EPREL, il database Ue semisconosciuto per scegliere elettrodomestici davvero efficienti

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EPREL è il database gratuito dell’Unione europea che pochi conoscono ma permette di confrontare consumi, efficienza, rumorosità, riparabilità e altri parametri di milioni di prodotti: Ecco come si usa

Davanti a due lavatrici entrambe pubblicizzate come “eco”, come capire quale consuma davvero meno? E quanto pesa la classe energetica se una macchina utilizza molta più acqua dell’altra? Per rispondere non è necessario affidarsi alle promesse del produttore: l’Unione europea mette gratuitamente a disposizione EPREL, European Product Registry for Energy Labelling, un enorme archivio pubblico che oggi raccoglie oltre 2 milioni di modelli soggetti all’etichettatura energetica.

È uno strumento ancora poco conosciuto dai consumatori, eppure può essere molto più utile della semplice lettera – da A a G – stampata sull’etichetta. In EPREL si possono infatti cercare i singoli prodotti, confrontarne caratteristiche e consumi e verificare cosa si nasconde dietro slogan come “a basso consumo” o “più sostenibile”. È facile da usare e, inoltre, tra le molte lingue europee in cui è formulato non manca fortunatamente l’italiano.

 

Cos’è EPREL

Il registro è stato istituito nell’ambito della normativa europea sull’etichettatura energetica. Dal 1° gennaio 2019 produttori, importatori o rappresentanti autorizzati devono registrare nel database i modelli soggetti all’obbligo dell’etichetta prima di immetterli sul mercato europeo. La parte destinata al pubblico è accessibile liberamente dal 2022.

Dentro EPREL troviamo lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, frigoriferi e congelatori, televisori e monitor, sorgenti luminose, condizionatori, forni, cappe, sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda, pneumatici e, dal 2025, anche smartphone e tablet.

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Il modo più semplice per accedere alla scheda di un prodotto è quello che abbiamo praticamente tutti sotto gli occhi quando entriamo in un negozio: scansionare il QR code dell’etichetta energetica. Il collegamento porta direttamente alla pagina EPREL del modello. È possibile anche entrare nel database e cercarlo attraverso marca e codice identificativo.

Molto più della classe energetica

Il vantaggio di EPREL è proprio questo: la classe energetica è soltanto il punto di partenza.

Prendiamo una lavatrice. Nel registro è possibile confrontare, a seconda della categoria e dei parametri previsti dalla normativa, consumi di energia e acqua, capacità, prestazioni di centrifuga e rumorosità. Per un frigorifero entrano in gioco volume dei compartimenti e consumi; per un forno, consumo per ciclo e capacità; per una lampadina, flusso luminoso e consumo ogni mille ore.

Sono dati molto più utili, quando si deve scegliere un prodotto, di una generica scritta “green” sulla confezione.

E permettono anche di evitare un errore frequente: confrontare soltanto la lettera dell’etichetta. Due apparecchi della stessa classe possono infatti avere consumi assoluti differenti perché cambiano dimensioni, capacità e caratteristiche. Un grande frigorifero in classe A può consumare più energia in un anno di un apparecchio molto più piccolo appartenente a una classe inferiore.

Il consumatore può dunque chiedersi non semplicemente “qual è quello con l’etichetta migliore?”, ma “qual è il prodotto più efficiente per le mie reali esigenze?”.

Ora si possono confrontare direttamente i modelli

Dal 20 luglio 2026 EPREL dispone anche di una nuova funzione di confronto. È possibile selezionare prodotti simili e metterne fianco a fianco i dati. I risultati possono inoltre essere filtrati e ordinati utilizzando fino a tre criteri: per esempio prima il consumo energetico, poi quello d’acqua e infine la rumorosità.

È probabilmente questa una delle funzioni più interessanti per chi deve fare un acquisto.

Immaginiamo di cercare una lavastoviglie. Il modello che costa meno al momento dell’acquisto potrebbe consumare più elettricità e più acqua per ogni ciclo. Un altro potrebbe essere leggermente più caro ma molto meno rumoroso, un aspetto importante per chi ha una cucina aperta sul soggiorno. EPREL consente di scegliere quali parametri contano davvero invece di accettare la gerarchia proposta dal negozio o dal sito di e-commerce.

