
Una fascia oraria con meno luci e rumori all’interno del supermercato. Torna l’iniziativa l’Ora blu in 100 punti vendita del gruppo Unicomm (Emi, Emisfero e Familia), studiata insieme le associazioni di supporto a persone con autismo
Una fascia oraria con meno luci e rumori all’interno del supermercato. Torna l’iniziativa l’Ora blu in 100 punti vendita del gruppo Unicomm (Emi, Emisfero e Familia), studiata insieme le associazioni di supporto a persone con autismo.
Il 25 agosto due ore a luci e suoni ridotti
Martedì 25 agosto dalle ore 16 alle 18, come ogni ultimo martedì del mese, all’interno dei supermercati l’illuminazione viene ridotta, la musica e i suoni attenuati e sono adottati semplici accorgimenti per rendere l’esperienza di acquisto più accessibile alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.
Il progetto prende il nome dal blu, colore simbolo della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, e nasce dalla collaborazione tra gruppo Unicomm, Angsa nazionale, Asperger nazionale, le associazioni dei genitori e gli sportelli autismo presenti nei diversi territori.
Un appuntamento nato nel 2019
Avviata il 2 aprile 2019, l’“Ora Blu” è diventata nel tempo un appuntamento mensile dedicato all’inclusione. Il supermercato è infatti un luogo caratterizzato da numerosi stimoli visivi e sonori: luci intense, musica, annunci, brusii e rumori di sottofondo, che possono essere percepiti in maniera amplificata dalle persone con ipersensibilità sensoriale, rendendo difficile anche un’attività quotidiana come fare la spesa.
Un aiuto concreto per famiglie e clienti
“Con l’Ora Blu – spiega Giancarlo Paola, amministratore delegato di Gmf e direttore commerciale del Gruppo Unicomm – rilanciano così un progetto che, attraverso azioni semplici ma significative, porta l’inclusione dentro la quotidianità. Ridurre per due ore luci e rumori può sembrare un intervento piccolo, ma per le persone con disturbo dello spettro autistico e per le loro famiglie rappresenta un aiuto concreto.
Estendere l’iniziativa a 100 punti vendita significa dare continuità a un impegno che coinvolge i territori e promuove una cultura dell’accoglienza, dell’ascolto e del rispetto delle diverse esigenze. Oltre a facilitare l’accesso ai punti vendita, il progetto contribuisce a richiamare l’attenzione sulle diverse forme attraverso le quali può manifestarsi l’autismo e sull’importanza di costruire ambienti e servizi capaci di rispondere alle necessità di ciascuno”.










