
A metà strada tra integratori alimentari e farmaci nella Ue sono illegali. L’amministrazione Trump, senza test sull’uomo, ne ha appena autorizzato l’uso. Sui social influencer senza scrupoli ne decantano le doti per perdere peso, migliorare il sonno e curare la pelle. Intanto sul web si scatena il commercio illegale. E scatta l’allarme sanitario
Sono impiegati nella cosmesi come sostanze anti-age ma l’utilizzo negli integratori alimentari è vietato nella Ue. Il motivo: non esistono prove scientifiche sulla loro efficacia ma soprattutto sulla loro salubrità. Invece pochi giorni fa negli Usa, su pressione del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr, l’autorità di controllo Fda (Food and drug administration), ha autorizzato ha autorizzato i primi peptidi (BPC-157, TB-500, KPV e MOTs-C ma per altri quattro è atteso il via libera) senza però dei test scientifici sull’uomo. Un via libera dettato dalle pressioni delle lobby farmaceutiche e sull’onda delle teorie antiscientifiche che sembrano aver preso il sopravvento sull’amministrazione Trump.
Nel frattempo però anche da noi, complici influencer senza scrupoli, i peptidi sono diventati la nuova sostanza miracolosa per perdere peso, recuperare massa muscolare, curare l’acne, migliorare il sonno e favorire il funzionamento intestinale. A metà strada tra medicine (vengono assunti tramite fiale o con pennette iniettabili) e integratori alimentari, sul web è fiorito un commercio illegale di queste sostanze tanto che l’Ansm, l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari, a fine luglio ha segnalato alle autorità due siti che vendevano illegalmente queste sostanze.
Cosa sono i peptidi
I peptidi sono piccole catene di aminoacidi, i mattoni fondamentali delle proteine. Sono naturalmente presenti nell’organismo e svolgono numerose funzioni biologiche: partecipano alla formazione di ormoni e proteine, intervengono nei processi immunitari e nella comunicazione tra cellule.
Negli ultimi anni l’industria cosmetica ha iniziato a utilizzarli sempre più spesso in creme e sieri anti-età. L’idea è semplice: alcuni peptidi sarebbero in grado di “inviare segnali” alle cellule della pelle, stimolando la produzione di collagene ed elastina, le proteine che contribuiscono a mantenere la cute tonica e compatta.
E fin qui rischi, per un uso “esterno” e superficiale, non se ne ravvedono (sugli effetti e sull’efficacia, restiamo sempre in mano alle promesse dell’Oste e del suo vino).
Più serio invece è lo scenario dell’assunzione: che effetti collaterali possono avere sulla nostra salute? In assenza di test sull’uomo infatti tutti i dubbi sono fondati.
Gli effetti sulla salute
“Abbiamo già adottato diverse misure di salute pubblica contro questi prodotti”, ha spiegato al mensile Que Choisir Alexandre de la Volpilière, vicedirettore generale responsabile delle operazioni presso l’Ansm “I venditori hanno cambiato la terminologia di marketing, ma il problema rimane lo stesso: questi prodotti, spacciati per medicinali, vengono distribuiti attraverso reti illegali”.
Secondo diverse società scientifiche, l’impiego di queste sostanze può essere associato a effetti indesiderati che includono:
- nausea e vomito;
- reazioni allergiche;
- aumento della pressione arteriosa;
- comparsa di nuovi nei o modificazioni cutanee;
- rischi ancora poco conosciuti nel lungo periodo.
Ad oggi, l’Agenzia nazionale francese, attraverso la sua rete di farmacovigilanza, una decina di persone che hanno manifestato effetti avversi dopo l’iniezione di peptidi acquistati illegalmente. La maggior parte ha sofferto di nausea e vomito, ma alcune hanno richiesto il ricovero ospedaliero a causa di danni al fegato, gravi infezioni o reazioni allergiche severe.










