“Mi piace così”, cosa si nasconde dietro la “dieta dei miracoli”

Mi piace così

Diversi lettori ci chiedono informazioni su “Mi piace così”, una dieta molto pubblicizzata in questi mesi. Rispondiamo con l’analisi del nostro nutrizionista Dario Vista

Caro Salvagente,

da mesi la pubblicità di un programma alimentare per dimagrire rapidamente “Mi piace così”, viene proposta su diversi canali televisivi. Tante le testimonianze che convaliderebbero l’efficacia di una dieta che, fatti due conti (3,90 euro a pasto per 4 pasti al giorno) è un impegno non indifferente. Avete informazioni che possano convalidarle?

Sabina Argentieri

Questa è solo una delle richieste di approfondimento che sono arrivate in redazione su “Mi piace così”, una dieta che sta investendo molto in pubblicità televisiva, accendendo, ovviamente, molta curiosità.

Il numero del Salvagente dedicato alle diete lo trovate nella versione digitale QUI

Il Salvagente e in particolare il nostro nutrizionista Dario Vista si sono occupati approfonditamente delle diete basate su kit e pasti pronti recapitati a domicilio, dedicando un’analisi specifica proprio al programma “Mi piace così” (distribuito dal gruppo francese “Comme J’aime”).

Il lettore che ci ha scritto ha fatto benissimo i suoi “due conti”, poiché uno dei primi fattori di criticità evidenziati nelle nostre inchieste è proprio il costo spropositato di questi servizi rispetto alla qualità reale del cibo offerto.
Ecco come possiamo rispondere alla domanda, sintetizzando il giudizio sui piatti di questa linea.

Zero additivi ma prodotti ultraprocessati

Il programma “Mi piace così” viene promosso attraverso una pubblicità televisiva martellante che fa leva su slogan rassicuranti come “0% coloranti, 0% conservanti, 0% aromi artificiali, 0% olio di palma”. Tuttavia Dario Vista ha evidenziato che si tratta a tutti gli effetti di prodotti ultraprocessati. Nonostante i claim “senza”, all’interno delle ricette sono stati trovati ingredienti industriali tipici dei cibi ultra-trasformati, quali:
  • Sciroppo di glucosio e zucchero caramellato in polvere.
  • Glutine isolato e farine maltate.
  • Sciroppo di polidestrosio (utilizzato come addensante o agente di carica).

I pro e i contro 

Nell’inchiesta di copertina dedicata alle diete, abbiamo tracciato un bilancio molto chiaro su questo specifico regime:

Aspetti positivi

  •  Rispetto ad altre diete “miracolose” basate su kit (come quelle chetogeniche artificiali), “Mi piace così” è nei fatti una normale dieta ipocalorica che non esclude nessuna categoria di alimenti (carboidrati compresi). Non espone quindi a rischi concreti per la salute, se non a una possibile perdita di massa muscolare se la restrizione calorica viene portata avanti troppo a lungo.

Aspetti negativi

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  • Costo esorbitante: Come giustamente calcolato dal lettore, spendere circa 3,90 euro a pasto per 4 pasti al giorno si traduce in una spesa che supera i 460 euro al mese per ricevere semplici porzioni di cibo industriale.
  • Mancanza di educazione alimentare: Ricevere pasti pre-confezionati non insegna al consumatore come gestire la spesa quotidiana, come combinare i cibi freschi o come autoregolarsi con le porzioni a tavola.
  • L’inevitabile effetto “Rebound” (Yo-Yo): Poiché manca una reale rieducazione alimentare, una volta terminato il costoso abbonamento e interrotta la consegna dei piatti pronti, è facilissimo riprendere tutto il peso perso con gli interessi.
  • Nutriscore ingannevole: Il Nutriscore stampato sulle confezioni valuta unicamente i singoli nutrienti (calorie, grassi saturi, zuccheri e sale), ma ignora del tutto la qualità degli ingredienti e il grado di ultra-elaborazione industriale del piatto.

Il verdetto sulle “diete con i prodotti”

In conclusione, queste “diete con i prodotti” rappresentano una straordinaria macchina da soldi per le aziende produttrici – che riescono a vendere a prezzi triplicati o quadruplicati ingredienti molto economici – ma si rivelano fallimentari sul lungo periodo per i consumatori. Come ricorda spesso Dario Vista, l’unica via d’uscita duratura per rimettersi in forma in modo sano non passa per le scorciatoie industriali o i kit miracolosi, ma richiede autocontrollo, educazione alimentare basata su una dieta mediterranea fresca e frugale, e costante attività fisica.