuna possibilità di stamparli o riceverli in formato cartaceo.
Una scelta che non rappresenta più un’eccezione. Sempre più concerti di artisti internazionali adottano questo sistema. Bon à Savoir fa l’esempio del concerto dei Linkin Park che si è tenuto a fine giugno allo stadio Letzigrund di Zurigo e quello dei Muse in programma all’Hallenstadion di Zurigo: chi non dispone di uno smartphone o non vuole installare l’App non potrà utilizzare il proprio biglietto.
La motivazione delle piattaforme: contrastare i falsi
Secondo Ticketcorner, la scelta è dettata dalla necessità di contrastare le frodi. L’azienda sostiene che i grandi organizzatori richiedano biglietti praticamente impossibili da falsificare e che questo obiettivo possa essere raggiunto solo attraverso codici QR dinamici, attivati sull’app poco prima dell’inizio dello spettacolo.
Ticketmaster, invece, non ha risposto alle domande della rivista.
La sicurezza, però, non è l’unico effetto della digitalizzazione. L’utilizzo esclusivo dell’App consente infatti alle piattaforme di controllare completamente il mercato della rivendita. Poiché il biglietto non può essere stampato né ceduto liberamente, chi desidera rivenderlo deve utilizzare il mercato secondario gestito dallo stesso operatore che lo ha emesso. E questo significa nuove commissioni.
Ticketcorner trattiene fino al 9% dal venditore e applica un’ulteriore commissione dell’11% all’acquirente.
Ticketmaster applica condizioni ancora più onerose. Prendiamo il caso di un biglietto in piedi per il concerto dei Linkin Park, acquistato originariamente a 131,50 franchi svizzeri (pari a circa 140 euro): chi lo rivende riceve soltanto 118,35 franchi (circa 127 euro), perché il 10% viene trattenuto dalla piattaforma. L’acquirente, invece, paga 152,80 franchi (circa 163 euro), circa il 16% in più rispetto al prezzo iniziale. Il risultato è che Ticketmaster incassa complessivamente 34,45 franchi aggiuntivi (oltre 36 euro) dalla stessa transazione, pur limitandosi a gestire il passaggio del biglietto da un utente all’altro.
Smartphone obbligatorio: una scelta che esclude
L’obbligo del biglietto esclusivamente digitale solleva anche interrogativi sul piano dell’accessibilità. Chi non possiede uno smartphone, chi utilizza telefoni meno recenti o semplicemente preferisce conservare un biglietto cartaceo rischia di essere escluso dall’accesso agli eventi. Le associazioni dei consumatori segnalano da tempo che la digitalizzazione dei servizi non dovrebbe tradursi nell’eliminazione completa delle alternative, soprattutto quando riguarda eventi già pagati.
C’è almeno un modo per evitare le commissioni
Esiste comunque una possibilità per non pagare i costi della rivendita.
Ticketmaster consente infatti di trasferire gratuitamente il biglietto a un’altra persona, purché anch’essa disponga dell’applicazione e di un account registrato. In caso di imprevisti è quindi possibile cedere il titolo d’ingresso a un amico o a un familiare senza passare attraverso il mercato secondario.
Una funzione analoga è disponibile anche su Ticketcorner, ma viene attivata soltanto nei giorni immediatamente precedenti all’evento.
Questo dimostra come il biglietto digitale, dietro la promessa di maggiore sicurezza, nasconde un modello di business che consente alle piattaforme di mantenere il controllo dell’intero ciclo di vita del biglietto, dalla vendita iniziale fino all’eventuale rivendita, moltiplicando le occasioni di incassare commissioni.









