Il glicerolo (E422) è un additivo autorizzato in Europa e si trova in granite, vino dealcolato, caramelle e simili. Ora arriva un parere allarmante dell’Efsa: “basta una sola bevanda per superare la soglia di rischio”. Tanto per i bambini che per gli adulti
Le granite colorate vendute in cinema, bar, fast food e chioschi estivi finiscono nel mirino dell’Efsa. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato un nuovo parere scientifico sul glicerolo (E422), l’additivo utilizzato soprattutto (ma non solo) nelle bevande “slush ice” per mantenerle morbide e semi-congelate, concludendo che una singola porzione può essere sufficiente a superare la soglia di sicurezza in bambini, adolescenti e perfino adulti.
Una conclusione che arriva dopo mesi di allarmi in diversi paesi europei e dopo una serie di ricoveri pediatrici collegati proprio al consumo di granite contenenti glicerolo.
Cos’è il glicerolo e quali sono i rischi
Il glicerolo è un additivo autorizzato nell’Unione europea e utilizzato in numerosi prodotti alimentari. Nelle granite serve soprattutto a evitare che il ghiaccio solidifichi completamente, mantenendo la consistenza tipica delle bevande “frozen”. Per anni è stato considerato relativamente sicuro: nel 2017 l’Efsa aveva stabilito che non fosse necessario fissare una dose giornaliera ammissibile. Già allora, però, l’Autorità europea aveva segnalato un possibile rischio per i bambini piccoli, che avrebbero potuto raggiungere livelli farmacologicamente attivi consumando quantità relativamente basse di bevande aromatizzate.
Negli ultimi anni il quadro è cambiato. Le analisi effettuate in Germania su 31 campioni di granite hanno trovato concentrazioni molto elevate di glicerolo: in media circa 33mila mg/L, con punte oltre 52.900 mg/L. Valori ben superiori a quelli dichiarati dalle aziende produttrici, che parlavano di circa 20mila mg/L.
L’Efsa ha quindi rivalutato il rischio e fissato una nuova dose acuta di riferimento: 125 mg di glicerolo per kg di peso corporeo per singolo evento di consumo. Non si tratta di una soglia scelta casualmente. Il glicerolo, infatti, non è soltanto un additivo alimentare: a dosi elevate viene usato anche in medicina per ridurre la pressione intracranica e intraoculare. Il problema è che gli effetti farmacologici e gli effetti indesiderati possono comparire anche con quantità non troppo distanti da quelle oggi presenti nelle granite.
Secondo le simulazioni effettuate dall’Efsa, un bambino può superare la soglia di sicurezza con quantità molto inferiori a una normale porzione commerciale. Nei casi peggiori, un bambino piccolo supererebbe la dose considerata sicura con appena 29 mL di granita, un bambino più grande con circa 57 mL. Anche per adolescenti e adulti le quantità restano sorprendentemente basse: rispettivamente 127 e 179 mL nei prodotti con le concentrazioni più elevate riscontrate nelle analisi.
“In pratica, una classica granita da 250 o 500 mL supera ampiamente i livelli ritenuti sicuri”
A spingere l’Efsa verso una posizione così netta sono stati soprattutto i casi clinici pubblicati nel 2025 sulla rivista Archives of Disease in Childhood. Lo studio ha raccolto 21 episodi avvenuti nel Regno Unito e in Irlanda tra bambini di età compresa fra 2 e 6 anni che si erano sentiti male entro un’ora dal consumo di granite “slush ice”.
I sintomi descritti sono tutt’altro che banali: perdita di coscienza, ipoglicemia, acidosi metabolica, aumento dei lattati, nausea, vomito e alterazioni elettrolitiche. In molti casi è stato necessario il ricovero ospedaliero. Secondo gli autori dello studio — conclusione condivisa anche dall’Efsa — il glicerolo rappresenta la spiegazione più probabile degli episodi osservati.
Particolarmente significativo un caso di riesposizione: un bambino che, dopo essere guarito, ha avuto nuovamente sintomi poco dopo aver consumato un’altra granita.
L’Efsa sottolinea che i bambini sembrano essere particolarmente vulnerabili agli effetti acuti del glicerolo, probabilmente per il minor peso corporeo e per una maggiore sensibilità agli effetti neurologici e metabolici della sostanza. A peggiorare il quadro c’è anche il modo in cui queste bevande vengono consumate: spesso rapidamente e in grandi quantità, soprattutto nei mesi estivi.
Non solo nelle granite
L’allarme non riguarda soltanto le granite. L’Autorità europea ha esaminato anche la proposta dell’Organizzazione internazionale della vite e del vino (OIV) di consentire l’aggiunta di glicerolo nel vino dealcolizzato fino a 50 mila mg/L. Anche in questo caso le conclusioni sono severe: ai livelli proposti la soglia di sicurezza verrebbe superata in tutte le fasce di popolazione.
Per gli adulti il limite teorico di consumo senza superare la soglia sarebbe inferiore a un normale bicchiere: circa 190 mL. Nei bambini e negli adolescenti il margine sarebbe ancora più basso.
Diversi Paesi hanno già iniziato a correre ai ripari. In Irlanda le autorità sanitarie raccomandano di non somministrare granite con glicerolo ai bambini sotto i 4 anni e chiedono avvertenze ben visibili nei punti vendita. Nel Regno Unito la Food Standards Agency ha alzato ulteriormente l’asticella, raccomandando di evitare queste bevande sotto i 7 anni. Anche il BfR tedesco aveva già lanciato un allarme dopo aver rilevato concentrazioni molto elevate di glicerolo nelle granite.
Oggi il glicerolo nelle bevande aromatizzate è autorizzato secondo il principio “quantum satis”, cioè senza un limite massimo numerico definito. Ma secondo l’Efsa questo sistema non è più adeguato. Nel parere finale gli esperti raccomandano esplicitamente alla Commissione europea di introdurre limiti legali precisi per il glicerolo nelle bevande.
L’Autorità ha anche calcolato quali sarebbero i livelli teoricamente compatibili con la sicurezza. Per i bambini piccoli, ad esempio, le concentrazioni non dovrebbero superare 6.200 mg/L; per i bambini più grandi 12 mila mg/L. Valori molto inferiori rispetto a quelli oggi riscontrati nelle granite in commercio.
Il rischio, conclude l’Efsa, aumenta ulteriormente quando vengono consumate più bevande in poco tempo. Considerando che il glicerolo ha un’emivita relativamente breve ma non immediata, assunzioni ripetute nell’arco di poche ore potrebbero favorire un accumulo e aumentare la probabilità di effetti indesiderati.
Dove lo aveva trovato il Salvagente
Una nostra inchiesta di maggio 2025 lo aveva trovato anche in decine di caramelle, gomme da masticare e snack americani venduti nei negozi e online. Il problema è che i bambini, specialmente sotto gli 8 anni, non riescono a metabolizzare bene questa sostanza, che si accumula nell’organismo causando un brusco calo di liquidi e di zuccheri nel sangue. Gli effetti dell’intossicazione da glicerolo sono gravissimi: si va da nausea, mal di testa e disidratazione fino a ipoglicemia severa, perdita di coscienza, convulsioni e, nei casi estremi, persino al coma. Nonostante nel Regno Unito si siano già registrati numerosi ricoveri e le autorità alimentari sconsiglino questi prodotti sotto i 4 anni, da noi continuano a spopolare senza avvertenze. Come sottolineano i nostri esperti, questo additivo innesca inoltre nei più piccoli un meccanismo di dipendenza simile a quello dei videogiochi, rendendo urgente e fondamentale una maggiore attenzione alle etichette da parte dei genitori.









