mercoledì, 24 ottobre 2018

cibo spazzatura

Oms: insufficienti i provvedimenti che limitano la pubblicità nelle tv per...

L'Organizzazione mondiale della Sanità si rivolge agli Stati europei che farebbero molto poco per limitare la pubblicità di cibi ricchi di grassi, sale e zucchero. E indica una serie di azioni che potrebbero essere intraprese: innanzitutto ampliare i canali dove vige il divieto

Bisfenolo A, tracce nelle urine dell’86% degli adolescenti

La ricerca condotta dall'Università di Exeter, nel Regno Unito, pone l'attenzione sulla difficoltà di moderare l'esposizione e suggerisce di indicarne in etichetta la presenza così che le persone possano fare scelte informate.

Lo stop delle merendine a scuola funziona: tutti più magri

Secondo uno studio in Canada, dove è vietato mangiare cibo spazzatura a scuola, si è assistito negli ultimi anni ad una diminuzione dell'indice di massa corporea tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 25 anni.

“Vietiamo il cibo spazzatura in tv”. Anzi, no

L'Unione europea ha come obiettivo quello di vietare gli spot dello junk food nel corso di programmi tv dedicati a tutta la famiglia ma per individuare gli alimenti "no" utilizza dei criteri fin troppo permissivi che finiscono con il vanificare il divieto

Francia: stop alla pubblicità nella tv per bambini

Addio alla promozione di snack e giocattoli un quarto d’ora prima, durante e un quarto d’ora dopo la messa in onda di programmi per bambini. In Italia pubblicità vietata solo su Rai YoYo

Francia, una tassa sul cibo spazzatura per limitare l’obesità

L'aumento dei casi di obesità tra la popolazione ha avuto come conseguenza la presa di posizione del ministero dell'Economia che sta pensando ad un'unica imposta sullo junk food.

Cibo spazzatura, i produttori adescano i bambini su Facebook

Secondo una ricerca irlandese, i marchi, tra cui Coca Cola, che vendono bevande e cibi non salutari diminuiscono la pubblicità sui siti per puntare ai social dove possono identificare meglio i target dei minori. E lo fanno anche utilizzando star della tv e dello sport come testimonial

Soldi dalla Coca Cola, l’Università del Colorado li restituisce

I finanziamenti destinati a sostenere un gruppo di scienziati che sminuiscono il rapporto tra bevande analcoliche e obesità. L'Università si trae dall'imbarazzo restituendoli al mittente.