Glifosato: la Corte Usa salva Monsanto-Bayer dalle cause dei consumatori

I giudici federali hanno stabilito che il colosso dei pesticidi non aveva l’obbligo di avvertire del rischio cancerogeno gli utenti che usavano l’erbicida a base di glifosato, Roundup. Uno scudo penale contro le cause milionarie intentante contro la multinazionale

MonsantoBayer non aveva l’obbligo di avvertire gli utenti del Roundup, l’erbicida a base di glifosato più usato al mondo, del rischio di sviluppare il cancro. Con questo verdetto la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata a favore della multinazionale dei pesticidi concedendogli una sorta di scudo penale contro le circa 100mila cause intentante da cittadini e lavoratori statunitensi che lamentano di aver sviluppato il cancro a causa dell’uso dell’erbicida.

Una decisione presa a larga maggioranza dalla Corte visto che hanno votato 7 giudici a favore e 2 contrari. Ricordiamo che i giudici federali sono nominati dal presidente degli Usa e ratificati dal Senato: durante la presidenza Trump sono stati nominati 3 giudici della Corte Suprema. 

Nel dettaglio il contenzioso nasce nel 2019, quando John Durnell citò in giudizio Monsanto per non aver riportato in etichetta del Roundup l’avvertenza del rischio cancerogeno. Questa inadempienza secondo Durnell è la causa del suo linfoma non-Hodgkin, di cui si ammalò dopo circa vent’anni di utilizzo del Roundup. Una giuria del Missouri ha assegnato a Durnell 1 milione di dollari di risarcimento, confermato dalla Corte d’Appello del Missouri.

Monsanto è poi ricorsa alla Corte Suprema. Qui il “caso Durnell”, verteva specificamente sulla questione se una legge federale che conferisce all’Agenzia per la protezione ambientale (Epa) l’autorità di regolamentazione sui pesticidi prevalga sulle leggi dei singoli stati che invece impongono l’obbligo di etichettatura del rischio cancerogeno.

Nella sentenza la Corte ha affermato che l’Epa ha la competenza regolatoria sui pesticidi e quindi sul Roundup, e che l’agenzia ha “ripetutamente concluso che il glifosato non è probabilmente cancerogeno e … non ha richiesto un’avvertenza sul rischio di cancro sull’etichetta del Roundup“. Per questo motivo Monsanto-Bayer non potrà più essere chiamata in causa per non aver allertato gli utenti del rischio cancerogeno dei suoi prodotti. Una sorta di scudo penale del quale si potranno avvantaggiare altri produttori come Sygenta. 

sponsor

A prescindere dalla sentenza della Corte Suprema, Bayer dovrà comunque rispettare l’accordo transattivo da 7,25 miliardi di dollari raggiunto in precedenza per risolvere decine di migliaia di cause in corso e future richieste di risarcimento. Tuttavia il recente verdetto potrebbe potenzialmente avere un impatto sull’accordo transattivo proposto.