giovedì, 27 Gennaio 2022

Tag: echa

INTERFERENTI ENDOCRINI

L’Echa aggiorna l’elenco delle sostanze “estremamente preoccupanti” e aggiunge un filtro...

Si tratta del methylbenzylidene camphor: un filtro Uv usato in creme solari e da giorno su cui pesano sospetti di essere genotissico, tossico e interferire con il sistema endocrino. Ecco dove si trova (e come fare per scovarlo nei cosmetici)
CODICE UFI

Cos’è (e dove si trova) il codice Ufi e perchè è...

L'Identificatore unico di formula è composto da 16 caratteri e contiene le informazioni sul prodotto e la sua tossicità. È stampato sul retro dell'etichetta di vernici, deodoranti per la casa, fertilizzanti, liquidi per e-cig e in caso di emergenza va comunicato al centro Antiveleni per un rapido intervento
GLIFOSATO BAYER

Glifosato, la denuncia: “Inaffidabili 9 studi su 11 presentati da Bayer...

L'Istituto di ricerca sul cancro dell'Università di Vienna: "La stragrande maggioranza degli studi presentati da Bayer e altre aziende a supporto della riapprovazione del glifosato non soddisfano gli attuali standard internazionali di validità scientifica"
PFOA

Battaglia Ue contro i nuovi Pfoa: sono dannosi come i vecchi

ClientEarth e CHEM Trust sono state ascoltate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea per tentare di fermare l'attività di lobby del gigante chimico Chemours. Lo spin-off di DuPont sta cercando di evitare l'inclusione delle sostanze chimiche GenX (i nuovi Pfoa) nell'elenco Ue delle sostanze estremamente preoccupanti

Sale sodico, paraffine e bisfenolo B, l’Echa allunga l’elenco delle sostanze...

L'Echa è tenuta a pubblicare periodicamente sul proprio sito web e ad aggiornare l'elenco delle sostanze estremamente preoccupanti sulla base delle previsioni del regolamento Reach: tra queste c'è anche il bisfenolo B candidato a sostituire il bisfenolo A ma non meno pericoloso
PANNOLINI

Pannolini per bambini, l’Anses propone nuovi limiti per formaldeide e diossine

L'Agenzia francese per la sicurezza alimentare e sanitaria ha elaborato un documento per proporre all'Europa nuove soglie di contaminazione per i pannolini per bambini. Una sua indagine del 2019, infatti, aveva evidenziato troppe sostanze tossiche tra gli strati assorbenti
Bisfenolo a

Il Tribunale Ue dà torto all’industria della plastica: “Il BPA è...

PlasticsEurope ha perso il terzo ricorso contro una decisione dell'Echa secondo cui il BPA, il bisfenolo A è preoccupante per la salute degli animali acquatici. "La sentenza aprirà la strada a ulteriori restrizioni" commenta ClientEarth
MICROPLASTICHE CELLULE

Microplastiche, vince l’industria: slitta il divieto e non sarà totale

L'Echa, l'Agenzia Ue per le sostanze chimiche, propone di vietare l'uso intenzionale delle microplastiche in cosmetici, detersivi e vernici ma anche di diluirlo in sei anni. Inoltre le aziende potranno continuare ad usare la plastica in nanoparticelle. Greenpeace: "Inaccettabile"

Ecco la sostanza da evitare nelle creme dopo sole

Si tratta del butylparaben: i parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti da tempo sotto osservazione perché potenziali interferenti endocrini, in grado cioè di alterare l'equilibrio ormonale. Li troviamo in tantissimi cosmetici, come nelle creme dopo sole
CODICE UFI

L’accusa dell’Echa: “654 aziende violano la sicurezza chimica”

La Germania, secondo l'Agenzia Ue sulle sostanze chimiche, ha il maggior numero di imprese che non rispettano il regolamento Reach sull rispetto dell'ambiente e la salute dei consumatori. Coinvolte anche 49 imprese italiane

Biossido di titanio, l’Europa prende tempo e rimanda la discussione (e...

La Commissione Reach che si è riunita lo scorso 11 e 12 aprile avrebbe dovuto decidere se votare o meno la proposta della Commissione europea di etichettare come probabili cancerogeni i prodotti contenenti biossido di titanio in polvere

Domani l’Ue decide sul biossido di titanio: sarà etichettato come cancerogeno?

Domani e giovedì si terrà una riunione della Commissione Reach e i membri potrebbero finalmente esprimersi sul biossido di titanio: la Commissione europea per la prima volta non ha dato seguito alle indicazioni dell'Agenzia europea delle sostanze chimiche e propone di etichettare solo i prodotti che contengono la sostanza in polvere