Il cibo anticancro esiste davvero? Sì, ma…

L’uomo cerca sempre delle strategie per ridurre la frequenza e la gravità dei tumori e l’alimentazione rappresenta una delle possibili soluzioni. Abbiamo imparato con molte delle puntate dei Miti Alimentari pubblicati fino a oggi, che molti alimenti sono protettivi, ma sono armi di prevenzione e di supporto e pur dando maggiore benessere alla nostra salute solo pochi possono essere veramente utili per combattere il cancro e ridurne i suoi effetti. La cosa paradossale è che una dieta errata può danneggiare il nostro organismo favorendo alcune forme tumorali ragion per cui abbiamo pochi “amici” e al contrario molti errori che ci attendono alla porta mentre scegliamo cosa mangiare. Una dieta anticancro funziona meglio solo se c’è insieme attività fisica, uno stile di vita più sano e una minore presenza di nocivi come fumo, sostanze chimiche, alcool etc.

Vediamo come districarci in un mondo molto affollato di convinzioni, non sempre così salde come ci appaiono.

Mangio spesso e volentieri verdure e tanta frutta perché così mi difendo meglio dai fattori che mi possono provocare dei tumori

VERO Questo è di certo uno degli insegnamenti più diffusi e che ha trovato da parte dei consumatori una buona applicazione. Noi siamo organismi onnivori, mangiamo con uguale disinvoltura prodotti di origine vegetale e animale. Infatti, la nostra dentatura è creata anche per strappare, il nostro intestino non è lungo come quello degli erbivori e tutto questo ci permette di apprezzare ambedue le fonti di cibo. Perché la verdura è un vero tesoro per le nostre difese antitumorali? Perché contiene antiossidanti, vitamine, tanti composti salutistici e specie nelle verdure a foglia larga (come i cavoli) la presenza di alcune sostanze, ci premette di fare il pieno di composti a noi utili. Fra le tante verdure oltre ai già citati cavoli, ci sono gli spinaci, i broccoli etc. e ricordiamoci che meno sono cotte tanto meglio è per noi. Occorre lavarle molto bene, evitare quelle prodotte in aree non sicure come quelle troppo vicino a strade trafficate o prodotte in maniera poco controllata.

Ho letto che sminuzzare le verdure in parti molto piccole, può fargli perdere sostanze benefiche…

VERO Un suggerimento non da poco è quello di usare le “vecchie posate del Re” per prepararle, ovvero le mani, non tagliamole con coltelli o addirittura con delle forbici perché così non libereremo le molecole importanti presenti nelle cellule ancora integre.

Adoro mangiare i legumi, so che mi aiutano nella prevenzione dei tumori perché ricchi di fibre sane e utili

VERO La Dieta Mediterranea è da sempre sinonimo di dieta salutistica e protettiva per vari motivi, ma le zuppe di legumi sono uno delle principali ragioni. Ricchi di proteine molto utili tanto da essere ricordati come “la carne dei poveri”, i legumi erano spesso sulla tavola dei meno ricchi arricchendola di proteine e fibre. Le fibre ci sono utili perché, specie oggi in una società di persone poco abituate a muoversi a piedi, fungono anche da “spazzini dell’intestino”. L’immagine parziale che si può dare delle fibre è quella di una naturale “radazza” o di un mocio che, avanzando nell’intestino, ripulisce dai residui nocivi per la nostra salute che introduciamo con gli alimenti troppo trasformati e, li incorpora nelle feci, così ci difendono dai rischi per il nostro colon e il resto dell’intestino. Inoltre, le fibre aiutano a far funzionare l’intestino che oramai seduto per ore davanti ad una tastiera o un televisore ha ridotto la sua efficienza e i componenti nocivi sostano più tempo del tubo intestinale con rischi maggiori rispetto a chi si muove. Oggi i legumi sono più digeribili, danno meno problemi al nostro microbiota, ma occorre farli tornare sulla tavola più spesso  alternandoli alla carne o ad altri cibi nutrizionalmente simili per contenuto proteico. In questo modo ci avvicineremo di più alla vera Dieta Mediterranea che non è fatta solo di frutta, verdura, olio extravergine d’oliva etc.

Non amo la frutta secca mentre adoro quella fresca, tanto non serve mangiare ambedue

FALSO Alcuni frutti, specie quelli raggruppato nel termine frutti di bosco e che comprendono mirtilli, fragole, more, lamponi etc. sono fra gli alleati migliori per la nostra salute. Contengono quantità a volte incredibili di vitamine ad esempio come la C oppure la vitamina A, sali minerali e molti antiossidanti che aiutano a difenderci dai radicali liberi. Certo, occorre tenere conto del contenuto di zuccheri oppure della  stagionalità per cui un frutto può non avere le stesse potenzialità salutistiche durante tutto l’anno. I nuovi dettami della Dieta Mediterranea suggeriscono di mangiare seguendo la naturale stagionalità laddove è possibile. La frutta secca mangiata in modo moderato, perché le calorie che ci dona sono molto maggiori della frutta fresca, è ricca di molecole interessanti e antitumorali, oltre a sali minerali come ad esempio il magnesio etc. Nella stessa frutta secca, come nei semi, ritroviamo i famosi acidi grassi essenziali e gli Omega 3 con gli Omega 6 sono di grande aiuto per la nostra salute. Oggi i semi di lino come quelli di chia, le noci oppure le mandorle sono di gran moda e proprio per i semi di lino occorre ricordare che non siamo capaci di arrivare ai grassi buoni che contengono perché fatti di cellulosa, che l’uomo non digerisce  come i ruminanti, per cui mangiare pane ai semi di lino non porta tanti benefici. L’alternativa è  tritarli oppure di usare l’olio di lino, ma si tratta di un olio “delicato” ed è facilmente ossidabile per cui poco conveniente e con problemi anche sensoriali.

Mangio molto pesce per arricchirmi di Omega 3, questo è sicuramente protettivo

FALSO/VERO Il consumo di pesce fresco deve essere sempre invogliato fin da bambini perché fa bene. Sarebbe bene scegliere sgombri, salmone, sardine o merluzzo o ancora meglio del tonno. Una dieta sana bilanciata vuole che i nostri alleati nella difesa della salute ovvero gli “acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6” siano fra di loro in un rapporto di una molecola di Omega 3 ogni quattro di Omega 6; in questo modo otteniamo un aiuto per difenderci. Del resto negli eserciti la fanteria è più numerosa dei cavalieri. Purtroppo, la nostra attuale dieta ha un rapporto di un grasso Omega 3 contro ben 13 molecole di grassi Omega 6, paradossalmente la nostra dieta è proinfiammatoria e in altre parole è meno protettiva perché abbiamo un esercito di molti cavalieri e pochi fanti. Il trucco è quello di ridurre la quantità di Omega 6, ma soprattutto di far crescere la quota di Omega 3 così da riequilibrare l’esercito difensivo dandoci maggiore protezione, in altre parole più pesce, più olio di lino etc.