Volotea in crisi cancella centinaia di voli: rimborsi in ritardo e passeggeri abbandonati a sé stessi

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La compagnia low-cost spagnola Volotea è in piena crisi finanziaria: debiti per 200 milioni di euro e flotta ridotta da 44 a 30-35 aerei. Il magazine francese Que Choisir raccoglie le testimonianze dei passeggeri danneggiati e denuncia pratiche contrarie alla normativa europea

La compagnia low-cost spagnola Volotea è in piena crisi finanziaria: debiti per 200 milioni di euro e flotta ridotta da 44 a 30-35 aerei. Il magazine francese Que Choisir raccoglie le testimonianze dei passeggeri danneggiati e denuncia pratiche contrarie alla normativa europea.
La causa, spiega il magazine francese, è una crisi finanziaria che la compagnia non riesce più a nascondere: un debito da 200 milioni di euro accumulato durante la pandemia, perdite negli ultimi anni e un costo del cherosene che nel 2026 ha raggiunto, secondo la stessa azienda, livelli senza precedenti nella storia dell’aviazione moderna.

La risposta operativa è stata drastica: Volotea sta riducendo la flotta dagli attuali 44 aeromobili a 30-35, ha avviato trattative con i creditori per ristrutturare il debito e ha cancellato centinaia di voli solo in Francia per la fine del 2026.

I diritti dei passeggeri alla prova

Il problema non è solo la cancellazione in sé. Secondo le normative europee, quando una compagnia aerea cancella un volo deve offrire ai passeggeri la scelta tra il rimborso del biglietto e un volo alternativo verso la destinazione, senza costi aggiuntivi, anche su voli di compagnie concorrenti. Il rimborso deve avvenire entro 7 giorni.

Que Choisir ha ottenuto copia di un’email inviata da Volotea ai passeggeri in cui la compagnia avvisava che, “a causa dell’elevato volume di richieste, potrebbero essere necessari fino a 30 giorni lavorativi” per il rimborso. Un termine quattro volte superiore a quello previsto dalla legge. Solo dopo la segnalazione della rivista francese, Volotea ha precisato di stare elaborando i rimborsi entro sette giorni.

“Arrangiatevi e poi chiedete il rimborso”

Ancora più grave il comportamento sui voli alternativi. La Commissione europea ricorda che i passeggeri “non hanno alcun obbligo di contribuire attivamente alla ricerca di informazioni”: è compito della compagnia offrire soluzioni concrete. Volotea, invece, avrebbe invitato diversi clienti a trovare autonomamente un volo sostitutivo, acquistarlo di tasca propria e poi presentare richiesta di rimborso, che verrebbe valutata “in base a criteri di ragionevolezza” mai specificati.

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Le testimonianze raccolte da Que Choisir sono eloquenti. Un passeggero di Lione, con il solo volo di ritorno da Malaga cancellato, ha proposto alla compagnia una soluzione già pronta: un volo Air France via Parigi per 522 euro. Volotea ha rifiutato di garantire la copertura e gli ha suggerito di acquistare i biglietti in anticipo e richiedere poi il rimborso. Il passeggero ha dovuto anticipare l’intera somma senza alcuna certezza.

Una famiglia di Lille si è trovata a dover scegliere tra il pagare 1.500 euro per tre biglietti alternativi verso Ajaccio, senza sapere se sarebbero stati rimborsati, o rinunciare alle vacanze. Dopo aver chiesto più volte conferma a Volotea senza ottenere risposta, ha scelto la seconda opzione. Una donna di Lione, con un volo per l’Andalusia cancellato, ha trovato un’alternativa a 1.600 euro rispetto ai 600 del biglietto originale: “Ho chiesto se fosse una cifra ragionevole, ma non ho ricevuto alcuna risposta. I miei piani per le vacanze sono andati in fumo.”

Il caso più simbolico riguarda una coppia di sposi di Ille-et-Vilaine, il cui volo Nantes-Napoli era l’inizio della luna di miele: la compagnia ha cancellato il volo, costringendoli a partire in data diversa con un vettore concorrente. “Il nostro viaggio ci costerà il doppio e non potremo fare tutto quello che avevamo programmato”, hanno raccontato alla rivista francese. Addio al viaggio in treno attraverso l’Italia.

Cosa fare se si ha un volo Volotea

Chi ha prenotato con Volotea ha diritto, in caso di cancellazione, a scegliere tra il rimborso integrale del biglietto entro 7 giorni e un volo alternativo verso la destinazione senza costi aggiuntivi, anche su compagnie concorrenti. La compagnia è tenuta a proporre le soluzioni, senza che il passeggero debba cercarle autonomamente. In caso di mancato rispetto, è possibile presentare reclamo all’Enac in Italia o all’autorità nazionale competente del paese di partenza del volo.