
Tra le sostanze critiche, contenute in alcuni prodotti analizzati dal test tedesco, ci sono il discusso Galaxolide, che potrebbe essere presto classificato come tossico per la riproduzione. E il tea tree oil, percepito erroneamente come ingrediente “naturale e innocuo”
D’estate i piedi sono messi a dura prova: sole, sabbia, lunghe camminate, sandali spesso scomodi e continui sbalzi di temperatura possono seccare la pelle e favorire screpolature. Per questo molte persone ricorrono a creme e balsami specifici. Ma cosa contengono questi prodotti? La risposta arriva dal test effettuato dalla rivista tedesca Öko-test, che ha analizzato 27 creme e balsami per i piedi, acquistati tra supermercati, profumerie, negozi specializzati e online. Il risultato è nel complesso positivo: ben 20 prodotti vengono promossi a pieni voti (14 con giudizio “ottimo” e altri sei “buono”). Ma 7 creme contengono sostanze critiche per la salute e per l’ambiente. Tra queste il discusso Galaxolide, che potrebbe essere presto classificato come tossico per la riproduzione. E il tea tree oil, percepito erroneamente come “innocuo”.
Sotto accusa il muschio sintetico Galaxolide
Tra i prodotti peggiori figura la crema piedi Ahava, venduta come trattamento nutriente con minerali del Mar Morto e proposta a un prezzo di circa 29 euro. Secondo la rivista il costo elevato non è giustificato dalla formulazione. Il laboratorio ha infatti rilevato la presenza di Galaxolide, un muschio sintetico impiegato come profumo. La sostanza è attualmente oggetto di valutazione da parte della Commissione europea, che sta esaminando una proposta di classificazione come tossica per la riproduzione di categoria 1B, cioè “presunta tossica per la riproduzione umana”. Se questa classificazione fosse confermata, il suo impiego nei cosmetici potrebbe essere vietato. Pur trattandosi di una valutazione ancora in corso, Öko-test applica il principio di precauzione: quando una sostanza è sospettata di appartenere alla categoria CMR (cancerogena, mutagena o tossica per la riproduzione), ne penalizza il giudizio.
Nella stessa crema è presente anche alcool cinnamilico (Cinnamyl Alcohol), un allergene da profumo ben noto, oltre a Peg e derivati, utilizzati come emulsionanti. Secondo la rivista, questi composti possono aumentare la permeabilità della pelle e facilitare l’assorbimento di altre sostanze presenti nella formula.
Acido salicilico e tea tree oil tra le sostanze critiche
Anche il balsamo piedi Allgäuer Latschenkiefer riceve una valutazione negativa. Oltre ai Peg, vengono contestati:
- acido salicilico, classificato nell’Unione europea come tossico per la riproduzione di categoria 2 (sospetto tossico per la fertilità o lo sviluppo del feto);
- Delta-3-carene, un terpene naturalmente presente negli oli delle conifere ma considerato un potente allergene da contatto.
Ad attirare l’attenzione anche l’olio essenziale di tea tree (Melaleuca alternifolia), spesso percepito dai consumatori come ingrediente “naturale” e quindi automaticamente sicuro. Purtroppo non è così e infatti la crema Teeprosyn Fußpflege Creme riceve un giudizio insufficiente per il contenuto elevato di questo ingrediente da anni noto per la sua capacità di provocare dermatiti allergiche da contatto. Nel 2023 il Comitato per la valutazione dei rischi dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) ha proposto di classificarlo come tossico per la riproduzione di categoria 1B, la stessa categoria presa in considerazione per il Galaxolide. Anche in questo caso la decisione definitiva non è ancora arrivata. Nel frattempo il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori ha pubblicato, alla fine del 2025, i livelli ritenuti sicuri dell’olio di tea tree per diverse categorie di cosmetici, ma non per i prodotti destinati ai piedi.
Secondo le analisi tedesche, la crema contiene oltre lo 0,5% di questo olio, una concentrazione superiore alla soglia dello 0,3% prevista dal regolamento CLP per la classificazione delle miscele contenenti sostanze tossiche per la riproduzione di categoria 1B. Se la proposta dell’Echa fosse approvata, anche l’intero prodotto potrebbe dover essere classificato come tossico per la riproduzione. L’azienda ha dichiarato di aver già introdotto limitazioni d’uso, istruzioni di conservazione più dettagliate e una durata di conservazione ridotta proprio alla luce degli sviluppi normativi.
Conservanti sotto osservazione
Tra gli ingredienti contestati figurano anche alcuni conservanti. La crema Douglas Essential Nourishing Foot contiene clorfenesina (Chlorphenesin), conservante appartenente ai composti organoalogenati che può provocare irritazioni cutanee.
Nella Lush Pink Peppermint Foot Cream è invece presente propylparaben, conservante da tempo sotto osservazione per i suoi possibili effetti di interferenza endocrina e che negli studi sugli animali ha mostrato effetti sulla fertilità. Sebbene le concentrazioni rilevate rispettino i limiti fissati dal regolamento cosmetici europeo, Öko-test considera il suo utilizzo problematico.
Quattro prodotti vengono penalizzati perché contengono siliconi o polimeri sintetici, ingredienti che possono risultare scarsamente biodegradabili e contribuire all’inquinamento ambientale. Sono stati inoltre criticati gli imballaggi superflui, come le scatole di cartone che avvolgono ulteriormente il tubo, e le dichiarazioni ambientali considerate poco trasparenti.
Cosa può fare il consumatore
Il test conferma che non è necessario spendere molto per acquistare una buona crema piedi e che è possibile scegliere prodotti formulati senza ingredienti controversi. Per chi ha pelle sensibile o soffre di allergie è consigliabile preferire formulazioni con pochi ingredienti, prive di profumi allergizzanti e di oli essenziali ad alta concentrazione. Un’attenzione particolare merita l’olio di tea tree: la sua origine naturale non lo rende automaticamente innocuo. Anzi, alla luce delle valutazioni scientifiche in corso a livello europeo, è uno degli ingredienti cosmetici che potrebbe essere interessato nei prossimi anni da importanti restrizioni normative.









