
La rivista tedesca Öko-test ha portato in laboratorio 29 prodotti promuovendone a pieni voti ben 27. Ottiene una sonora bocciatura il latte detergente di Garnier, per la presenza di due ingredienti controversi
Il latte detergente è considerato il modo più delicato per rimuovere trucco, crema solare e impurità dal viso. Reputazione in gran parte meritata, almeno secondo il nuovo test della rivista tedesca Öko-test che ha portato in laboratorio 29 prodotti, acquistati in supermercati, negozi biologici, farmacie, profumerie e discount, promuovendone 23 con un giudizio “ottimo” e altri 4 con un giudizio “buono”. Ma ci sono delle eccezioni e in questo caso riguardano grandi nomi come Garnier, il cui latte detergente viene bocciato con un sonoro “insufficiente” per la presenza del conservante Chlorphenesin, che può provocare irritazioni cutanee, e dell‘acido salicilico, classificato come tossico per la riproduzione di categoria 2.
Garnier bocciato: sotto accusa clorfenesina e acido salicilico
L’unico prodotto che riceve una valutazione insufficiente è il Garnier Hyaluron Barrier Protect Cream Cleanser. Secondo la rivista tedesca, la promessa di una “detersione delicata” è in contrasto con la presenza di due ingredienti controversi.
Il primo è la clorfenesina (Chlorphenesin), un conservante appartenente alla famiglia dei composti organoalogenati, che può provocare irritazioni cutanee.
Il secondo è l’acido salicilico, sostanza utilizzata anche come conservante, che nell’Unione europea è classificata come tossica per la riproduzione di categoria 2, cioè sospettata di poter compromettere la fertilità o lo sviluppo del feto. Inoltre, alcuni studi le attribuiscono anche un possibile effetto di interferenza endocrina.
Va precisato che entrambe le sostanze sono autorizzate dal Regolamento europeo sui cosmetici e che le analisi di laboratorio hanno confermato il rispetto dei limiti di legge. Tuttavia, per ÖKO-TEST il fatto che siano presenti in un prodotto pubblicizzato come particolarmente delicato rappresenta comunque un elemento critico.
Troppa plastica liquida
Oltre agli ingredienti controversi, la rivista punta il dito contro la presenza di polimeri sintetici, definiti spesso “plastica liquida”, in quattro prodotti: Garnier, Douglas, Diadermine e Louis Widmer.
Queste sostanze vengono impiegate come agenti filmogeni, stabilizzanti o per modificare la consistenza del prodotto. Ma hanno un impatto ambientale perché gli impianti di depurazione non riescono a trattenerli completamente e possono raggiungere fiumi, mari o terreni agricoli attraverso i fanghi di depurazione. Molti di questi composti sono scarsamente biodegradabili e i loro effetti sugli ecosistemi e sulla catena alimentare sono ancora poco conosciuti.
Rispetto al packaging, meno di un terzo delle aziende dichiara di utilizzare oltre il 30% di plastica riciclata post-consumo nei flaconi o nei tubi, e ancora meno produttori sono stati in grado di documentarlo con dati riferiti ai singoli lotti di produzione.
Meno lavaggi, più rispetto della pelle
Il test conferma che oggi è relativamente facile trovare un buon latte detergente, anche tra i prodotti economici. La maggior parte delle formulazioni rispetta la pelle e non contiene ingredienti giudicati problematici. Inoltre le analisi non hanno evidenziato livelli problematici di formaldeide, muschi sintetici, metalli pesanti o contaminanti da oli minerali.
Resta però un messaggio importante: anche un cosmetico che si presenta come “delicato” può contenere conservanti controversi o sostanze poco sostenibili dal punto di vista ambientale. Per questo vale la pena leggere l’INCI e preferire prodotti con formulazioni essenziali, prive di ingredienti superflui e confezionati con una maggiore quota di materiali riciclati.
Un messaggio interessante arriva dai dermatologi citati da Öko-test, secondo cui non serve utilizzare il latte detergente mattina e sera, come indicato spesso dai produttori. Il momento più importante per eliminare trucco, filtri solari, sebo e particolato atmosferico è la sera. Al mattino, invece, nella maggior parte dei casi è sufficiente risciacquare il viso con acqua, evitando una detersione troppo aggressiva che potrebbe alterare ulteriormente la barriera cutanea.