Il registro permette inoltre di vedere la distribuzione dei prodotti nelle diverse classi di prestazione. Anche questo aiuta a ridimensionare certe pubblicità: presentare come straordinaria una classe raggiunta ormai da una quota consistente dei concorrenti dice molto meno di quanto lasci intendere uno slogan.

Smartphone: non solo consumi, anche riparabilità

Le possibilità offerte dal sistema sono diventate ancora più interessanti con l’ingresso di smartphone e tablet nell’etichettatura energetica europea, avvenuto nel giugno 2025.

In questo caso il consumatore può trovare informazioni che vanno ben oltre il consumo di elettricità: autonomia della batteria, durata della batteria in numero di cicli, resistenza alle cadute, protezione da polvere e acqua e classe di riparabilità.

La riparabilità viene espressa con una scala dalla A alla E, ma EPREL consente di andare oltre la singola lettera e consultare le informazioni che stanno alla base della valutazione.

È un cambiamento significativo: il costo ambientale di uno smartphone, infatti, non dipende soltanto dall’elettricità utilizzata per ricaricarlo. Conta moltissimo quanto a lungo può essere utilizzato e quanto facilmente può essere riparato se si rompe lo schermo, la batteria perde capacità o si danneggia un componente.

Un’arma anche contro il greenwashing

EPREL può avere anche un’altra funzione: offrire un riferimento oggettivo davanti a messaggi pubblicitari poco precisi.

Se un produttore presenta un apparecchio come particolarmente “ecologico”, “efficiente” o “a basso consumo”, il consumatore può controllare i dati riportati nel registro e confrontarli con quelli dei concorrenti.

Questo non significa, però, che EPREL possa stabilire se un prodotto sia “verde” in assoluto. Il database riguarda parametri precisi definiti dalla normativa europea, non l’intero impatto ambientale di un bene, dalla produzione delle materie prime al trasporto fino allo smaltimento.

E c’è un’altra precisazione importante: i dati pubblicati in EPREL sono inseriti dai fornitori stessi, che ne sono responsabili. Non si tratta dunque di due milioni di prodotti testati preventivamente uno per uno nei laboratori della Commissione europea. Le autorità nazionali di sorveglianza del mercato hanno accesso alla documentazione tecnica e sono incaricate dei controlli sulla conformità. La stessa Commissione specifica che la responsabilità dell’esattezza delle informazioni pubblicate resta in capo ai fornitori.

EPREL è quindi uno strumento ufficiale di trasparenza e controllo, non un marchio di qualità rilasciato dall’Ue.

Se l’etichetta non torna, si può segnalare

C’è poi un utilizzo meno conosciuto ma particolarmente interessante. Aprendo la pagina di un modello è disponibile la possibilità di segnalare informazioni sospette o non corrette.

Può essere utile, per esempio, quando i dati mostrati in negozio o quelli dichiarati per un prodotto non sembrano coincidere con la registrazione ufficiale.

Le regole europee prevedono inoltre che, quando un modello o uno pneumatico viene esposto per la vendita, il distributore assicuri che il QR code sia leggibile, proprio per consentire di consultare la registrazione in EPREL.

Come usarlo prima di comprare

Il consiglio, dunque, è di non aspettare di avere già scelto marca e modello.

Una strategia più utile è entrare in EPREL, selezionare la categoria desiderata e applicare i filtri più importanti per le proprie esigenze: dimensioni e capacità, classe energetica, consumo, acqua, rumore o altre caratteristiche previste per quel tipo di prodotto. Da lì si può restringere la scelta a pochi modelli e utilizzare il confronto diretto.

Soltanto dopo ha senso cercare quale negozio li venda al prezzo migliore.

È quasi il percorso opposto rispetto a quello abituale, nel quale prima incontriamo l’offerta commerciale e poi proviamo a capire se il prodotto faccia al caso nostro.

E proprio qui sta la potenzialità maggiore di EPREL: separare i dati dal marketing. Non ci dice quale lavatrice, frigorifero o smartphone dobbiamo comprare, ma ci permette di decidere sulla base di informazioni confrontabili e disciplinate dalle stesse regole per tutti.