Oms: insufficienti i provvedimenti che limitano la pubblicità nelle tv per ragazzi

Le politiche messe in atto dai governi per limitare le pubblicità di cibo spazzatura nei canali destinati ai bambini sono insufficienti. Questo significa che i bambini continuano ad essere esposti a messaggi commerciali che promuovono cibi ricchi di grassi, sale e zucchero. A dirlo un nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha esaminato le iniziative degli Stati europei per limitare la commercializzazione di alimenti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero (HFSS) ai bambini.

Alcuni paesi hanno adottato norme giuridicamente vincolanti, che limitano in modo specifico il marketing alimentare HFSS in determinati media, in determinati momenti. Altri stanno tentando di affrontare la sfida del marketing digitale. Per fare qualche esempio, in Italia la pubblicità è stata bandita solo sul canale Rai YoYo (grazie a un regolamento in vigore da maggio 2016), altri Stati hanno fatto scelte più radicali: in Svezia tutta la pubblicità è proibita nelle fasce orarie dei programmi destinati a bambini di età inferiore a 12 anni; anche in Norvegia e Finlandia la pubblicità è stata drasticamente limitata; mentre in Spagna e in Gran Bretagna è proibita nei programmi per i ragazzi; in Australia è vietata la pubblicità diretta ai giovani sotto i 14 anni, e in Olanda il limite è portato a 12 anni.

Il rapporto, preparato con i collaboratori dell’Università di Liverpool e dell’Open University, del Regno Unito, identifica le lacune esistenti nelle politiche, le sfide in corso e i fattori che i paesi devono prendere in considerazione per limitare efficacemente l’impatto dannoso che il marketing alimentare HFSS ha sulla salute e i diritti dei bambini.

Basandosi sulle prove più autorevoli, il rapporto offre una guida per aiutare i paesi a formulare politiche in linea con la serie di raccomandazioni. In particolare, la relazione incoraggia i paesi a considerare i seguenti punti:

  • La maggior parte delle azioni esistenti si concentra esclusivamente sulla pubblicità broadcast, nonostante la chiara evidenza che i bambini sono esposti al marketing attraverso molte altre strade: nella sfera digitale, attraverso la visualizzazione di prodotti, e attraverso il packaging e la sponsorizzazione di alimenti HFSS. I paesi devono quindi adottare un approccio più completo alla regolamentazione del marketing alimentare HFSS.
  • Normative esistenti in genere limitano la loro portata alla programmazione orientata ai bambini e si concentrano principalmente sulla pubblicità, lasciando un’ampia gamma di programmi, media e tecniche di marketing a cui i bambini sono esposti senza regole. I paesi dovrebbero pertanto garantire che si concentrino sulla definizione di politiche per ridurre efficacemente l’esposizione effettiva dei bambini al marketing alimentare HFSS, piuttosto che sulle politiche basate sulla classificazione di contenuti o media.
  • Normalmente le norme esistenti cercano solo di proteggere i bambini fino ad una certa età (in genere 12 o 13 anni), anche se un numero crescente di prove suggerisce che gli adolescenti sono anche influenzati negativamente dal marketing alimentare HFSS. L’ambito delle regole dovrebbe essere esteso per proteggere tutti i bambini.
  • I paesi non hanno sempre adottato sistemi efficaci di categorizzazione degli alimenti per determinare quali alimenti non dovrebbero essere commercializzati per i bambini. Dovrebbero assicurarsi che usino gli esistenti, o sviluppino nuovi sistemi di profilazione dei nutrienti basati sull’evidenza che identifichino efficacemente il cibo malsano in base alla qualità nutrizionale.
  • I paesi non sono riusciti a regolamentare efficacemente il marketing transfrontaliero a livello regionale; dovrebbero riflettere su come una migliore cooperazione e armonizzazione potrebbe evitare di indebolire le restrizioni nazionali di HFSS sulla commercializzazione degli alimenti e potrebbe rafforzare gli sforzi per affrontare la questione globale del marketing alimentare nei media digitali.
  • Nonostante il quadro misto in termini di sviluppo delle politiche fino ad oggi, l’interesse cresce tra i paesi e, in una certa misura, l’appetito sembra essere rinnovato per intraprendere azioni più forti. Da parte sua, l’OMS continua a sostenere gli Stati membri per individuare soluzioni, in particolare attraverso le riunioni annuali della Rete europea di azione dell’OMS sulla riduzione della pressione di marketing sui bambini e una riunione di esperti sul marketing digitale di alimenti malsani che si è svolta a Mosca, Federazione russa, nel giugno 2018.