
Negli Usa, Chemours, DuPont e Corteva pagano 455 milioni di dollari al North Carolina per chiudere le cause intentate dallo Stato e da 11 enti locali per le contaminazioni dello stabilimento di Fayetteville Works e per l’uso di schiume antincendio contenenti Pfas
455 milioni di dollari: questa è la cifra che Chemours, DuPont e Corteva hanno accettato di pagare per chiudere il contenzioso legale con lo Stato del North Carolina e 11 enti locali per la contaminazione da Pfas legata allo stabilimento di Fayetteville Works e ad altre fonti di inquinamento sul territorio statale, incluso l’uso di schiume antincendio Afff (aqueous film forming foam) contenenti sostanze perfluoroalchiliche.
I pagamenti si estenderanno su un periodo di 15 anni a partire dall’esecuzione dell’accordo. La quota di Chemours ammonta al 50% del totale, pari a circa 180 milioni di dollari in valore attuale netto, già coperti dagli accantonamenti esistenti. Nei prossimi dodici mesi la società verserà circa 50 milioni di dollari.
Una contaminazione che viene da lontano
Lo stabilimento di Fayetteville Works, in North Carolina, è da anni al centro di uno dei casi più importanti di inquinamento da Pfas negli Stati Uniti. Le sostanze perfluoroalchiliche scaricate nel fiume Cape Fear hanno contaminato le acque potabili di centinaia di migliaia di persone nella regione. Il caso aveva già portato nel 2019 a un Consent Order, un accordo vincolante con lo Stato, che imponeva a Chemours investimenti sostanziali per ridurre le emissioni di Pfas dallo stabilimento e mitigare gli impatti sulle comunità circostanti.
L’accordo odierno riconosce che alcuni degli obblighi previsti dal Consent Order del 2019 sono stati adempiuti e stabilisce procedure per gestire le obbligazioni residue, inclusa l’implementazione di programmi per l’acqua potabile nelle aree interessate. Di 455 milioni complessivi, 18 milioni sono specificamente attribuiti a contaminazioni da Pfas non riconducibili a Fayetteville Works, legate all’uso delle schiume antincendio Afff.









