Ecco quando è sicuro mangiare carne al sangue. Il video

I consigli dell’Izs delle Venezie ricalcano per molti aspetti i risultati e le raccomandazioni del nostro test su 12 hamburger

Consumare carne al sangue può comportare rischi per la salute? La domanda non è mai scontata poiché, come ricorda l’Izs delle Venezie in un video che riproduciamo di seguito, nella carne possono essere presenti microrganismi patogeni, come ad esempio Salmonella o Escherichia coli.

Innanzittuto una prima risposta è: dipende dalla tipologia di carne. il consumo al sangue di carni avicole e suine è da evitare, mentre in determinate circostanze è possibile consumare al sangue la carne bovina ed equina, o di altri quadrupedi domestici o selvatici.

Una seconda questione da prendere in esame è come si presenta la carne da cuocere. In particolare, è possibile mangiare una bistecca al sangue o poco cotta in relativa sicurezza (taglio anatomico), ma non si può fare altrettanto con piatti a base di carne macinata, come hamburger e polpette, che vanno sempre ben cotti perché anche al loro interno possono essere venuti in contatto con dei patogeni.

 

In ultima istanza occorre sempre valutare chi deve mangiare la carne al sangue visto che per donne in gravidanza, bambini e immunodepressi è sempre sconsigliato.

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Il nostro test su 12 hamburger

Nel numero di febbraio 2026 abbiamo pubblicato i risultati di un test su 12 hamburger con una premessa fin dalla prima riga del servizio. Scrivevamo infatti: “Dimenticate l’hamburger al sangue. A preoccupare non è lo stato complessivo di igiene della carne analizzata dal Salvagente quanto la presenza, possibile, di batteri resistenti agli antibiotici, contro i quali una cottura blanda non è efficace. Non basta cioè a ucciderli. Dalle nostre analisi emerge – in quattro campioni sui dodici: tutti i risultati sono pubblicati nel numero di febbraio 2026 – la presenza di microrganismi capaci di bucare lo scudo farmacologico di medicinali comunemente usati per curare le infezioni causate da questi stessi batteri”.

Le resistenze più gravi rilevate dal Salvagente sono legate alla presenza di Escherichia coli beta-glucuronidasi positiva e agli stafilococchi in alcuni hamburger in grado di “sopravvivere” a medicinali moderni e molto usati in questi casi come le cefalosporine, una classe di antibiotici beta-lattamici.

Una ragione in più per cuocere fino ad ameno 72° al cuore della carne il nostro hamburger.