
Alla fine è saltato l’emendamento per estendere alla telefonia il blocco al telemarketing molesto già attivo per i call center di energia e servizi. Alla base della cancellazione la scelta originaria di inserire la misura nel decreto Accise ter, ritenuto non attinente alla materia
Alla fine è saltato l’emendamento per estendere alla telefonia il blocco al telemarketing molesto già attivo per i call center di energia e servizi. Alla base della cancellazione la scelta originaria di inserire la misura nel decreto Accise ter, ritenuto non attinente alla materia. Il decreto Accise ter avrebbe introdotto a partire dal 19 giugno 2026 nuove regole contro il telemarketing selvaggio per le offerte di telefonia mobile e rete fissa, allineandole alle misure inserite nel decreto Bollette approvato ad aprile che già si applicavano ai contratti luce e gas.
Una mossa sospetta: capra e cavoli
A lasciare decisamente perplessi è la decisione di inserire l’emendamento che la stessa maggioranza aveva già ritirato dal decreto accise precedente perché estraneo alla materia. Dunque, una mossa che sarebbe andata incontro con una grande probabilità alla bocciatura, e che fa dubitare si trattasse di una semplice trovata per mettere insieme la capra — i diritti dei lavoratori — e i cavoli — gli interessi dei big della telefonia.







